Passa al contenuto principale

A.Se.F. 4.0 è realtà, via al nuovo sito

GENOVA, 29 settembre 2026. Nuova grafica, più moderna e accattivante. Tanti nuovi contenuti, accessibili a tutti, anche alle persone ipovedenti e non vedenti. E un’inedita sezione, battezzata “In ricordo”, strutturata per aprire un dialogo diretto tra gli utenti e i famigliari delle persone scomparse. Il sito internet di A.Se.F. si rifà il look, con un restyling totale, con un’architettura semplice e intuitiva, adatta ad un’utenza sempre più esigente e formata all’interconnessione tra piattaforme digitali pc e smarthphone. Da oggi il nuovo sito è online: lo switch off della precedente versione è avvenuto alle 8. In contemporanea il rinnovato “biglietto da visita” aziendale è passato dalla fase di prova alla piena fruibilità pubblica.

“A.Se.F. nel corso degli anni si è attualizzata, proiettandosi verso una contemporaneità in continua mutazione – commenta l’amministratore unico Paolo Scovazzi – Sono state ideate e varate nuove aree di lavoro: si tratta di settori che non esistevano e che ora sono pienamente operativi. Tutti questi contenuti aziendali, già proposti dagli addetti nelle agenzie ai clienti, diventano ora parte integrante del nuovo sito internet”.

La home page del portale A.Se.F. diviene così un contenitore di informazioni ma anche uno strumento di assistenza ai cittadini. Oltre alle informazioni base, come numeri telefonici, indirizzi, contatti, descrizione dei servizi e modalità di pagamento, sono state inserite sezioni specificamente dedicate ai settori di previdenza funeraria, cremazione degli animali d’affezione, celebrazione laica, tanatoestetica. “Queste sono eccellenze aziendali – sottolinea Scovazzi – Quando è stata varata la precedente versione del sito internet erano in fase di sviluppo. Meritavano spazi dedicati, così da consentire agli utenti di comprendere esattamente di cosa si tratti”. A queste nuove aree, si affiancano quelle relative all’organizzazione dei servizi funebri, i cataloghi, gli automezzi, gli addobbi floreali, la consulenza cimiteriale, la gestione delle ceneri. E, in aggiunta, un decalogo di orientamento su quali azioni amministrative intraprendere dopo la perdita di un proprio caro.

Tutte le informazioni contenute nel sito sono accessibili attraverso le tecnologie assistive per ipovedenti e non vedenti. “Gli utenti possono utilizzare lettori di schermo open source – spiegano i tecnici informatici di Mc2 Lab, i consulenti Cinzia Arcidiacono e Emanuele Cosentino che hanno contribuito allo sviluppo del nuovo sito – Il sistema legge ad alta voce, tramite una sintesi vocale, tutto ciò che appare sullo schermo (testi, menu, icone, pagine web) e permette di interagire con il PC usando comandi da tastiera o display Braille”. È inoltre possibile trasformare in pagine di testo figure che contengono testo, come infografiche e file Pdf. “Questi sistemi integrati – sottolineano i tecnici – rendono i contenuti del sito interamente fruibili anche da chi ha gravi limiti visivi”.

I consulenti di Mc2 Lab hanno lavorato spalla a spalla con la referente marketing Barbara Furlanelli ed i tecnici informatici A.Se.F. Marco Cardellino e Luigi D’Errigo. Questi ultimi hanno dato forma alla sezione “In ricordo”, un’area interattiva che, attraverso l’azienda, mette in diretta relazione i dolenti con parenti ed amici che vogliano lasciare un messaggio in memoria del defunto. Il sito diventa dunque anche un punto di atterraggio per i social media come Facebook, Whatsapp, Messenger e Telegram.

IL NUOVO DEFIBRILLATORE PER LA CUCINA POPOLARE

GENOVA, 23 settembre 2026.“Da oggi i nostri spazi sono più sicuri”. Parola di Marco Furnò, presidente della “Cucina popolare genovese”, riuscitissimo esperimento di sostegno alle persone più fragili che, in Valbisagno, ormai da cinque anni, serve settanta pasti al giorno grazie allo sforzo corale di 350 volontari e numerosi partner. La grande sala di via del Fossato, non lontano dallo stadio “Luigi Ferraris”, è stata dotata di un defibrillatore, uno strumento di primo soccorso di cui lo staff della “Cucina popolare” sentiva il bisogno.

