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LA SETTIMANA DEI CIMITERI EUROPEI 2026

LA SETTIMANA DEI CIMITERI EUROPEI 2026

Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta […]

Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta dei Cimiteri europei 2026.

L’iniziativa è promossa a livello internazionale da Asce (Association of Significant Cemeteries in Europe) e realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Liguria, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città medie Sud 2021-2027, a Iren e Coop sponsor istituzionali del Comune di Genova, e al contributo di ASEF, main sponsor.  

Tema di quest’anno: “Educazione di qualità”, che è anche l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, che si è pensato di declinare mettendo in campo i mille spunti multidisciplinari che si trovano al Cimitero, un vero e proprio museo di arte e architettura, ma anche scrigno di storia e memoria.

Dal 22 al 31 maggio il Comune di Genova invita la cittadinanza al Cimitero Monumentale di Staglieno, che sarà teatro di un ricco programma di eventi, con visite guidate, itinerari culturali, conferenze, musica e spettacoli.

La Settimana alla scoperta dei cimiteri prenderà il via venerdì 22 maggio con un momento di inaugurazione alla presenza degli Enti e delle realtà partecipanti, che con il loro contributo hanno reso possibile la densa programmazione prevista. Seguirà la visita guidata a cura della storica dell’arte Caterina Olcese della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, A conclusione, presso il Pantheon, l’esibizione concertistica degli allievi della Classe di Musica Insieme Archi guidata dal M° Costalbano del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

Il  23 maggio una sorpresa speciale: una giornata di anteprima degli Staglieno Days. Un intero week end dedicato alla scoperta del Cimitero, che nell’edizione 2025 ha avuto un enorme successo e sarà replicato a settembre.

In occasione della WDEC ci sarà un piccolo assaggio: cinque itinerari accompagnati da divulgatori scientifici porteranno a scoprire il fascino di una vera e propria galleria d’arte, scrigno di storia e memoria della città. Ci saranno anche una conferenza itinerante sulla moda dell’800 in doppia replica, una visita guidata lenta per fragili e la presentazione del romanzo “La modella di Staglieno” di Paolo Ghelfi ambientato al cimitero con, a precedere, una visita guidata per scoprirne personaggi e storie.

Si è pensato anche a bambini e famiglie a cui saranno rivolti 4 laboratori didattici dal titolo “Diamo uno sguardo in più: esperienza per bambini e famiglie alla scoperta di Staglieno” a cura degli studenti dell’IIS Montale e un itinerario di divulgazione concepito proprio per i piccoli e i loro accompagnatori.

La presenza di rievocatori storici in abito d’epoca renderà l’atmosfera ancora più suggestiva. Chiuderà la giornata il Concerto del coro gospel “Sizohamba Gospel Choir” sulla Scalinata del Pantheon. Per ulteriori informazioni: https://staglieno.comune.genova.it/it/content/la-settimana-alla-scoperta-dei-cimiteri-europei-2026

Il Giornale: Visite per scoprire il cimitero di Staglieno

LADY COBRA: In Scena Uomini e Mezzi di A.SE.F.

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande […]

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande pubblico di “Lady Cobra – Una killer in blues”, il nuovo film di Fabio Giovinazzo, regista indipendente genovese tra i più noti e prolifici del panorama contemporaneo. La pellicola, un dramma dalle tinte fumetto che vede come protagonista Nicoletta Tanghèri nei panni di una donna che affronta un doloroso viaggio alla scoperta dei suoi caratteri più segreti e nascosti, si sviluppa interamente nel capoluogo ligure, puntando i riflettori su una metropoli dalle tinte forti e avvolgenti, enfatizzandone i tratti scenografici e monumentali, ma anche squallidi e periferici. Una visione a tuttotondo di Genova che si riflette nella caratterizzazione di Lady Cobra.

