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Progetto “MadeInCruna” Facoltà di Architettura

Tecnologia e creatività si incontrano e si mettono al servizio dell’ambiente e della formazione dei più giovani […]

Tecnologia e creatività si incontrano e si mettono al servizio dell’ambiente e della formazione dei più giovani. Tutto questo è “madeincruna”, la nuovissima proposta che la cooperativa sociale genovese “La Cruna” offre ad insegnanti e studenti delle scuole primarie, secondarie e della Facoltà di Architettura di Genova.

A spiegare l’iniziativa è Barbara Rutallo, referente per la cooperativa “La Cruna” del progetto “madeincruna”. “Nei nuovissimi locali a nostra disposizione, accanto alla sede di via di Sottoripa 1a/61, abbiamo installato un incisore taglio laser CO2 . Grazie a questa macchina, uno strumento di altissima precisione, possiamo lavorare con diversi materiali, tra cui carta, cartone, legno, plexiglass, tutto rigorosamente di recupero. Due le tipologie di prodotti che realizziamo: strumenti didattici e oggetti di artigianato”.

Ma il laboratorio “madeincruna” vuole essere anche un luogo di incontro tra generazioni e tra professionalità diverse. “Per questo abbiamo messo a punto diverse proposte formative, per adulti, ragazzi e bambini – prosegue Barbara Rutallo – Ad esempio stiamo formando una classe del liceo artistico Paul Klee ed abbiamo con noi le studentesse e gli studenti dei corsi di Design del prodotto e della Comunicazione della Facoltà di Architettura di Genova, accompagnati dal professor Xavier Ferrari Tumay”.
A.Se.F. sostiene il progetto “madeincruna” e sponsorizza il segmento di attività svolta con i ragazzi di Architettura. Alessia De Fazio, 21 anni, sta per finire la laurea triennale in Design del Prodotto e della Comunicazione. Insieme alla collega di corso Giulia Colombi, 21 anni, sta sviluppando un progetto per rendere più stimolante il percorso all’interno dell’Acquario di Genova per i ragazzi con autismo. “Il gruppo ha realizzato diversi prototipi, io ed Alessia abbiamo ideato una serie di timbri – racconta Giulia – con le forme degli animali acquatici presenti nelle vasche. Vorremmo dotare i visitatori di una sorta di passaporto, in modo che abbiano una guida alla visita e dopo un piacevole ricordo dell’esperienza vissuta”.

Giulia ricostruisce i passaggi professionali necessari per arrivare al prodotto di design finito: “Innanzitutto ci mettiamo in ascolto delle esigenze del cliente, quindi creiamo un primo progetto su cui confrontarci e infine un prototipo. Grazie alla tecnologia di taglio laser, che ormai conosco bene grazie al mio tirocinio presso La Cruna, molti dei passaggi necessari alla realizzazione di un pezzo sono più rapidi e più precisi rispetto ad una lavorazione manuale”.

Anche Eleonora Rossi, 21 anni, e Valentina Alinovi, 20, lavorano in team. Sono studentesse di Architettura e stanno svolgendo un workshop a “madeincruna”. “Sono qui perché mi interessa perfezionare la tecnica di taglio e incisione laser – dice Eleonora – Lavorare per ideare strumenti didattici è un’esperienza nuova e molto utile”. Valentina completa il ragionamento: “Noi architetti, solitamente tendiamo ad essere più teorici qui abbiamo imparato a considerare l’impatto sociale e a curare l’aspetto umano del rapporto, che poi dà forma al prototipo e al prodotto finale”.

Nel catalogo di “madeincruna” ci sono tantissimi oggetti utili e unici: dagli strumenti per lo studio delle forme geometriche e delle frazioni per i più piccoli, a collane e orecchini, da interi acquari in stile diorama a viste di Genova incise su plexiglass retroilluminato. E poi stencil e alfabeti tridimensionali, puzzle e portapenne, le parti del corpo umano e il tangram cinese e Kamishibai che diventano anche teatri delle ombre.