Spiega Furnò che “Un defibrillatore, nel nostro specifico caso, non è un obbligo di legge. Noi siamo un ETS (ente del terzo settore, ndr), e non saremmo obbligati ad averne uno. Tuttavia abbiamo sentito la necessità di rendere più sicure le nostre aree, garantendo ai nostri ospiti un efficiente salvavita in caso qualcuno fosse colpito da un’aritmia cardiaca o, peggio, da un arresto cardiaco”.

Alla presentazione del defibrillatore è intervenuto, stamani, l’assessore comunale ai Servizi civici Emilio Robotti: “Questa è una struttura che sento particolarmente vicina – commenta Robotti – Anche io, per molti anni, ho fatto volontariato. Tra le altre cose, sono stato fondato e coordinatore per 13 anni dello sportello genovese di ‘Avvocato di strada’, che ha sede nei locali della comunità di San Benedetto al Porto”.

Poiché la “Cucina popolare genovese” è interamente dipendente dai tesserati, dai volontari e dalle donazioni di enti pubblici e privati, anche il defibrillatore (un modello Philips Hearstart HS1) è stato oggetto di una donazione, in questo caso di A.Se.F. Srl, una delle aziende che da tempo sostengono la struttura della Valbisagno.

“Tra noi vi è un rapporto consolidato: già in passato l’azienda aveva fornito strumenti professionali di potabilizzazione dell’acqua e di igienizzazione delle stoviglie e dei pavimenti – dice l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi – Macchinari utili per gestire al meglio una struttura che ha un impatto sociale incalcolabile. Basti pensare che la rete creata dal presidente Marco Furnò e dal vicepresidente Aldo Milfa e dal socio e fundraiser Roberto D’Avolio conta oggi oltre 350 soci volontari e più di venti aziende e fondazioni. Servire dodicimila pasti all’anno, sani e nutrienti, a chi non può assicurarsi il sostentamento quotidiano, non è cosa da poco”. Alcune delle persone che frequentano la “Cucina popolare genovese” vengono da un lungo percorso di marginalizzazione e, fisicamente, ne portano i segni. “Un defibrillatore ben utilizzato può fare la differenza ed evitare una tragedia” conclude Scovazzi.

INTERVISTA SU IL SECOLO XIX PER “DONNE DI POTERE”

Genova, 21 Settembre 2026. Oggi il direttore amministrativo e gestionale di A.Se.F., Carla Conimia, è sulle pagine de Il Secolo XIX .

In una intervista firmata dalla giornalista Gilda Ferrari, specializzata in temi economici, scorrono gli anni dell’infanzia, della formazione, dei primi passi nel lavoro, la carriera in A.Se.F..

Nell’ambito della rubrica “Donne di potere”, Carla Conimia racconta sé stessa e la propria esperienza con uno sguardo, in particolare, alle giovani donne in cerca di affermazione. Perché… “La libertà delle donne passa attraverso il lavoro. L’ho imparato in famiglia”.

Si ringrazia Gilda Ferrari per la sua professionalità e a tutto lo staff del “Decimonono” per il quotidiano impegno al servizio dell’informazione.

I NUOVI GIOCHI DELLA “GIACOMO CANEPA” A CREVARI

I NUOVI GIOCHI DELLA “G. CANEPA” A CREVARI

Le altalene, una per i più piccini, una per i bimbi un po’ più grandi. Accanto, lo scivolo, con la parete attrezzata […]