Tra i set “naturali” scelti dal regista anche il cimitero monumentale di Staglieno, contrappunto ideale alle grandi periferie, come la Fascia di Rispetto di Prà o il Cep. “In questi scenari si muove la protagonista, una ex militare che, per tutti anonima fiorista, in realtà è una killer professionista – spiega Giovinazzo – Si sposta in città a bordo di una Schelby Cobra, un’auto iconica, conferendo alla pellicola uno dei tratti fumettistici e onirici che ho fortemente cercato e che caratterizzano il mio lavoro”. Ma, da spietata assassina, Lady Cobra diventa lentamente paladina di giustizia, intervenendo in modo decisivo per vendicare un crimine efferato a danno di un bambino ed evitare che possa ripetersi. “Ho potuto lavorare con un gruppo di artisti che nel campo della recitazione ha già mostrato ampio valore: la protagonista Nicoletta Tanghèri, Raffaele Casagrande, Paolo Drago e poi Andrea Benfante e Anna Giarrocco – sottolinea il regista genovese – Poi la partecipazione straordinaria del critico cinematografico Adriano Aprà e il debutto sul grande schermo del piccolo e talentuoso Gabriele Bartoletti. Le musiche sono affidate a Joe Valeriano, una delle figure più note del panorama blues internazionale, e Silvia Tavascia, con la quale ho già collaborato con successo nel recente passato”.

Alla lavorazione di una delle scene chiave del film avevano partecipato anche gli uomini di A.Se.F., l’azienda dei trasporti funebri del Comune: con mezzi e know how avevano reso “Più che vera – dice Fabio Giovinazzo – una sequenza girata a Staglieno”.

I vertici di A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo Franco Rossetti, oggi spiegano: “Crediamo sia cruciale fare uscire Genova dal suo perimetro attraverso un veicolo di comunicazione potente come il cinema – dicono – Il lavoro di Giovinazzo e del suo team, condotto con attenzione e senso di appartenenza, riverserà sul grande schermo la nostra città, rendendone una visione completa e suggestiva”.

Un lavoro complesso, in cui la protagonista, Nicoletta Tanghéri ha dovuto attingere a tutte le proprie risorse attoriali. “Lady Cobra è una donna che dopo aver servito lo Stato con sincera abnegazione si trova a fare i conti con una situazione di abbandono sociale che matura, piano piano, nel riflesso di quello suo più intimo: un viaggio interiore complesso e faticoso – commenta Tanghéri – In definitiva e seguendo un’analisi profonda, una donna meglio predisposta a far del bene rispetto a tanta altra gente, ma che, messa alle strette da una società viziosamente commercializzata e deformata in chiave intellettuale, non ha potuto far altro che trovare la propria strada per non soccombere. A tratti, senza pietà”.

Il piano di distribuzione prevede i più importanti festival nazionali ed internazionali, le sale cinematografiche e le migliori piattaforme attive nel settore. Durante la fase dedicata alla promozione non mancheranno le pubblicazioni su varie riviste di cinema e alcune proiezioni riservate con ospiti speciali. Previsto un evento tutto genovese, di cui si stanno definendo in questi giorni i dettagli.

LA NUOVA FIGURA DEL CELEBRANTE LAICO

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti […]

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti funebri, la figura del celebrante funerario laico. Dopo il celebrante di matrimoni, per la cui formazione e messa in attività la Civica amministrazione genovese fu pioniera, anche l’ultimo saluto non religioso è ora affidato ad una figura professionale. Cresce, infatti, costantemente la richiesta di funerali che non abbiano una connotazione strettamente confessionale. Ogni anno, a Genova, l’utilizzo del Tempio Laico del cimitero di Staglieno è richiesto da circa 130 famiglie (125 nel 2021, 134 nel 2022), ma il dato di riferimento più significativo riguarda il trasporto funebre “diretto”, ovvero un “ultimo viaggio” che non passa per alcuna struttura religiosa, che parte invece dalla camera ardente per approdare direttamente (appunto) al cimitero o al crematorio: si tratta di 1600 trasporti all’anno. In totale dunque, poco meno di 1750 trasporti all’anno, fino ad oggi, non potevano contare su un officiante che commemorasse il defunto. È il diciassette per cento del totale dei trasporti funebri annuali genovesi, che ammontano a circa 10mila.