Ulteriori informazioni e dettagli sul sito www.lacruna.com e sulla pagina Instagram @madeincruna

Teatro Stradanuova e Asilo di Sera

Torna “Asilo di Sera”, l”ancora di salvezza” di tante coppie genovesi alle prese con bambini piccoli in casa […]

Torna “Asilo di Sera”, l”ancora di salvezza” di tante coppie genovesi alle prese con bambini piccoli in casa e la voglia di uscire per trovare qualche momento di svago. Stradanuova Teatro Centrale e la Coop Tagesmutter (letteralmente, “mamme di giorno” in tedesco) offrono un rinnovato servizio di tate professionali, ad un prezzo calmierato grazie all’intervento di A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, sempre impegnata in progetti al servizio della comunità.
Il servizio riparte sabato 14 febbraio ed è dedicato a chi voglia trascorrere una serata fuori dalle mura domestiche, a teatro o altrove, affidando i figli alle cure delle specialiste nella sede di Salita del Prione, a due passi da piazza delle Erbe.

Attraverso il portale www.asilodisera.it è possibile prenotare il servizio, fornendo le semplici e necessarie informazioni alle “tagesmutter” per prendere in carico i bambini: occorre declinare il nome del genitore che accompagna il bimbo, il luogo dove si trascorrerà la serata, fornire un recapito telefonico sempre attivo per eventuali emergenze. La cooperativa, presieduta da Cristina Polastro, accoglie, di sera, bambine e bambini da 3 a 10 anni. L’orario è compreso dalle 18,30 alle 23,30. Il costo per bimbo è di 25 euro.
“Il progetto si fonda su un modello di welfare di comunità, e contribuisce alla vitalità del centro storico di Genova, generando un indotto positivo per le attività culturali, ricreative e di ristorazione – assicurano gli ideatori del progetto di Stradanuova teatro Centrale – Asilo di Sera si configura così come un investimento sociale che mette al centro le persone, le relazioni e la qualità del tempo, promuovendo una città più inclusiva e vivibile”.

La cooperativa sociale Tagesmutter Arcobaleno fa capo, a livello nazionale, a Domus, ed inquadra le proprie tate con corsi di formazione specialistici e contratti di settore. “Cerchiamo persone che vogliano intraprendere questo percorso – spiega Cristina Polastro – Abbiamo anche troppe richieste e ci dispiace dover rifiutare parte delle famiglie che ci chiedono di tenere i loro bimbi”. Tagesmutter Arcobaleno lavora anche di giorno, con la formula di tenere i bimbi nelle abitazioni private delle tate. Di sera, offre il servizio nei locali della propria sede, per un massimo di 25 bambini a serata. “Noi garantiamo un tata ogni 5 bambini – precisa la presidente della cooperativa – Siamo attrezzati anche per la nanna, se qualche bambino desse segni di stanchezza”. La cena, “al sacco”, bisogna portarsela a da casa
“L’azienda, sempre impegnata nel sostegno di iniziative con evidente ricaduta sociale, si schiera oggi dalla parte delle giovani famiglie genovesi – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – Stradanuova Teatro Centrale e Tagesmutter Arcobaleno, a Genova, sono due brand ormai noti e consolidati ai quali siamo felici di associare il nostro, avviando una collaborazione di welfare reale utile alla collettività”.

Il servizio Asilo di sera è fruibile, come detto, dal 14 febbraio 2026 secondo il seguente calendario (date in aggiornamento): sabato 14 febbraio 2026; venerdì 27 febbraio 2026; venerdì 13 marzo 2026; venerdì 27 marzo 2026.

Visite Guidate Cimitero Monumentale Staglieno

Visitare il cimitero monumentale di Staglieno con un approccio diverso, seguire un itinerario aperto a tutti […]

Visitare il cimitero monumentale di Staglieno con un approccio diverso, seguire un itinerario aperto a tutti, ma studiato per persone fragili o con disabilità psico sensoriali: oggi è possibile grazie alla guida professionale Lidia Schichter di “Dalet – Tracce di memoria”, già recentemente impegnata in analoghe visite nei Palazzi dei Rolli, ai murales di Certosa, al parco Pallavicini e negli “Staglieno Days” appena conclusisi, con grande successo di pubblico e critica (e tanti altri luoghi d’interesse). Le visite prevedono non solo un approccio storico al cimitero cattolico, ma un vero e proprio ingresso, fisico e tematico, nei cimiteri ortodosso, protestante, ebraico e inglese interni alla necropoli genovese, anche con la partecipazione di “special guest”, ospiti davvero speciali, conoscitori e responsabili delle aree di sepoltura delle diverse comunità. Poi un accenno tematico a quello musulmano, che si trova ai margini Nord della necropoli.