Le altalene, una per i più piccini, una per i bimbi un po’ più grandi. Accanto, lo scivolo, con la parete attrezzata per i piccoli “rocciatori” e, al posto della classica scaletta, una rete in corda a maglie larghe in stile militare. Tutto in materiale riciclato. Insomma: giochi per divertirsi, ma anche per crescere, imparando a conoscere sé stessi condividendo esperienze con i coetanei, con un occhio di riguardo per l’ambiente. Questa area di gioco è stata consegnata stamani ai centoventi alunni della scuola materna ed elementare “Giacomo Canepa” di Crevari. L’area, realizzata grazie ai contributi di A.Se.F. e di “Crevari Invade”, completa una più ampia opera di ripristino e sistemazione del parco antistante la scuola iniziato con la cura del verde e la piantumazione.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all’interessamento degli uffici del Municipio VII Ponente. I giochi della scuola di Crevari fanno parte di un più articolato progetto di sistemazione di aree destinate all’aggregazione e al gioco sul vasto territorio del municipio dell’estremo ponente genovese. La scuola di Crevari fa infatti parte dell’Istituto Comprensivo Voltri 1, da cui dipendono le materne e le elementari delle varie delegazioni che gravitano intorno a Voltri. Si tratta dunque di un primo passo verso la realizzazione di altri simili progetti.

Al simbolico taglio del nastro hanno preso parte il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio, l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi, i rappresentanti di “Crevari Invade”, tra cui il portavoce Stefano, il corpo insegnati della scuola ed i bimbi della scuola primaria.

“Sono estremamente felice per questa realizzazione – commenta il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio – Nella scuola di Crevari ho insegnato per un breve periodo e ho visto da vicino le attività didattiche portate avanti con cura e attenzione dalle colleghe. Creare nuovi spazi per il gioco come quello realizzato da A.Se.F., che ringrazio, è importante. Abbiamo un’attenzione particolare sul tema e, come Municipio, lo stiamo dimostrando con gli interventi già attuati su Voltri, Prà e Pegli”.

“Alla scuola materna ed elementare di Crevari, situata in un luogo splendido, tra mare e primissime colline, mancava proprio quest’area – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi – Ora le strutture sono pronte per i bimbi che potranno così godere appieno del gioco all’aperto, per loro così salutare. Ci siamo anche assicurati che i materiali di costruzione, in particolare la plastica, fossero riciclati, così da abbattere l’impatto ambientale”. “Per ‘Crevari Invade’ questo è l’ultimo tassello che mettiamo per la socialità nella comunità – dice Stefano, rappresentante del gruppo attivo a Crevari dal 1992, organizzatore anche della famosa sagra delle focaccette – Questo spazio e queste attrezzature erano attese dalla scuola da tempo. Per noi è una grande soddisfazione essere qui, con i bimbi, a festeggiare”.

LA SETTIMANA DEI CIMITERI EUROPEI 2026

LA SETTIMANA DEI CIMITERI EUROPEI 2026

Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta […]

Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta dei Cimiteri europei 2026.

L’iniziativa è promossa a livello internazionale da Asce (Association of Significant Cemeteries in Europe) e realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Liguria, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città medie Sud 2021-2027, a Iren e Coop sponsor istituzionali del Comune di Genova, e al contributo di ASEF, main sponsor.  

Tema di quest’anno: “Educazione di qualità”, che è anche l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, che si è pensato di declinare mettendo in campo i mille spunti multidisciplinari che si trovano al Cimitero, un vero e proprio museo di arte e architettura, ma anche scrigno di storia e memoria.

Dal 22 al 31 maggio il Comune di Genova invita la cittadinanza al Cimitero Monumentale di Staglieno, che sarà teatro di un ricco programma di eventi, con visite guidate, itinerari culturali, conferenze, musica e spettacoli.

La Settimana alla scoperta dei cimiteri prenderà il via venerdì 22 maggio con un momento di inaugurazione alla presenza degli Enti e delle realtà partecipanti, che con il loro contributo hanno reso possibile la densa programmazione prevista. Seguirà la visita guidata a cura della storica dell’arte Caterina Olcese della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, A conclusione, presso il Pantheon, l’esibizione concertistica degli allievi della Classe di Musica Insieme Archi guidata dal M° Costalbano del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

Il  23 maggio una sorpresa speciale: una giornata di anteprima degli Staglieno Days. Un intero week end dedicato alla scoperta del Cimitero, che nell’edizione 2025 ha avuto un enorme successo e sarà replicato a settembre.