“Dinnanzi a queste cifre abbiamo ritenuto di dover intervenire, fornendo un servizio professionale e adeguato alle necessità di chi non desideri una cerimonia religiosa, di qualsiasi confessione – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo di A.Se.F. – La società è cambiata. Anche il servizio funebre, un momento della vita sociale di grande rilevanza, ha registrato nel tempo consistenti variazioni. I famigliari dei defunti sempre più spesso manifestano la necessità di un commiato laico al proprio congiunto, in linea con le idee che questi aveva avuto in vita. Oggi crediamo di avere fornito una doverosa risposta, professionale e di qualità, a tutte queste persone”.
Tre dipendenti dell’azienda, Simona Gastaldi, 44 anni, Davide Minervini, 27 anni e Ombretta De Martini, 58 anni, già esperti nell’organizzazione di servizi funebri, hanno conseguito il diploma professionale presso Federcelebranti, a Roma, e la Scuola di alta formazione funeraria, a Bologna. La loro “mission” è commemorare il defunto. La celebrazione laica può avvenire all’interno del Tempio laico del cimitero monumentale di Staglieno o, in alternativa, in forma più breve, all’interno di abitazioni, camere ardenti, circoli privati, istituti. La cerimonia si svolge sempre in presenza del feretro o, a cremazione avvenuta, in presenza dell’urna cineraria nella fase della dispersione delle ceneri. Le indicazioni sulla persona da commemorare sono fornite da famigliari e amici. “Grazie alla loro specifica formazione – chiariscono Barabino e Rossetti – daranno sostegno ai convenuti nell’ambito di una cerimonialità predefinita nello schema essenziale, ma che risulterà malleabile a fronte delle richieste che di volta in volta saranno avanzate”. Può variare la location e, qualora la commemorazione si svolga all’interno del Tempio laico, potrà esserci un accompagnamento musicale, audio e video. Inoltre, se gradita, è prevista un’interazione da parte dei convenuti.
“La richiesta di celebrazione laica può essere avanzata dai famigliari durante l’organizzazione del servizio funebre – precisano i dirigenti A.Se.F. – I famigliari saranno messi in contatto con uno dei nostri celebranti. Il confronto successivo sarà determinante per organizzare al meglio l’ultimo saluto”.

A.Se.F. conta dodici agenzie sul territorio cittadino. Sarà sufficiente contattare gli addetti di una di queste, oppure direttamente la sede aziendale al numero verde (800550755), per poter avere a disposizione la struttura organizzativa.
“La realizzazione di questo progetto fa parte di un percorso di innovazione e qualità avviato da tempo – concludono Maurizio Barabino e Franco Rossetti – L’azienda si è già arricchita di un settore Pet che sta entrando nel cuore dei genovesi. Ora entrano in attività i celebranti laici mentre altri progetti sono prossimi al varo. Ricordiamo che nel futuro della città vi è la casa funeraria, un centro multiservizi di grande valore collettivo, la cui realizzazione porterà significative innovazioni in tutto il settore”.

RESTAURO MONUMENTO VV.FF. CADUTI IN SERVIZIO

Era il primo pomeriggio del 6 settembre 1948. I vigili del fuoco Giuseppe Beccuti, 41 anni […]

Era il primo pomeriggio del 6 settembre 1948. I vigili del fuoco Giuseppe Beccuti, 41 anni, Giuseppe Magioncalda, 22, Amilcare Mione, 37, Mario Poggi, 34, si trovavano a bordo di un mezzo di soccorso insieme a cinque colleghi. Poco prima, erano partiti da Genova per raggiungere le zone alluvionate intorno ad Asti. I torrenti esondati avevano già causato devastazione, morti, feriti. Mentre percorrevano l’allora strada camionale, a Busalla, scoppiò uno pneumatico anteriore del camion, l’autista perse il controllo del mezzo che rovinò in fondo ad una scarpata. I quattro persero la vita sul colpo, insieme al vice brigadiere Francesco De Nicolai, 41 anni. Solo in quattro sopravvissero al tragico incidente.
I famigliari di Francesco De Nicolai decisero di tumulare il loro congiunto nella sepoltura di famiglia. A Beccuti, Magioncalda, Mione e Poggi il Comune di Genova eresse un monumento funebre all’interno del cimitero monumentale di Staglieno. Oggi, a distanza di poco meno di 74 anni, l’Associazione nazionale Vigili del fuoco, in sinergia con il Comune, il Municipio IV Media Valbisagno e A.Se.F., ha restaurato il monumento, riportandolo all’originario rigore di forme e decoro. Un’operazione che ha richiesto le mani sapienti degli artigiani lapidei autorizzati ad operare all’interno dell’antica necropoli genovese e che oggi restituisce alla Città il giusto tributo a quattro uomini periti nell’esercizio della loro generosa professione.
Ha benedetto il manufatto il cardinale e arcivescovo emerito di Genova Angelo Bagnasco. Presenti alla cerimonia, che si è tenuta stamani alle 11, il vicesindaco Massimo Nicolò, il presidente provinciale dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco Antonio De Venuto, il presidente del Municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio, l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino ed il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti.
“Trascurare il passato significa non avere futuro – sottolinea il cardinale Angelo Bagnasco – la memoria dei Vigili del Fuoco è motivo di gratitudine e incoraggiamento per guardare avanti con fiducia, ed essere presenti dove c’è bisogno”.