L’iniziativa socio culturale, gratuita per i partecipanti, è realizzata con il sostegno di A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova.

Le visite avranno inizio giovedì 16 ottobre. L’appuntamento è alle 14,30. Proseguiranno il 30 ottobre (ore 14,30), poi il 2 novembre (ore 11), 14 novembre (ore 14,30), 23 novembre (ore 10,30) e 30 novembre (ore 10,30); ultimo appuntamento il 14 dicembre (ore 11). Occorre effettuare una prenotazione, chiamando direttamente Lidia Schichter (cell. 3284222168). “Quello di Staglieno non è un semplice cimitero, è un luogo della vita – dice Schichter – È una città silenziosa con vie, sentieri, gallerie, piazze. Un via vai di personaggi in pietra che sembrano muoversi da un momento all’altro. Fotografie che fermano momenti della ricca società del tempo in abiti eleganti, persi nei loro ricordi. Vedremo questo, ma proseguiremo anche oltre, a piccoli passi, rispettosi, per respirare sensibilità diverse”. Dunque Il cimitero ebraico dove “come disse Primo Levi – prosegue la guida – non si ha, o almeno non predomina, l’impressione del lutto”; i protestanti “sepolti sotto le fronde di un bosco: semplici tombe vicine ad opere d’arte di scultori immaginifici”; i campi ortodossi: “Uomini e donne ucraini e russi sepolti vicini…”. Il campo greco ortodosso “cinto da una elegante ringhiera e una chiesetta all’interno. Qui si può immaginare il canto di una ninna nanna che ci accompagnerà nella vita che va oltre”. Poi il cimitero musulmano, rivolto verso la Mecca: “Ne parleremo, ricordando anche la sensibilità musulmana che ci accompagnerà nel percorso attraverso il ricordo”. Infine il campo degli inglesi: “Ci sarà raccontato, perché si trova in cima ad una scalinata, lunga e ripida” conclude Schichter.

“In passato, con Lidia Schichter avevamo sostenuto una serie di visite guidate a Certosa, dove campeggiano enormi murales di autori provenienti da tutto il mondo – dice Maurizio Barabino, amministratore unico di A.Se.F. – Fu un successo e diede la possibilità a persone con disabilità psico sensoriali, anche ipovedenti, di poter fruire di quel vero e proprio museo a cielo aperto, un unicum in Italia. Oggi replichiamo a Staglieno, certi che il ciclo di visite sarà un’occasione per molti di visitare un luogo suggestivo, da sempre al centro della vita culturale genovese”.

Gli interessati alle visite potranno raggiungere il cimitero di Staglieno e, dopo essersi qualificati all’ingresso, parcheggiare all’interno del perimetro in un’area dedicata.

Spettacolo “Il Lutto si addice ad Elettra”

Non finzione, ma realtà. Con una inedita “collaborazione tecnica”, A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti […]

Non finzione, ma realtà. Con una inedita “collaborazione tecnica”, A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, contribuisce all’allestimento scenico de Il lutto si addice ad Elettra con un complemento di scena (feretro e alcuni attrezzi) che apre la stagione del Teatro Nazionale di Genova. Un feretro reale, appunto, e gli strumenti per trasportarlo – reali anch’essi – saranno al centro della scena in uno dei momenti di massima tensione drammatica della tragedia, dall’11 al 26 ottobre al Teatro Ivo Chiesa. La pièce, contemporanea trasposizione del mito di Elettra scritta da Eugene O’Neill nel 1931, nell’odierna produzione porta la firma del direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore. Ed è stata proprio una sua intuizione che ha consentito la concretizzazione di questa partnership che si concluderà solo alla fine della tournée che porterà la produzione a Palermo, Napoli, Torino, Brescia, Trieste, Treviso.