In occasione della WDEC ci sarà un piccolo assaggio: cinque itinerari accompagnati da divulgatori scientifici porteranno a scoprire il fascino di una vera e propria galleria d’arte, scrigno di storia e memoria della città. Ci saranno anche una conferenza itinerante sulla moda dell’800 in doppia replica, una visita guidata lenta per fragili e la presentazione del romanzo “La modella di Staglieno” di Paolo Ghelfi ambientato al cimitero con, a precedere, una visita guidata per scoprirne personaggi e storie.

Si è pensato anche a bambini e famiglie a cui saranno rivolti 4 laboratori didattici dal titolo “Diamo uno sguardo in più: esperienza per bambini e famiglie alla scoperta di Staglieno” a cura degli studenti dell’IIS Montale e un itinerario di divulgazione concepito proprio per i piccoli e i loro accompagnatori.

La presenza di rievocatori storici in abito d’epoca renderà l’atmosfera ancora più suggestiva. Chiuderà la giornata il Concerto del coro gospel “Sizohamba Gospel Choir” sulla Scalinata del Pantheon. Per ulteriori informazioni: https://staglieno.comune.genova.it/it/content/la-settimana-alla-scoperta-dei-cimiteri-europei-2026

Il Giornale: Visite per scoprire il cimitero di Staglieno
NUOVO AMMINISTRATORE UNICO A.SE.F.

NUOVO AMMINISTRATORE UNICO A.SE.F.

L’avvocato Paolo Scovazzi, 72 anni, esperto e noto penalista genovese, è stato nominato amministratore […]

L’avvocato Paolo Scovazzi, 72 anni, esperto e noto penalista genovese, è stato nominato amministratore unico di A.Se.F. Srl. La nomina è stata formalizzata ieri, durante l’assemblea dei soci che si è tenuta presso la sede aziendale. Il nuovo amministratore unico raccoglie il testimone dell’uscente avvocato

Maurizio Barabino, che ha governato l’azienda per due mandati, passando attraverso anche i turbolenti anni della pandemia del Covid 19.”Voglio in primo luogo ringraziare la sindaca Silvia Salis per il delicato e prestigioso incarico che mi ha conferito · ha brevemente commentato l’avvocato Scovazzi Successivamente, rivolgo un plauso all’amico e collega Maurizio Barabino, che ha saputo tenere ben salda la barra dell’azienda per sei anni, presentando sempre bilanci in attivo, mantenendola florida e attualizzandone offerte e immagine”. L’avvocato Barabino cede il testimone, senza celare un poco di commozione: “So di lasciare l’azienda in buone mani, a sua disposizione ha un gruppo di lavoro, in Direzione, composto da professionisti di altissima formazione professionale e di ottime caratteristiche etiche. Contestualmente alla nomina dell’amministratore unico, i soci hanno approvato il bilancio consuntivo 2025 che si chiude con un utile di 105.245 euro. Su proposta dell’amministratore unico uscente, l’avvocato Barabino, gli utili sono stati quasi interamente indirizzati al Comune di Genova, socio unico di A.Se.F.: nelle casse di Palazzo Tursi sono finiti centomila euro, i restanti cinquemila e 245 euro restano in azienda.

Nuovi Mezzi con uno sguardo Green

Coniugare salvaguardia ambientale e offerta di alta qualità. Con questo obiettivo A.Se.F. […]

Coniugare salvaguardia ambientale e offerta di alta qualità. Con questo obiettivo A.Se.F. , l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova rinnova la flotta, scegliendo autovetture e furgoni Mercedes-Benz di ultima generazione, dotate di sistemi di abbattimento degli inquinanti in linea con le più recenti e stringenti normative europee grazie ai propulsori ibridi messi a punto dalla casa automobilistica di Stoccarda (normativa Euro 6e).

Il colore dei mezzi resta grigio chiaro, immediatamente riconoscibile per compostezza e sobrietà. Le vetture sono modificate e carrozzate da Pilato, la ditta leader di settore, con sede a Treviso, che si è aggiudicata l’appalto. L’operazione, messa a bando nel 2025, arriverà a compimento nel 2027 con la sostituzione della totalità delle undici autofunebri e di sei dei nove furgoni. Attualmente sono stati consegnati cinque autofunebri e tre furgoni.

