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Autore: asefadmin

Visite Guidate Cimitero Monumentale Staglieno

Visitare il cimitero monumentale di Staglieno con un approccio diverso, seguire un itinerario aperto a tutti […]

Visitare il cimitero monumentale di Staglieno con un approccio diverso, seguire un itinerario aperto a tutti, ma studiato per persone fragili o con disabilità psico sensoriali: oggi è possibile grazie alla guida professionale Lidia Schichter di “Dalet – Tracce di memoria”, già recentemente impegnata in analoghe visite nei Palazzi dei Rolli, ai murales di Certosa, al parco Pallavicini e negli “Staglieno Days” appena conclusisi, con grande successo di pubblico e critica (e tanti altri luoghi d’interesse). Le visite prevedono non solo un approccio storico al cimitero cattolico, ma un vero e proprio ingresso, fisico e tematico, nei cimiteri ortodosso, protestante, ebraico e inglese interni alla necropoli genovese, anche con la partecipazione di “special guest”, ospiti davvero speciali, conoscitori e responsabili delle aree di sepoltura delle diverse comunità. Poi un accenno tematico a quello musulmano, che si trova ai margini Nord della necropoli.

L’iniziativa socio culturale, gratuita per i partecipanti, è realizzata con il sostegno di A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova.

Le visite avranno inizio giovedì 16 ottobre. L’appuntamento è alle 14,30. Proseguiranno il 30 ottobre (ore 14,30), poi il 2 novembre (ore 11), 14 novembre (ore 14,30), 23 novembre (ore 10,30) e 30 novembre (ore 10,30); ultimo appuntamento il 14 dicembre (ore 11). Occorre effettuare una prenotazione, chiamando direttamente Lidia Schichter (cell. 3284222168). “Quello di Staglieno non è un semplice cimitero, è un luogo della vita – dice Schichter – È una città silenziosa con vie, sentieri, gallerie, piazze. Un via vai di personaggi in pietra che sembrano muoversi da un momento all’altro. Fotografie che fermano momenti della ricca società del tempo in abiti eleganti, persi nei loro ricordi. Vedremo questo, ma proseguiremo anche oltre, a piccoli passi, rispettosi, per respirare sensibilità diverse”. Dunque Il cimitero ebraico dove “come disse Primo Levi – prosegue la guida – non si ha, o almeno non predomina, l’impressione del lutto”; i protestanti “sepolti sotto le fronde di un bosco: semplici tombe vicine ad opere d’arte di scultori immaginifici”; i campi ortodossi: “Uomini e donne ucraini e russi sepolti vicini…”. Il campo greco ortodosso “cinto da una elegante ringhiera e una chiesetta all’interno. Qui si può immaginare il canto di una ninna nanna che ci accompagnerà nella vita che va oltre”. Poi il cimitero musulmano, rivolto verso la Mecca: “Ne parleremo, ricordando anche la sensibilità musulmana che ci accompagnerà nel percorso attraverso il ricordo”. Infine il campo degli inglesi: “Ci sarà raccontato, perché si trova in cima ad una scalinata, lunga e ripida” conclude Schichter.

“In passato, con Lidia Schichter avevamo sostenuto una serie di visite guidate a Certosa, dove campeggiano enormi murales di autori provenienti da tutto il mondo – dice Maurizio Barabino, amministratore unico di A.Se.F. – Fu un successo e diede la possibilità a persone con disabilità psico sensoriali, anche ipovedenti, di poter fruire di quel vero e proprio museo a cielo aperto, un unicum in Italia. Oggi replichiamo a Staglieno, certi che il ciclo di visite sarà un’occasione per molti di visitare un luogo suggestivo, da sempre al centro della vita culturale genovese”.

Gli interessati alle visite potranno raggiungere il cimitero di Staglieno e, dopo essersi qualificati all’ingresso, parcheggiare all’interno del perimetro in un’area dedicata.

Spettacolo “Il Lutto si addice ad Elettra”

Non finzione, ma realtà. Con una inedita “collaborazione tecnica”, A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti […]

Non finzione, ma realtà. Con una inedita “collaborazione tecnica”, A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, contribuisce all’allestimento scenico de Il lutto si addice ad Elettra con un complemento di scena (feretro e alcuni attrezzi) che apre la stagione del Teatro Nazionale di Genova. Un feretro reale, appunto, e gli strumenti per trasportarlo – reali anch’essi – saranno al centro della scena in uno dei momenti di massima tensione drammatica della tragedia, dall’11 al 26 ottobre al Teatro Ivo Chiesa. La pièce, contemporanea trasposizione del mito di Elettra scritta da Eugene O’Neill nel 1931, nell’odierna produzione porta la firma del direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore. Ed è stata proprio una sua intuizione che ha consentito la concretizzazione di questa partnership che si concluderà solo alla fine della tournée che porterà la produzione a Palermo, Napoli, Torino, Brescia, Trieste, Treviso.