«La fattiva collaborazione tra A.Se.F. ed il Teatro Nazionale di Genova nasce nel 2022 – ricorda l’amministratore unico di A.Se.F., Maurizio Barabino – Nel mese di settembre fu varato il servizio navetta che collega, gratuitamente per gli spettatori, il centro città ai teatri Modena e Sala Mercato di Sampierdarena». Da molti anni sosteniamo diverse attività culturali, a Genova, con sponsorizzazioni a progetti di piccole realtà teatrali. Ha inoltre prestato il proprio “know how” a diverse fiction e produzioni cinematografiche nazionali. «Salire sul palcoscenico del Teatro Nazionale di Genova e avere l’attenzione del direttore Livermore – commenta Barabino – costituisce un ideale punto di eccellenza di questa esperienza. Noi tutti guardiamo al Teatro Nazionale di Genova come ad un centro di gravità culturale, capace di irradiare a sua volta idee e cultura verso tutto il Paese».

Nel marzo del 2021 fu affidato ad A.Se.F. l’incarico di onorare la vita del maestro Marco Sciaccaluga, regista, attore, insegnante, colonna del Teatro Nazionale di Genova, accompagnandolo nel suo ultimo viaggio. «Fu un onore che assolvemmo con grande solennità – afferma Maurizio Barabino – La camera ardente fu allestita proprio sul palco del Teatro Ivo Chiesa. Fu un addio corale, una lunga sfilata di persone che, da mattina a sera, una ad una, compostamente, gli porsero l’ultimo saluto sfilando davanti al feretro. Ci furono orazioni e saluti silenziosi. E, in qualche modo, già allora nacque un legame con il Teatro Nazionale che poi si è consolidato nel tempo».

Campagna Pubblicitaria A.Se.F. … dal 1909

1924. Ultimi giorni d’inverno. Una coppia di giovani innamorati, da un quartiere di periferia raggiunge […]

1924. Ultimi giorni d’inverno. Una coppia di giovani innamorati, da un quartiere di periferia raggiunge il centro di Genova. Piazza De Ferrari è da poco stata ultimata, è un’attrazione perché edificata in quello stile eclettico – proprio dell’architetto e ingegnere Dario Carbone – che da allora ne definisce i profili di levante. I ragazzi si baciano, un fotografo li immortala. È il ricordo di una vita, lì, davanti al Palazzo della Nuova Borsa Valori, con la sua facciata curva e vibrante, i suoi archi maestosi e profondi. Tutto è nuovo, fresco, come il loro amore.

Questa narrazione nasce dalla fusione di elementi generati dall’Intelligenza Artificiale e immagini fotografiche autentiche. La nuova campagna lanciata da A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, racconta attraverso questa scena romantica, sé stessa e i propri valori. “Dal 1909 manteniamo vivo il ricordo dei Genovesi”: questo il claim, la frase che accompagna l’immagine, insieme al logo della società pubblico partecipata genovese specializzata in onoranze e trasporti funebri
La genesi del percorso è ricostruita da Maurizio Barabino, l’amministratore unico di A.Se.F.: “Il nostro intento era quello di creare un ponte tra presente e passato, ribandendo che A.Se.F. è un patrimonio di Genova e, quindi, dei genovesi – spiega Barabino – Ci siamo innanzitutto interrogati sull’identità dell’azienda, su quello che facciamo. E siamo arrivati alla conclusione che, dalla sua fondazione, nel 1909, onoriamo i defunti, garantendone il ricordo. Lo facciamo con grande resilienza: abbiamo attraversato periodi storici difficili, momenti incerti, riorganizzazioni normative e amministrative. Ma siamo sempre qui, pronti, e al servizio dei nostri concittadini”. Barabino sottolinea che, nell’anno in cui è ambientato il “ricordo” proposto nella pubblicità, piazza De Ferrari aveva ancora un’aura di novità, grazie all’inventiva dell’architetto Dario Carbone, la cui firma è stata posta su molti grandiosi progetti cittadini, primo fra tutti corso Italia, la maestosa promenade in stile Costa Azzurra che costituisce una delle perle turistiche della città. Il Palazzo della Nuova Borsa Valori oggi è un’icona e un edificio storico, ma allora era espressione del nuovo che avanza. “Volevamo ricreare un ricordo, un’istantanea scattata nel cuore della città di cui sentiamo di essere parte integrante, una fotografia custodita per oltre un secolo in un cassetto e improvvisamente ritrovata – prosegue l’amministratore unico di A.Se.F. – Oggi abbiamo a disposizione questo potente mezzo tecnologico che è l’Intelligenza Artificiale. Grazie ai nostri partner per la pubblicità, abbiamo intrapreso questo percorso che non sapevamo, in origine, dove ci avrebbe portati. Il risultato ci è piaciuto molto. E speriamo possa piacevolmente incuriosire anche i nostri concittadini”.