Per quanto riguarda le autofunebri, sono una derivazione delle ultime Mercedes-Benz E 220 D station-wagon AMG line con motorizzazioni Mild – Hybrid, ciascuna dotata di un propulsore termico diesel da 1993 centimetri cubici supportato da un boost alla ruota da 23 cavalli. Ciò garantisce la massima efficienza su circuito urbano con costante abbattimento degli inquinanti, con particolare attenzione alle fasi di accelerazione e frenata.

I furgoni sono di derivazione Mercedes – Benz Vito Long Pro 119 CDI, con propulsori diesel da 1950 centimetri cubici.

“Sono convinto che il rinnovo della flotta auto di A.Se.F sia molto importante sotto diversi punti di vista – dice l’assessore ai Servizi Civici Emilio Robotti -, da un lato perché si va a rispondere a un’esigenza pressante, che è quella della sostenibilità dei mezzi. Dall’altro perché A.Se.F. potrà continuare a garantire un servizio essenziale con mezzi all’avanguardia, garantendo ai cittadini e alle cittadine che si rivolgono a loro per l’ultimo saluto dei propri cari tutto il rispetto e la professionalità che momenti del genere richiedono”.

Il rinnovo della flotta ha un costo a bilancio di un totale di poco più 2,5 milioni di euro. I mezzi, nel complesso, percorrono ogni anno 290mila chilometri, in larga misura su strade cittadine.
“Per l’azienda si tratta di un’operazione di primaria importanza, sia per quanto riguarda l’impegno finanziario, sia per quanto attiene l’offerta ai cittadini genovesi – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – I veicoli utilizzati sui servizi funebri devono avere caratteristiche tali da supportare un’onoranza, nel senso più stretto del termine. Per cui è nostra volontà mettere a disposizione di chi affida ad A.Se.F. la cura di un proprio caro defunto la massima qualità”. Professionalità e cura del dettaglio. “I nostri autisti sono selezionati con cura e tenuti aggiornati con corsi di formazione specifici – prosegue Barabino – A loro viene affidato quotidianamente il delicato compito di occuparsi del defunto e dei suoi famigliari dall’inizio alla fine del servizio funebre. Non solo: hanno anche la responsabilità di prendersi cura di un mezzo dalle caratteristiche particolari, compito che svolgono con cura e precisione”.

L’amministratore unico di A.Se.F. conclude sottolineando che “I mezzi, nel complesso, coprono tratte ridotte in termini di chilometri, ma sempre sotto stress, in un circuito urbano dalle caratteristiche particolarmente proibitive per autofunebri lunghe oltre sei metri. Per questo i veicoli sono stati selezionati con cura, al termine di una procedura ad evidenza pubblica che ha portato il miglior risultato auspicabile”.
I nuovi mezzi sono stati oggetto, oggi, di un servizio fotografico nella centrale e iconica piazza De Ferrari, uno shooting voluto per realizzare immagini per l’archivio aziendale, da utilizzarsi anche in ambito di comunicazione istituzionale.

Borse Lavoro per Assistenza Domiciliare

Provengono da zone di guerra, hanno figli al seguito, oneri, impegni inderogabili in una società […]

Provengono da zone di guerra, hanno figli al seguito, oneri, impegni inderogabili in una società, per loro, nuova. A queste persone, due donne sfuggite agli orrori dei conflitti in Siria, e una donna somala che ha affrontato il viaggio della speranza con la figlia disabile, ha teso la mano la Comunità di Sant’Egidio: a ciascuna di loro è data un’opportunità di formazione e, dove possibile, di inserimento lavorativo, con l’affiancamento dei volontari per diventare collaboratrici domestiche per anziani soli e non più completamente indipendenti. Il progetto è stato finanziato da A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, che da anni opera in sinergia con Sant’Egidio per l’inserimento – o il reinserimento – nella società dei soggetti più fragili ed esposti.

Le donne sono giunte in Italia, e a Genova, grazie ai “Corridoi umanitari” – aperti in virtù di una collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio, le Chiese Evangeliche e il Governo italiano – che hanno permesso di aiutare persone sfollate da zone di guerra. I percorsi prevedono, dopo la necessaria formazione, un periodo di tutoring con i volontari più esperti di Sant’Egidio, al servizio di anziani soli e bisognosi di aiuto. Gli ambiti di assistenza sono le faccende domestiche, l’accompagnamento alle visite mediche, il disbrigo di pratiche amministrative, le piccole spese quotidiane. Queste persone saranno dunque introdotte nel mondo del lavoro e accompagnate in un percorso di reale e concreta formazione. Ma avranno anche tempo libero da dedicare alla propria famiglia.