“Il Vigile del Fuoco non è un super uomo – commenta con commozione Antonio De Venuto, presidente dell’Associazione nazione Vigili del Fuoco – ma una persona con le proprie paure ed emozioni, le quali non gli impediscono di portare soccorso ed aiuto a chi ne ha bisogno ovunque e comunque”.
“Tener viva la memoria di giovani uomini che hanno perso la vita per aiutare il prossimo è un imperativo morale per tutta la Comunità – dice il presidente del Municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio – Ringraziamo l’associazione Nazionale Vigili del Fuoco per aver portato all’attenzione dell’Amministrazione la necessità di ripristinare il Monumento e sottolineiamo l’importanza del progetto ‘A.Se.F. per Genova’ che ancora una volta promuove iniziative lodevoli nel nostro amato territorio”.
“Tragedie come questa si trasformano fatalmente in un monito alle istituzioni – commenta l’amministratore unico Maurizio Barabino – Cinque vite sono state spezzate in pochi istanti, per una fatalità, durante il lavoro. Fatti come questo devono spingere ognuno di noi a compiere ogni azione per evitare che si possano ripetere”.
Franco Rossetti, dirigente amministrativo e gestionale, sottolinea come sia “Cruciale ricordare ogni estremo sacrificio compiuto da donne e uomini durante il lavoro. Sovvenzionare e seguire il restauro è stato per noi uno spunto di riflessione sul ruolo che ricopriamo quali dirigenti di una importante azienda partecipata del Comune di Genova. La sicurezza dei lavoratori è la nostra prima e più stringente preoccupazione, un dovere imprescindibile”.

Paola Cortellesi va in scena con A.SE.F.

Gentile, disponibile, ultracortese. Paola Cortellesi nella vita reale è l’esatto contrario del suo personaggio […]

Gentile, disponibile, ultracortese. Paola Cortellesi nella vita reale è l’esatto contrario del suo personaggio, la ruvida ispettrice Petra Delicado, protagonista della serie “noir” di Sky che prende il nome proprio dal suo personaggio e la cui seconda serie è in lavorazione in questi giorni a Genova.
Oggi la grande macchina della produzione della fiction si è insediata al cimitero monumentale di Staglieno. Affiancato dagli uomini e dai mezzi di A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, lo staff di Cortellesi & C. ha messo in scena il funerale di una delle vittime sulla cui morte violenta indaga l’indomabile ex avvocato nato dalla penna della scrittrice spagnola Alicia Gimenéz-Bartlett. Ambientazione quantomai adatta allo stile a tratti gotico dato alla serie dalla regista Maria Sole Tognazzi, il funerale si è snodato alla cappella evangelica, all’interno del cimitero, tra cipressi e querce secolari. Intermezzo rosa nel “noir” della giornata, resa ancora più cupa da un clima piovoso e autunnale, la consegna di un mazzo di rose rosse e bianche a Paola Cortellesi, omaggio degli operatori funebri della società partecipata del Comune di Genova.
“Sono meravigliose – ha commentato l’attrice sorridendo con gli occhi dietro alla mascherina – un bellissimo gesto per cui li ringrazio”. L’omaggio floreale è stato consegnato da uno degli autisti di A.Se.F. che ha fatto da comparsa durante la scena del funerale. Dopo una serie di ritardi che si sono inanellati a causa del maltempo che ha imperversato nell’arco della giornata, finalmente nel pomeriggio la regista ha dato il ciak a Staglieno. Attori protagonisti e comparse hanno preso vita dinnanzi agli occhi attenti di operatori e tecnici, scrivendo un nuovo capitolo dell’avvincente serie televisiva.