«La fattiva collaborazione tra A.Se.F. ed il Teatro Nazionale di Genova nasce nel 2022 – ricorda l’amministratore unico di A.Se.F., Maurizio Barabino – Nel mese di settembre fu varato il servizio navetta che collega, gratuitamente per gli spettatori, il centro città ai teatri Modena e Sala Mercato di Sampierdarena». Da molti anni sosteniamo diverse attività culturali, a Genova, con sponsorizzazioni a progetti di piccole realtà teatrali. Ha inoltre prestato il proprio “know how” a diverse fiction e produzioni cinematografiche nazionali. «Salire sul palcoscenico del Teatro Nazionale di Genova e avere l’attenzione del direttore Livermore – commenta Barabino – costituisce un ideale punto di eccellenza di questa esperienza. Noi tutti guardiamo al Teatro Nazionale di Genova come ad un centro di gravità culturale, capace di irradiare a sua volta idee e cultura verso tutto il Paese».

Nel marzo del 2021 fu affidato ad A.Se.F. l’incarico di onorare la vita del maestro Marco Sciaccaluga, regista, attore, insegnante, colonna del Teatro Nazionale di Genova, accompagnandolo nel suo ultimo viaggio. «Fu un onore che assolvemmo con grande solennità – afferma Maurizio Barabino – La camera ardente fu allestita proprio sul palco del Teatro Ivo Chiesa. Fu un addio corale, una lunga sfilata di persone che, da mattina a sera, una ad una, compostamente, gli porsero l’ultimo saluto sfilando davanti al feretro. Ci furono orazioni e saluti silenziosi. E, in qualche modo, già allora nacque un legame con il Teatro Nazionale che poi si è consolidato nel tempo».

Campagna Pubblicitaria A.Se.F. … dal 1909

1924. Ultimi giorni d’inverno. Una coppia di giovani innamorati, da un quartiere di periferia raggiunge […]

1924. Ultimi giorni d’inverno. Una coppia di giovani innamorati, da un quartiere di periferia raggiunge il centro di Genova. Piazza De Ferrari è da poco stata ultimata, è un’attrazione perché edificata in quello stile eclettico – proprio dell’architetto e ingegnere Dario Carbone – che da allora ne definisce i profili di levante. I ragazzi si baciano, un fotografo li immortala. È il ricordo di una vita, lì, davanti al Palazzo della Nuova Borsa Valori, con la sua facciata curva e vibrante, i suoi archi maestosi e profondi. Tutto è nuovo, fresco, come il loro amore.

Questa narrazione nasce dalla fusione di elementi generati dall’Intelligenza Artificiale e immagini fotografiche autentiche. La nuova campagna lanciata da A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, racconta attraverso questa scena romantica, sé stessa e i propri valori. “Dal 1909 manteniamo vivo il ricordo dei Genovesi”: questo il claim, la frase che accompagna l’immagine, insieme al logo della società pubblico partecipata genovese specializzata in onoranze e trasporti funebri
La genesi del percorso è ricostruita da Maurizio Barabino, l’amministratore unico di A.Se.F.: “Il nostro intento era quello di creare un ponte tra presente e passato, ribandendo che A.Se.F. è un patrimonio di Genova e, quindi, dei genovesi – spiega Barabino – Ci siamo innanzitutto interrogati sull’identità dell’azienda, su quello che facciamo. E siamo arrivati alla conclusione che, dalla sua fondazione, nel 1909, onoriamo i defunti, garantendone il ricordo. Lo facciamo con grande resilienza: abbiamo attraversato periodi storici difficili, momenti incerti, riorganizzazioni normative e amministrative. Ma siamo sempre qui, pronti, e al servizio dei nostri concittadini”. Barabino sottolinea che, nell’anno in cui è ambientato il “ricordo” proposto nella pubblicità, piazza De Ferrari aveva ancora un’aura di novità, grazie all’inventiva dell’architetto Dario Carbone, la cui firma è stata posta su molti grandiosi progetti cittadini, primo fra tutti corso Italia, la maestosa promenade in stile Costa Azzurra che costituisce una delle perle turistiche della città. Il Palazzo della Nuova Borsa Valori oggi è un’icona e un edificio storico, ma allora era espressione del nuovo che avanza. “Volevamo ricreare un ricordo, un’istantanea scattata nel cuore della città di cui sentiamo di essere parte integrante, una fotografia custodita per oltre un secolo in un cassetto e improvvisamente ritrovata – prosegue l’amministratore unico di A.Se.F. – Oggi abbiamo a disposizione questo potente mezzo tecnologico che è l’Intelligenza Artificiale. Grazie ai nostri partner per la pubblicità, abbiamo intrapreso questo percorso che non sapevamo, in origine, dove ci avrebbe portati. Il risultato ci è piaciuto molto. E speriamo possa piacevolmente incuriosire anche i nostri concittadini”.