“Siamo profondamente grati ad A.Se.F. per aver scelto di sostenere questo progetto, che tiene insieme due grandi sfide del nostro tempo: l’accoglienza dei migranti e la cura degli anziani – commenta Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria – È fondamentale che realtà private e aziende sentano sempre più la responsabilità di contribuire a percorsi di integrazione come questo. Solo unendo le forze possiamo trasformare i corridoi umanitari in vere opportunità di vita, permettendo al contempo ai nostri anziani di restare nelle proprie case. Le azioni indicate da papa Francesco per offrire risposte ai drammi delle migrazioni – accogliere, proteggere, promuovere e integrare – sono le stesse da mettere in atto per prenderci cura della fragilità della nostra popolazione anziana”.

“In questo periodo di grande incertezza – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – ovunque si guardi, purtroppo, ci sono guerre. I flussi migratori di persone in cerca di un futuro e di una vita più sicura sono incessanti. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere la grande professionalità della Comunità di Sant’Egidio. E, grazie alle sue competenze, con le borse lavoro tre di queste persone potranno avere una nuova opportunità di vita e fiducia nell’avvenire”.

Promozione Scolastica Hockey su Prato

Duemiladuecento bambini e ragazzi coinvolti, allievi in quattordici scuole del centro levante cittadino […]

Duemiladuecento bambini e ragazzi coinvolti, allievi in quattordici scuole del centro levante cittadino appartenenti a ben dodici istituti comprensivi genovesi. Questi i destinatari del vasto programma di presentazione e avvio allo sport intrapreso dall’ASD Genova Hockey Club, la società sportiva che proprio quest’anno compie novant’anni, accreditandosi come una delle più antiche e blasonate realtà associative dilettantistiche cittadine. Il progetto ha lo scopo di accogliere tutti, “parlando con la loro lingua” a bambini e ragazzi, di età compresa tra i sei ed i tredici anni, e presentando un’attività fisica “performante e coinvolgente, universale e accessibile a tutti, vettore di importanti valori, capace di creare aggregazione, lontano dai messaggi, talvolta discutibili, che si attingono dai grandi canali di comunicazione di massa” dice il presidente del consiglio direttivo Marco Arscone.

A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, sostiene e sponsorizza il programma di “alfabetizzazione” allo sport intrapreso in modo capillare dall’ASD Genova Hockey Club. “Il progetto, concordato con i diversi direttori scolastici, prevede, per ciascuna scuola, tre presenze dei nostri istruttori, con prove pratiche – precisa Arscone – Al termine dell’esperienza, i partecipanti sono invitati al Gran Torneo Scolastico finale. In tutto, a livello cittadino, i tornei saranno sei. Abbiamo finora incontrato grande entusiasmo. L’hockey su prato è uno sport veloce, performante, dinamico e coinvolgente. Chi lo prova, se ne innamora”. I bambini delle scuole primarie, inoltre, al termine del programma, saranno invitati a partecipare al Ravano, la grande kermesse sportiva annuale intitolata a Paolo Mantovani, e destinata ai piccoli sportivi. che prevede anche il torneo di hockey su prato.

ASD Genova Hockey Club è, ad oggi, una delle realtà sportive più presenti nella promozione scolastica in città: “Il nostro focus è rivolto soprattutto ai bambini e ai giovani – chiarisce Marco Arscone – Sui circa duecento tesserati del nostro club, il 70% sono al di sotto dei 18 anni e il 50% sono al di sotto dei 12 anni. In città abbiamo tre scuole di hockey su prato, in via Fieschi, in via Padre Semeria e in via Lodi”. Ampio vivaio, dunque, che alimenta le file delle prime squadre di A2 femminile e B maschile.