“I Sopravvissuti” – La fiction a Staglieno

Ciak, si gira… al cimitero di Staglieno. Registi, tecnici, attori, comparse e attrezzisti della fiction Rai […]

Ciak, si gira… al cimitero di Staglieno. Registi, tecnici, attori, comparse e attrezzisti della fiction Rai “I sopravvissuti” per due giorni si sono insediati tra i campi e le gallerie monumentali del principale cimitero genovese… location quantomai suggestiva per le scene funerarie del “noir” internazionale. Accanto ai professionisti, esordienti nel ruolo di attori, i necrofori di A.Se.F., la società partecipata del Comune di Genova, che ha fornito alla coproduzione italo-francese uomini, mezzi e materiali per rendere iper-realistiche le riprese. Presenti, tra gli interpreti, Lino Guanciale (già protagonista di altre fiction come “L’allieva”, “La porta rossa”, “Non dirlo al mio capo”) Barbara Bobulova, Camilla Semino Favro, Vincenzo Ferrera, Giacomo Giorgio, Pia Lanciotti, Fausto Maria Sciarappa, Alessio Vassallo.
Tra simulazioni di piogge torrenziali durante il seppellimento di un feretro, cortei funebri verso le imponenti colonne del Pantheon, abbracci e lacrime, non è mancato un piccolo imprevisto: al culmine della registrazione di una scena più volte provata, ha fatto capolino in pieno campo, tra i piedi degli attori, il gatto fulvo di Staglieno, mascotte e presenza nota ai frequentatori del Monumentale, e di cui molti si prendono cura, assicurandogli più di un pasto al giorno. Incuriosito da tanto trambusto, il felino si è avvicinato sornione, costringendo il regista Carmine Elia ad uno “Stop” che ha strappato qualche risata alle star della fiction.
 La trama della serie tv – prodotta da Rai Fiction, France Télévisions, ZDF, Rodeo Drive, Cinétévé – ruota intorno all’”Arianna”, una barca a vela su cui partono dodici persone per una traversata oceanica. La barca subisce un naufragio e scompare dai radar. Solo un anno dopo sarà trovato il relitto con sette naufraghi a bordo. Cosa è successo dopo il naufragio? Che fine hanno fatto gli scomparsi? Ogni episodio seguirà le vicende dei “sopravvissuti” dopo il rientro a casa. La fiction si snoderà su dodici episodi di prossima programmazione.

STAGLIENO, RICORDO DELLE VITTIME PONTE MORANDI

“In ricordo delle vittime del ponte Morandi”. Questa l’iscrizione riportata su due targhe bronzee apposte […]

“In ricordo delle vittime del ponte Morandi”. Questa l’iscrizione riportata su due targhe bronzee apposte da A.SeF., presso il Pantheon del cimitero di Staglieno, luogo di sepoltura delle più grandi eccellenze della storia genovese. Le targhe sono state affisse sulle nuove panchine in stile “vecchia Genova” installate dinnanzi ai prospetti laterali della chiesa neoclassica del cimitero Monumentale. L’inaugurazione è avvenuta il 06 Agosto 2020, alla presenza dei dirigenti della società partecipata del Comune, di membri della giunta comunale e di esponenti dell’associazione “Ambiente energia al quadrato” – composta da ex dipendenti comunali – che ha ideato il progetto. Le panchine, in tutto quattro, sono state realizzate con il contributo di A.Se.F., della famiglia Rubbi – Longo e de “La Generale pompe funebri”. Due di esse completano l’arredo del viale Perrone.
“Mancano pochi giorni all’anniversario della tragedia del ponte Morandi – ha commentato brevemente Franco Rossetti, direttore procuratore di A.Se.F. – Ci sembrava doveroso compiere questo gesto di rispetto verso i caduti e lo abbiamo fatto nel luogo più indicato in città”. Il ponte Morandi collassò la mattina del 14 agosto 2018 mietendo 43 vittime. “Siamo stati invitati a sponsorizzare questa iniziativa – aggiunge Rossetti – Abbiamo immediatamente accettato e cercato di conferirgli un particolare significato”.
Presenti alla cerimonia l’assessore ai Trasporti Matteo Campora insieme ad altri membri della giunta comunale, la professoressa Clara Rubbi, e l’ispettore del cimitero di Staglieno Egle De Ferrari Rolleri.