La campagna è stata lanciata oggi e prevede una diffusione capillare sui mezzi pubblici e pensiline, in crescendo, e sui quotidiani genovesi. Resterà visibile per tutto il mese di ottobre e una parte di novembre.

Manifesto della campagna A.Se.F. in piazza De Ferrari, davanti al Teatro Carlo Felice.

Servizio Bus Navetta Teatro Modena

Torna anche nella stagione 2025/2026 il bus navetta che collega il teatro “Ivo Chiesa” con il teatro Modena […]

Torna anche nella stagione 2025/2026 il bus navetta che collega il teatro “Ivo Chiesa” con il teatro Modena e la Sala Mercato di Sampierdarena.
Il direttore artistico Davide Livermore, in occasione della presentazione del ricchissimo cartellone del Teatro Nazionale di Genova intitolato “Il teatro è tuo!” e introducendo i progetti speciali per l’anno a venire, ha annunciato il rinnovo della sponsorizzazione di A.Se.F. che, finora, per tre stagioni ha sostenuto il progetto di mobilità pubblica a costo zero per gli amanti del teatro e si accinge a co-finanziare la quarta.

L’annuncio di Livermore ha trovato forma concreta nel rinnovo del servizio, previsto ogni mercoledì sera, allorquando in cartellone vi sono in programma spettacoli nelle due sale di Sampierdarena. Per consultare il bouquet di spettacoli è possibile accedere al sito del teatro nazionale di Genova e consultarlo, avendo accesso anche a prezzi dei biglietti, orari e approfondimenti tematici.
Il bus, che parte alle 19,30 di fronte all’”Ivo Chiesa”, in viale Duca D’Aosta, fa tappa in piazza De Ferrari alle 19,40 per procedere, poi, in viabilità ordinaria, fino a Sampierdarena. Al termine dello spettacolo, il bus accoglie gli spettatori per fare ritorno in centro città. Solo nella giornata del 10 dicembre la partenza è anticipata alle 18,30 in quanto lo spettacolo serale avrà inizio alle 19,30. Visto il notevole gradimento delle passate edizioni, è richiesta dal teatro una prenotazione che si può effettuare contattando telefonicamente la struttura.

“Il rapporto con il Teatro Nazionale di Genova ed A.Se.F. è ormai consolidato – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – L’offerta del bus navetta, nel tempo e grazie anche al sostegno del teatro stesso, ha avuto grande successo. Si rivolge soprattutto a studenti e persone che hanno difficoltà ad utilizzare l’auto di sera e non vogliono rinunciare agli spettacoli proposti al Modena e alla Sala Mercato. A.Se.F. sostiene la cultura a Genova e ha trovato un partner eccellente nel Teatro Nazionale”.

Progetto Area Scout “Le Casette”

L’acqua corrente, per docce, bagni, trogoli e lavelli; la corrente elettrica, generata con pannelli fotovoltaici […]

L’acqua corrente, per docce, bagni, trogoli e lavelli; la corrente elettrica, generata con pannelli fotovoltaici; i bracieri, per il fuoco in sicurezza; i tavoli e le aree di accoglienza; soprattutto, le “casette”, antiche costruzioni rurali, ristrutturate e pronte per l’accoglienza. Si è concluso, con una grande festa di inaugurazione, l’ambizioso progetto della “Palestra scout – Le Casette”, un programma di bonifica green di un ampio appezzamento boschivo sulle alture di Sant’Ilario, avviato con l’acquisto del terreno negli anni Ottanta del secolo scorso e portato a termine dai figli e, in alcuni casi, dai nipoti dei membri del nucleo originario. Protagonisti di questo lungo e fortunato percorso sono i gruppi di “Genova 15” e “Genova Levante” degli scout genovese, che raggruppano famiglie da Quinto a Bogliasco.