La campagna è stata lanciata oggi e prevede una diffusione capillare sui mezzi pubblici e pensiline, in crescendo, e sui quotidiani genovesi. Resterà visibile per tutto il mese di ottobre e una parte di novembre.

Manifesto della campagna A.Se.F. in piazza De Ferrari, davanti al Teatro Carlo Felice.

Servizio Bus Navetta Teatro Modena

Torna anche nella stagione 2025/2026 il bus navetta che collega il teatro “Ivo Chiesa” con il teatro Modena […]

Torna anche nella stagione 2025/2026 il bus navetta che collega il teatro “Ivo Chiesa” con il teatro Modena e la Sala Mercato di Sampierdarena.
Il direttore artistico Davide Livermore, in occasione della presentazione del ricchissimo cartellone del Teatro Nazionale di Genova intitolato “Il teatro è tuo!” e introducendo i progetti speciali per l’anno a venire, ha annunciato il rinnovo della sponsorizzazione di A.Se.F. che, finora, per tre stagioni ha sostenuto il progetto di mobilità pubblica a costo zero per gli amanti del teatro e si accinge a co-finanziare la quarta.

L’annuncio di Livermore ha trovato forma concreta nel rinnovo del servizio, previsto ogni mercoledì sera, allorquando in cartellone vi sono in programma spettacoli nelle due sale di Sampierdarena. Per consultare il bouquet di spettacoli è possibile accedere al sito del teatro nazionale di Genova e consultarlo, avendo accesso anche a prezzi dei biglietti, orari e approfondimenti tematici.
Il bus, che parte alle 19,30 di fronte all’”Ivo Chiesa”, in viale Duca D’Aosta, fa tappa in piazza De Ferrari alle 19,40 per procedere, poi, in viabilità ordinaria, fino a Sampierdarena. Al termine dello spettacolo, il bus accoglie gli spettatori per fare ritorno in centro città. Solo nella giornata del 10 dicembre la partenza è anticipata alle 18,30 in quanto lo spettacolo serale avrà inizio alle 19,30. Visto il notevole gradimento delle passate edizioni, è richiesta dal teatro una prenotazione che si può effettuare contattando telefonicamente la struttura.

“Il rapporto con il Teatro Nazionale di Genova ed A.Se.F. è ormai consolidato – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – L’offerta del bus navetta, nel tempo e grazie anche al sostegno del teatro stesso, ha avuto grande successo. Si rivolge soprattutto a studenti e persone che hanno difficoltà ad utilizzare l’auto di sera e non vogliono rinunciare agli spettacoli proposti al Modena e alla Sala Mercato. A.Se.F. sostiene la cultura a Genova e ha trovato un partner eccellente nel Teatro Nazionale”.

Progetto Area Scout “Le Casette”

L’acqua corrente, per docce, bagni, trogoli e lavelli; la corrente elettrica, generata con pannelli fotovoltaici […]

L’acqua corrente, per docce, bagni, trogoli e lavelli; la corrente elettrica, generata con pannelli fotovoltaici; i bracieri, per il fuoco in sicurezza; i tavoli e le aree di accoglienza; soprattutto, le “casette”, antiche costruzioni rurali, ristrutturate e pronte per l’accoglienza. Si è concluso, con una grande festa di inaugurazione, l’ambizioso progetto della “Palestra scout – Le Casette”, un programma di bonifica green di un ampio appezzamento boschivo sulle alture di Sant’Ilario, avviato con l’acquisto del terreno negli anni Ottanta del secolo scorso e portato a termine dai figli e, in alcuni casi, dai nipoti dei membri del nucleo originario. Protagonisti di questo lungo e fortunato percorso sono i gruppi di “Genova 15” e “Genova Levante” degli scout genovese, che raggruppano famiglie da Quinto a Bogliasco.