“Un libero accesso allo sport, già dall’infanzia, per intraprendere un percorso di salute, crescita e inclusione è l’obiettivo che si pone l’ASD Hockey Club Genova e che A.Se.F. condivide appieno – commenta l’amministratore unico dell’azienda del Comune di Genova Maurizio Barabino – Il progetto, che sosteniamo, prevede oltre mille ore di presenza e contatto con gli alunni in ben 14 scuole genovesi. Si tratta di un’attività molto approfondita e ramificata, dalla chiara utilità sociale”. Dopo i primi contatti scolastici, molte famiglie hanno già deciso di tesserare i propri figli per avviarli all’attività annuale. Potendo anche contare su un servizio di “pedibus” di quartiere che, di fatto, sgrava i genitori impegnati nel lavoro dal dover trovare una soluzione per portare bambini e ragazzi al campo di allenamento.

Ripristino Danni Canile Monte Gazzo

Quanto può essere preziosa una lampada led a rilevazione di movimento? O una bacheca […]

Quanto può essere preziosa una lampada led a rilevazione di movimento? O una bacheca con il vetro infrangibile? E ancora: che valore si può attribuire ad un piccolo impianto elettrico, sfilabile e a norma, per alimentare il sistema di illuminazione notturno? Per chi vive di lasciti e donazioni, la spesa, per quanto contenuta, può essere enorme. Ma grazie a una gara di solidarietà, a cui si è unita anche A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, questi progetti sono stati realizzati, pure in tempi record. Tanto necessari, perché strutturali alla quotidiana gestione del Canile “Amici del Cane del Monte Gazzo”, preso di mira da un vandalo il 19 gennaio scorso, convinto che i suoi cani, requisiti nelle ore precedenti, fossero proprio lì, al di là del cancello verde dove sono ricoverati gli ospiti della struttura.

Il fatto era balzato alle cronache cittadine. “Quel giorno – racconta Clara Bongiorno, responsabile tecnico della struttura – un signore, munito di vanga, era venuto qui perché voleva indietro i suoi cani, che erano stati ricoverati perché lui era finito in ospedale”. L’uomo, però, era nel posto sbagliato. “I cani erano al canile di Monte Contessa, non qui – precisa Bongiorno – Lui non aveva capito che si trattava di un altro canile. Con la vanga ha iniziato a colpire la bacheca, la cassetta della posta, l’impianto elettrico, gli interruttori, i cancelli”. Un danno rilevante. “Per noi, piccoli, sono danni che dobbiamo riparare autonomamente. Quindi abbiamo chiesto aiuto ai genovesi, abbiamo chiesto supporto, perché le nostre risorse sono sempre molto limitate. Ringraziamo i genovesi e anche A.Se.F., per l’aiuto che ci hanno dato a superare anche questo momento”. Una storia a lieto fine, iniziata in modo traumatico e inaspettato.

Il canile Monte Gazzo, che si trova sulla strada che porta anche a quello comunale di Monte Contessa, è conosciuto, in zona, come il “Canile di Govi”. Rina Govi, moglie dell’attore genovese, infatti, nel 1969 supportò Tea Valzelli nella fondazione della struttura di ricovero che oggi ospita una sessantina di cani e altrettanti gatti. Il canile può contare su quattro dipendenti, un veterinario e una settantina di volontari formati alla rieducazione e al reinserimento degli animali d’affezione.

“Lo spirito con cui responsabili e volontari del Canile Monte Gazzo curano gli animali è perfettamente in linea con la nostra sensibilità aziendale – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – Quando abbiamo varato il settore Pets, abbiamo voluto creare un servizio improntato all’etica. Il rapporto tra proprietario e animale d’affezione è tenuto nella massima considerazione, nella consapevolezza che questi amici ‘non umani’ sono considerati veri e propri membri della famiglia”. Dopo l’aggressione subita, A.Se.F. si è immediatamente attivata per fornire supporto alla struttura di ricovero. “Siamo felici che il nostro aiuto sia stato accolto – conclude Barabino – e che questo problema sia oggi superato a tutti gli effetti”.

La nuova sfida del canile Monte Gazzo riguarda la messa in sicurezza di una frana che incombe sulla struttura, aggravata dalle recenti forti piogge. “Affronteremo anche questa emergenza – conclude Clara Bongiorno – Troveremo il modo, certi che, se chiederemo aiuto, troveremo chi ci ascolterà”.