L’appezzamento, terrazzato e ordinato, misura cinque ettari complessivi. È composto da tre case rurali in pietra, attrezzate con cucina e soppalchi per la notte, bagni, docce, magazzini, appezzamenti per le tende, tavoli, legnaie e bracieri. A raccontare il progetto, di cui anche A.Se.F. è stata parte nell’ultimo periodo attraverso una sponsorizzazione, è Alessandro Costanzo, vicepresidente di Nervi Primo APS, l’organizzazione non profit che si occupa da 40 anni di gestire un terreno. “Nei decenni abbiamo bonificato una porzione sempre più grande di terreno, di bosco, permettendo a tanti scout di tutta Italia e non solo di venire a svolgere le loro attività educative in un contesto accogliente, bello e curato – spiega Costanzo – Abbiamo cinque ettari di bosco, una parte dei quali è regolarmente mantenuta e curata, mentre l’altra è lasciata a bosco incolto e abbiamo, da adesso, tre case adibite ad appoggio per l’accoglienza scout. Sono tutti fabbricati rurali ristrutturati secondo le tecniche di un tempo, nel rispetto della tipologia costruttiva originaria e però appunto con un’attenzione all’accoglienza che offriamo ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi”. L’area è aperta ed è pronta ad accogliere chiunque, anche solo di passaggio. Acqua, bagni, docce, tavoli e bracieri sono sempre a disposizione. Le Casette vanno invece prenotate. Per questo c’è un sito internet espressamente dedicato: www.lecasette.org. “La base è accessibile tutto l’anno – prosegue Costanzo – forte di un clima, quello di Genova, che è accogliente 12 mesi l’anno. Noi accogliamo gruppi sia in pieno inverno che in piena estate e anche, e soprattutto, i gruppi dall’estero e dal Nord Italia apprezzano di poter venire qua e poi scendere per fare un tuffo in mare a Nervi, a Bogliasco a Quinto. Noi siamo sui monti, a due passi dal mare. Questo è un po’ il nostro slogan”.

Le Casette costituiscono una vera e propria palestra di scoutismo, dove, nell’arco di 40 anni, si sono formate, a contatto con la Natura, generazioni di ragazze e ragazzi. Domenica scorsa si sono riunite oltre 300 persone per festeggiare il taglio del nastro. “Come tutti le realtà non profit – conclude Alessandro Costanzo – viviamo della generosità e del sostegno delle persone, delle realtà e delle aziende che credono nel nostro progetto. Siamo aperti a sostegni sotto forma di donazioni, sotto forma del di 5×1000, che in questo periodo dell’anno è molto attuale, ma in generale anche tanto un supporto di volontariato”.
In questo contesto si è inserita anche A.Se.F., che con un contributo ha aiutato i membri di Nervi Primo APS a concludere il progetto. “Con magazzini, bagni, docce e la terza casa ultimata l’area è pienamente operativa – commentano i vertici di A.Se.F. Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Il progetto de “Le casette” è inclusivo per definizione. Lo scoutismo è da sempre impegnato nel sociale, nell’inclusione, nel turismo sostenibile, nell’impegno per la salvaguardia della Natura. Infatti l’area è accessibile a tutti, anche solo per scampagnata domenicale. Un luogo accogliente, attrezzato e gestibile da chiunque voglia trascorrere tempoi di qualità a contatto con la Natura”.

Euroflora Edizione 2025 La Lanterna Verde

Poco meno di 600 ore di lavoro, con il coinvolgimento di 45 persone tra professionisti, artigiani, fioristi […]

Poco meno di 600 ore di lavoro, con il coinvolgimento di 45 persone tra professionisti, artigiani, fioristi, appartenenti a 15 diverse ditte e, persino, un gruppo di volenterosi studenti dell’istituto professionale Marsano. Questo l’impegno che è stato necessario per realizzare la “Lanterna verde” e il giardino fiorito che la circonda: questi i due temi portanti e principali attrattive dello stand di A.Se.F., la società pubblico partecipata del Comune che espone proprio nel cuore di Euroflora, al centro del rinnovato Palasport.