L’appezzamento, terrazzato e ordinato, misura cinque ettari complessivi. È composto da tre case rurali in pietra, attrezzate con cucina e soppalchi per la notte, bagni, docce, magazzini, appezzamenti per le tende, tavoli, legnaie e bracieri. A raccontare il progetto, di cui anche A.Se.F. è stata parte nell’ultimo periodo attraverso una sponsorizzazione, è Alessandro Costanzo, vicepresidente di Nervi Primo APS, l’organizzazione non profit che si occupa da 40 anni di gestire un terreno. “Nei decenni abbiamo bonificato una porzione sempre più grande di terreno, di bosco, permettendo a tanti scout di tutta Italia e non solo di venire a svolgere le loro attività educative in un contesto accogliente, bello e curato – spiega Costanzo – Abbiamo cinque ettari di bosco, una parte dei quali è regolarmente mantenuta e curata, mentre l’altra è lasciata a bosco incolto e abbiamo, da adesso, tre case adibite ad appoggio per l’accoglienza scout. Sono tutti fabbricati rurali ristrutturati secondo le tecniche di un tempo, nel rispetto della tipologia costruttiva originaria e però appunto con un’attenzione all’accoglienza che offriamo ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi”. L’area è aperta ed è pronta ad accogliere chiunque, anche solo di passaggio. Acqua, bagni, docce, tavoli e bracieri sono sempre a disposizione. Le Casette vanno invece prenotate. Per questo c’è un sito internet espressamente dedicato: www.lecasette.org. “La base è accessibile tutto l’anno – prosegue Costanzo – forte di un clima, quello di Genova, che è accogliente 12 mesi l’anno. Noi accogliamo gruppi sia in pieno inverno che in piena estate e anche, e soprattutto, i gruppi dall’estero e dal Nord Italia apprezzano di poter venire qua e poi scendere per fare un tuffo in mare a Nervi, a Bogliasco a Quinto. Noi siamo sui monti, a due passi dal mare. Questo è un po’ il nostro slogan”.

Le Casette costituiscono una vera e propria palestra di scoutismo, dove, nell’arco di 40 anni, si sono formate, a contatto con la Natura, generazioni di ragazze e ragazzi. Domenica scorsa si sono riunite oltre 300 persone per festeggiare il taglio del nastro. “Come tutti le realtà non profit – conclude Alessandro Costanzo – viviamo della generosità e del sostegno delle persone, delle realtà e delle aziende che credono nel nostro progetto. Siamo aperti a sostegni sotto forma di donazioni, sotto forma del di 5×1000, che in questo periodo dell’anno è molto attuale, ma in generale anche tanto un supporto di volontariato”.
In questo contesto si è inserita anche A.Se.F., che con un contributo ha aiutato i membri di Nervi Primo APS a concludere il progetto. “Con magazzini, bagni, docce e la terza casa ultimata l’area è pienamente operativa – commentano i vertici di A.Se.F. Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Il progetto de “Le casette” è inclusivo per definizione. Lo scoutismo è da sempre impegnato nel sociale, nell’inclusione, nel turismo sostenibile, nell’impegno per la salvaguardia della Natura. Infatti l’area è accessibile a tutti, anche solo per scampagnata domenicale. Un luogo accogliente, attrezzato e gestibile da chiunque voglia trascorrere tempoi di qualità a contatto con la Natura”.

Euroflora Edizione 2025 La Lanterna Verde

Poco meno di 600 ore di lavoro, con il coinvolgimento di 45 persone tra professionisti, artigiani, fioristi […]

Poco meno di 600 ore di lavoro, con il coinvolgimento di 45 persone tra professionisti, artigiani, fioristi, appartenenti a 15 diverse ditte e, persino, un gruppo di volenterosi studenti dell’istituto professionale Marsano. Questo l’impegno che è stato necessario per realizzare la “Lanterna verde” e il giardino fiorito che la circonda: questi i due temi portanti e principali attrattive dello stand di A.Se.F., la società pubblico partecipata del Comune che espone proprio nel cuore di Euroflora, al centro del rinnovato Palasport.