L’antica e radicata “genovesità” dell’azienda ha condotto la progettista dello stand, l’architetto Alice Beraldo, a impostare un dialogo con i visitatori non solo visivo, ma anche olfattivo. Così, se in prima linea nell’appezzamento di oltre 140 metri quadrati svetta la Lanterna (scala 1:20 rispetto all’originale), realizzata in muschio e garofani bianchi, rossi e gialli, accanto vi sono le aree fiorite, addobbate con margherite, ortensie, lavanda, ma anche piante aromatiche tipicamente genovesi, come alloro, rosmarino, salvia e timo. Dieci le specie di piante, tra vive e recise, presenti nella superficie espositiva, accanto al tappeto erboso, che si estende per cento metri quadrati. Le piante vive, nel complesso, sono 260.
Alla realizzazione dello stand hanno collaborato i tecnici della ditta specializzata nella costruzione di incastellature e ascensori C.I.A. – che in base ai disegni dell’architetto hanno costruito l’armatura interna della Lanterna – elettricisti, edili e, soprattutto, i fioristi fornitori di A.Se.F. (Magniflor, Carlotta Iannoni, Galleria d’arte e fiori, Lodi Mario & Figli). Gli edili hanno gestito 28 metri cubi di sabbia e 6 quintali di rocce.

“Fare collaborare diverse maestranze, molto distanti fra loro, è il compito di tutti gli architetti – commenta Alice Beraldo – È stata, questa, una delle maggiori sfide da affrontare. Ma la professionalità dei soggetti che hanno operato nello stand ha garantito un risultato che oggi posso dire essere pienamente soddisfacente”. Nella realizzazione del progetto, il primo scoglio da superare è stato quello di promuovere l’idea della Lanterna verde. “Prendere in prestito un simbolo importante come la Lanterna di Genova è una grave responsabilità – aggiunge l’architetto – Occorreva avere un approccio rispettoso al tema. Abbiamo anche realizzato un punto selfie, così che i visitatori possano portarsi a casa un ricordo, naturalmente con la nostra meravigliosa Lanterna”. Così come la Lanterna svetta nel cuore della città di Genova, al centro del bacino di Sampierdarena, allo stesso modo la Lanterna verde, allestita nel Palasport, si pone al centro della kermesse floreale e, nello stand, di un percorso che trae origine dalla varietà di piante e fiori della nostra terra. Il committente ha compreso il messaggio. Poi la palla è passata al fabbro. “Come è necessario nel nostro lavoro, abbiamo lavorato con specifiche di precisione molto elevate – dice Juan Javier Cornelio Murillo, fabbro e titolare della C.I.A. – Una incastellatura realizzata in tre segmenti, del peso di oltre tre quintali, deve essere necessariamente sicura e molto stabile. I progetti sono stati realizzati al millimetro”.

Tutto ha funzionato. Dopo il posizionamento della struttura al Palasport, sono iniziate le decorazioni. “All’inizio di questo lungo percorso – commenta Giuseppe Magni a nome della cordata di fioristi – abbiamo suggerito una selezione di piante e fiori tipici del nostro territorio, che siano di stagione e possano essere curati adeguatamente in un’aiuola. La progettista ed i dirigenti A.Se.F. sono stati molto aperti ai suggerimenti. Oggi, insieme ai colleghi, possiamo dire di avere pianificato al meglio questo lavoro, così distante dalla nostra quotidianità”.

Grande soddisfazione da parte dei vertici A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti: “Confidiamo che tanto sforzo sarà premiato dall’attenzione dei visitatori di questa edizione di Euroflora – commentano – Nella scorsa edizione se ne contarono 240mila e forse quest’anno saranno anche di più. Speriamo di poter offrire una visione gradevole e trasmettere tutta la professionalità di un’azienda che opera da oltre un secolo sul territorio genovese”.

Diario “Quattro Zampe per Sempre”

È un racconto, ma anche un diario. E, pure, uno strumento per alleggerire il cuore, quando serve, se serve […]

È un racconto, ma anche un diario. E, pure, uno strumento per alleggerire il cuore, quando serve, se serve. Tante cose, tutte quelle che i lettori vorranno metterci, sono racchiuse in “Quattro zampe per sempre – Diario alleggerente per tutti gli animali da compagnia”, l’opera prima dell’autrice Maria Defeudis, edito dalla genovese “Erga edizioni” e già disponibile in libreria e sugli scaffali digitali delle principali piattaforme online. Un progetto innovativo che, tra le pagine scritte, alterna pagine bianche, dove il fruitore potrà annotare i propri pensieri, incollare foto, ritagli, ricordi.