L’antica e radicata “genovesità” dell’azienda ha condotto la progettista dello stand, l’architetto Alice Beraldo, a impostare un dialogo con i visitatori non solo visivo, ma anche olfattivo. Così, se in prima linea nell’appezzamento di oltre 140 metri quadrati svetta la Lanterna (scala 1:20 rispetto all’originale), realizzata in muschio e garofani bianchi, rossi e gialli, accanto vi sono le aree fiorite, addobbate con margherite, ortensie, lavanda, ma anche piante aromatiche tipicamente genovesi, come alloro, rosmarino, salvia e timo. Dieci le specie di piante, tra vive e recise, presenti nella superficie espositiva, accanto al tappeto erboso, che si estende per cento metri quadrati. Le piante vive, nel complesso, sono 260.
Alla realizzazione dello stand hanno collaborato i tecnici della ditta specializzata nella costruzione di incastellature e ascensori C.I.A. – che in base ai disegni dell’architetto hanno costruito l’armatura interna della Lanterna – elettricisti, edili e, soprattutto, i fioristi fornitori di A.Se.F. (Magniflor, Carlotta Iannoni, Galleria d’arte e fiori, Lodi Mario & Figli). Gli edili hanno gestito 28 metri cubi di sabbia e 6 quintali di rocce.

“Fare collaborare diverse maestranze, molto distanti fra loro, è il compito di tutti gli architetti – commenta Alice Beraldo – È stata, questa, una delle maggiori sfide da affrontare. Ma la professionalità dei soggetti che hanno operato nello stand ha garantito un risultato che oggi posso dire essere pienamente soddisfacente”. Nella realizzazione del progetto, il primo scoglio da superare è stato quello di promuovere l’idea della Lanterna verde. “Prendere in prestito un simbolo importante come la Lanterna di Genova è una grave responsabilità – aggiunge l’architetto – Occorreva avere un approccio rispettoso al tema. Abbiamo anche realizzato un punto selfie, così che i visitatori possano portarsi a casa un ricordo, naturalmente con la nostra meravigliosa Lanterna”. Così come la Lanterna svetta nel cuore della città di Genova, al centro del bacino di Sampierdarena, allo stesso modo la Lanterna verde, allestita nel Palasport, si pone al centro della kermesse floreale e, nello stand, di un percorso che trae origine dalla varietà di piante e fiori della nostra terra. Il committente ha compreso il messaggio. Poi la palla è passata al fabbro. “Come è necessario nel nostro lavoro, abbiamo lavorato con specifiche di precisione molto elevate – dice Juan Javier Cornelio Murillo, fabbro e titolare della C.I.A. – Una incastellatura realizzata in tre segmenti, del peso di oltre tre quintali, deve essere necessariamente sicura e molto stabile. I progetti sono stati realizzati al millimetro”.

Tutto ha funzionato. Dopo il posizionamento della struttura al Palasport, sono iniziate le decorazioni. “All’inizio di questo lungo percorso – commenta Giuseppe Magni a nome della cordata di fioristi – abbiamo suggerito una selezione di piante e fiori tipici del nostro territorio, che siano di stagione e possano essere curati adeguatamente in un’aiuola. La progettista ed i dirigenti A.Se.F. sono stati molto aperti ai suggerimenti. Oggi, insieme ai colleghi, possiamo dire di avere pianificato al meglio questo lavoro, così distante dalla nostra quotidianità”.

Grande soddisfazione da parte dei vertici A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti: “Confidiamo che tanto sforzo sarà premiato dall’attenzione dei visitatori di questa edizione di Euroflora – commentano – Nella scorsa edizione se ne contarono 240mila e forse quest’anno saranno anche di più. Speriamo di poter offrire una visione gradevole e trasmettere tutta la professionalità di un’azienda che opera da oltre un secolo sul territorio genovese”.

Diario “Quattro Zampe per Sempre”

È un racconto, ma anche un diario. E, pure, uno strumento per alleggerire il cuore, quando serve, se serve […]

È un racconto, ma anche un diario. E, pure, uno strumento per alleggerire il cuore, quando serve, se serve. Tante cose, tutte quelle che i lettori vorranno metterci, sono racchiuse in “Quattro zampe per sempre – Diario alleggerente per tutti gli animali da compagnia”, l’opera prima dell’autrice Maria Defeudis, edito dalla genovese “Erga edizioni” e già disponibile in libreria e sugli scaffali digitali delle principali piattaforme online. Un progetto innovativo che, tra le pagine scritte, alterna pagine bianche, dove il fruitore potrà annotare i propri pensieri, incollare foto, ritagli, ricordi.