Il volume, dedicato agli amanti degli animali d’affezione e destinato a fornire strumenti per l’elaborazione del rapporto con gli amici a quattro zampe, sarà presentato, martedì 25 marzo, alle 18, presso la libreria Feltrinelli di via Roccatagliata Ceccardi, nel centro di Genova. L’evento è aperto a tutti coloro che vorranno prendervi parte. Saranno presenti Maria Defeudis, Franco Rossetti che è dirigente amministrativo di A.Se.F. Srl, l’azienda del Comune di Genova specializzata in onoranze funebri e che dal 2023 fornisce anche servizi nel “settore pet”, e Silvia Mantovani, addetta al servizio “Asef for Pets”. A.Se.F. insieme ad Erga ha sostenuto il progetto editoriale proposto da Maria Defeudis.

“Ho voluto dedicare il libro ai miei animali: a chi c’è stato, a chi c’è a chi ci sarà – spiega l’autrice – Il libro contiene in larga misura il racconto del rapporto tra gli animali che mi hanno accompagnata nel percorso della mia vita, della loro accorata compagnia, dell’infinito amore e dello scambio di sentimenti tra noi. Fino alla fine, al distacco”. Il momento più difficile da affrontare: “Il dolore non ci può cogliere impreparati – riflette Maria Defeudis – Questo diario, che abbiamo definito alleggerente, è stato scritto e pensato per insegnarci che la morte non è la fine di tutto e che la vita ha un senso di sacro, è preziosa e va tracciata, conservata e ricordata soprattutto pensando ai momenti di gioia, vissuti assieme alla persona o all’animale che ci ha lasciati”. I capitoli sono dedicati a grandi temi come la condivisione di momenti nella vita quotidiana, la gratitudine nello scambio affettivo, riflessioni su abitudini come parlare con i propri animali, il riso ed il pianto, le coccole e la cura dell’altro. Poi il distacco. E la gestione del “dopo”. L’incedere del volume è intervallato da pagine bianche e qualche domanda (Ad esempio: “Descrivi qui i video dei momenti più buffi, più simpatici e commoventi del tuo animale. Dove li conservi?”, “Hai mai parlato con un animale? E se sì, cosa vi siete detti?”, “Ci sono dei luoghi che ti ricordano momenti di gioia con il tuo animale? Se sì, quali e perché?”, “Quali erano le cose più divertenti che più spesso ti piaceva fare con lui?”) che facilita l’elaborazione del pensiero e dei ricordi del lettore. “Così il volume diventa un work in progress – spiega l’editore Marco Merli – Abbiamo creato una mail a cui lettori potranno inviare domande, consigli, e aprire un dialogo diretto con l’autrice, pe poter fare assieme il proprio diario alleggerente, o un calendario e chissà quante altre cose per rendere sempre vivo il rapporto quotidiano con l’amico a quattro zampe”. Il volume è destinato anche alle scuole: “Abbiamo fatto una prima presentazione a Didacta, un evento fieristico che si è tenuto il 15 marzo a Firenze dedicato a dedicato a docenti, dottorandi e dirigenti scolastici – aggiunge Merli – L’accoglienza è stata entusiastica e stiamo già programmando una calendario per incontrare i ragazzi e cercare di avvicinarli al tema del distacco da un animale di famiglia”.

I vertici di A.Se.F., Maurizio Barabino, amministratore unico e Franco Rossetti, dirigente amministrativo e gestionale, hanno voluto sostenere il progetto editoriale, persuasi che il percorso aziendale di “Asef for Pets” e quello di “Quattro zampe per sempre” si incontrino e si sovrappongano perfettamente. “Ormai da due anni ci occupiamo di cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione – esordiscono Barabino e Rossetti – L’approccio che abbiamo dato al nuovo ramo aziendale è quello dell’empatia, dell’etica, del rispetto, consapevoli che gli animali d’affezione sono diventati membri delle famiglie e come tali devono essere trattati, anche dopo la loro scomparsa. Vi è una evidente forte convergenza tra i nostri valori e quelli espressi in questo progetto editoriale”.