Il volume, dedicato agli amanti degli animali d’affezione e destinato a fornire strumenti per l’elaborazione del rapporto con gli amici a quattro zampe, sarà presentato, martedì 25 marzo, alle 18, presso la libreria Feltrinelli di via Roccatagliata Ceccardi, nel centro di Genova. L’evento è aperto a tutti coloro che vorranno prendervi parte. Saranno presenti Maria Defeudis, Franco Rossetti che è dirigente amministrativo di A.Se.F. Srl, l’azienda del Comune di Genova specializzata in onoranze funebri e che dal 2023 fornisce anche servizi nel “settore pet”, e Silvia Mantovani, addetta al servizio “Asef for Pets”. A.Se.F. insieme ad Erga ha sostenuto il progetto editoriale proposto da Maria Defeudis.

“Ho voluto dedicare il libro ai miei animali: a chi c’è stato, a chi c’è a chi ci sarà – spiega l’autrice – Il libro contiene in larga misura il racconto del rapporto tra gli animali che mi hanno accompagnata nel percorso della mia vita, della loro accorata compagnia, dell’infinito amore e dello scambio di sentimenti tra noi. Fino alla fine, al distacco”. Il momento più difficile da affrontare: “Il dolore non ci può cogliere impreparati – riflette Maria Defeudis – Questo diario, che abbiamo definito alleggerente, è stato scritto e pensato per insegnarci che la morte non è la fine di tutto e che la vita ha un senso di sacro, è preziosa e va tracciata, conservata e ricordata soprattutto pensando ai momenti di gioia, vissuti assieme alla persona o all’animale che ci ha lasciati”. I capitoli sono dedicati a grandi temi come la condivisione di momenti nella vita quotidiana, la gratitudine nello scambio affettivo, riflessioni su abitudini come parlare con i propri animali, il riso ed il pianto, le coccole e la cura dell’altro. Poi il distacco. E la gestione del “dopo”. L’incedere del volume è intervallato da pagine bianche e qualche domanda (Ad esempio: “Descrivi qui i video dei momenti più buffi, più simpatici e commoventi del tuo animale. Dove li conservi?”, “Hai mai parlato con un animale? E se sì, cosa vi siete detti?”, “Ci sono dei luoghi che ti ricordano momenti di gioia con il tuo animale? Se sì, quali e perché?”, “Quali erano le cose più divertenti che più spesso ti piaceva fare con lui?”) che facilita l’elaborazione del pensiero e dei ricordi del lettore. “Così il volume diventa un work in progress – spiega l’editore Marco Merli – Abbiamo creato una mail a cui lettori potranno inviare domande, consigli, e aprire un dialogo diretto con l’autrice, pe poter fare assieme il proprio diario alleggerente, o un calendario e chissà quante altre cose per rendere sempre vivo il rapporto quotidiano con l’amico a quattro zampe”. Il volume è destinato anche alle scuole: “Abbiamo fatto una prima presentazione a Didacta, un evento fieristico che si è tenuto il 15 marzo a Firenze dedicato a dedicato a docenti, dottorandi e dirigenti scolastici – aggiunge Merli – L’accoglienza è stata entusiastica e stiamo già programmando una calendario per incontrare i ragazzi e cercare di avvicinarli al tema del distacco da un animale di famiglia”.

I vertici di A.Se.F., Maurizio Barabino, amministratore unico e Franco Rossetti, dirigente amministrativo e gestionale, hanno voluto sostenere il progetto editoriale, persuasi che il percorso aziendale di “Asef for Pets” e quello di “Quattro zampe per sempre” si incontrino e si sovrappongano perfettamente. “Ormai da due anni ci occupiamo di cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione – esordiscono Barabino e Rossetti – L’approccio che abbiamo dato al nuovo ramo aziendale è quello dell’empatia, dell’etica, del rispetto, consapevoli che gli animali d’affezione sono diventati membri delle famiglie e come tali devono essere trattati, anche dopo la loro scomparsa. Vi è una evidente forte convergenza tra i nostri valori e quelli espressi in questo progetto editoriale”.