Centro di aggregazione “Casa dell’Amicizia”

Taglio del nastro, stamani, alla nuova Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio in via Sertoli […]

Taglio del nastro, stamani, alla nuova Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio in via Sertoli, a Molassana. Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, il segretario nazionale di Sant’Egidio Adriano Roccucci ha inaugurato la grande area attrezzata che costituirà un centro di aggregazione sociale per il quartiere.

A.Se.F, presente con l’amministratore unico Maurizio Barabino, ha dotato la struttura di una moderna cucina per la preparazione dei pasti per i più bisognosi.

Nelle fotografie l’avvocato Barabino posa nella nuova cucina con Adriano Roccucci, con Andrea Chiappori, vice direttore dell’attività pastorale della Comunità, con Daniela Parodi, responsabile del progetto di via Sertoli, e con Maurizio Uremassi, presidente del IV Municipio Media Valbisagno.

Rinnovo Campi Petanque BOCCIOFILA GENOVESE

Per ospitare le gare della massima serie di petanque e le attività delle giovanili juniores nazionali […]

Per ospitare le gare della massima serie di petanque e le attività delle giovanili juniores nazionali, l’Associazione bocciofila genovese (Abg), affiliata Fib, aveva bisogno di una radicale ristrutturazione dei campi al coperto. Grazie ad un accordo tra la storica società sportiva genovese dello Zerbino e A.Se.F. Srl, l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, i lavori sono stati finanziati e realizzati. Tutto è pronto per avviare i campionati autunnali e invernali di serie A1 che vedono impegnate sia la formazione femminile sia quella maschile (reduce, quest’ultima, dalla finale scudetto a Belluno dove ha raggiunto la seconda piazza dietro alla Biarese di Cuneo). L’accordo nasce dall’intensa attività “diplomatica” della nuova dirigenza dell’Abg, il cui consiglio di amministrazione è presieduto dal manager Gian Luca Grondona. Questi si è circondato di professionisti e tecnici per gettarsi alle spalle il difficile periodo del Covid, in cui i predecessori avevano dovuto fare i conti con chiusure, sospensione delle attività e dei tesseramenti, perdita di associati. Immediata l’intesa per una sponsorizzazione biennale con A.Se.F., l’azienda che, con il programma “A.Se.F. per lo Sport”, ha dato vita ad una serie di joint venture con società sportive genovesi dalla storia consolidata e dal conclamato impegno sociale. «Oggi Abg conta 385 soci e oltre mille frequentatori – dice Grondona – La vocazione principale della società resta quella del gioco delle bocce, sia petanque che volo. Per questo abbiamo avviato un progetto che coinvolge i ragazzi delle scuole genovesi, così da avvicinarli a queste discipline sportive che da oltre un secolo appassionano i genovesi». Il vivaio è importante per sostenere le prime squadre e formare i campioni di domani. «Oggi abbiamo due formazioni di A1 femminile e maschile – precisa Grondona – Nel femminile possiamo vantare tre membri della Nazionale di petanque (Valentina Petulicchio, Serena Sacco, Sara Ferrera, ndr); nel maschile, tra gli altri, anche di Hilal Boulassal, campione europeo. Gli juniores stanno dando grandi soddisfazioni. Ma la società non è fatta di soli campioni».

Molto ampia l’attività sociale, a partire dalla squadra “Special” che, grazie ad un accordo con Anffas Liguria, dal 1997 porta avanti un progetto per persone con disabilità intellettiva relazionale, regolarmente tesserati Fib e impegnati in campionati regolari. «Abg è oggi una realtà poliedrica – conclude Gian Luca Grondona – Possiamo vantare 8 campi da volo, 22 da petanque, un campo da calcetto, uno da beach volley, un campo da atletica, due da tennis. Gestiamo strutture ricreative e un parcheggio al servizio del quartiere. La nostra realtà ha bisogno di partner solidi che condividano la nostra idea di socialità». Piena sintonia con la dirigenza di A.Se.F.. «Abg è una realtà nata nel 1913 alle Mura dello Zerbino e da allora sempre attiva nel centro della nostra città – commentano i vertici di A.Se.F., gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti – A.Se.F., allora con il nome di Atf, è stata fondata nel 1909. Due storie antiche, solide e serie della nostra Genova si sono incontrate per condividere un percorso comune di sport e socialità. Gli intenti e gli obiettivi di Gian Luca Grondona e del suo gruppo di lavoro ci hanno pienamente convinti a sostenerli, avviando un percorso che speriamo possa trovare ulteriori sviluppi nel tempo».