Taglio del nastro, stamani, alla nuova Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio in via Sertoli […]
Taglio del nastro, stamani, alla nuova Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio in via Sertoli, a Molassana. Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, il segretario nazionale di Sant’Egidio Adriano Roccucci ha inaugurato la grande area attrezzata che costituirà un centro di aggregazione sociale per il quartiere.
A.Se.F, presente con l’amministratore unico Maurizio Barabino, ha dotato la struttura di una moderna cucina per la preparazione dei pasti per i più bisognosi.
Nelle fotografie l’avvocato Barabino posa nella nuova cucina con Adriano Roccucci, con Andrea Chiappori, vice direttore dell’attività pastorale della Comunità, con Daniela Parodi, responsabile del progetto di via Sertoli, e con Maurizio Uremassi, presidente del IV Municipio Media Valbisagno.
Per ospitare le gare della massima serie di petanque e le attività delle giovanili juniores nazionali […]
Per ospitare le gare della massima serie di petanque e le attività delle giovanili juniores nazionali, l’Associazione bocciofila genovese (Abg), affiliata Fib, aveva bisogno di una radicale ristrutturazione dei campi al coperto. Grazie ad un accordo tra la storica società sportiva genovese dello Zerbino e A.Se.F. Srl, l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, i lavori sono stati finanziati e realizzati. Tutto è pronto per avviare i campionati autunnali e invernali di serie A1 che vedono impegnate sia la formazione femminile sia quella maschile (reduce, quest’ultima, dalla finale scudetto a Belluno dove ha raggiunto la seconda piazza dietro alla Biarese di Cuneo). L’accordo nasce dall’intensa attività “diplomatica” della nuova dirigenza dell’Abg, il cui consiglio di amministrazione è presieduto dal manager Gian Luca Grondona. Questi si è circondato di professionisti e tecnici per gettarsi alle spalle il difficile periodo del Covid, in cui i predecessori avevano dovuto fare i conti con chiusure, sospensione delle attività e dei tesseramenti, perdita di associati. Immediata l’intesa per una sponsorizzazione biennale con A.Se.F., l’azienda che, con il programma “A.Se.F. per lo Sport”, ha dato vita ad una serie di joint venture con società sportive genovesi dalla storia consolidata e dal conclamato impegno sociale. «Oggi Abg conta 385 soci e oltre mille frequentatori – dice Grondona – La vocazione principale della società resta quella del gioco delle bocce, sia petanque che volo. Per questo abbiamo avviato un progetto che coinvolge i ragazzi delle scuole genovesi, così da avvicinarli a queste discipline sportive che da oltre un secolo appassionano i genovesi». Il vivaio è importante per sostenere le prime squadre e formare i campioni di domani. «Oggi abbiamo due formazioni di A1 femminile e maschile – precisa Grondona – Nel femminile possiamo vantare tre membri della Nazionale di petanque (Valentina Petulicchio, Serena Sacco, Sara Ferrera, ndr); nel maschile, tra gli altri, anche di Hilal Boulassal, campione europeo. Gli juniores stanno dando grandi soddisfazioni. Ma la società non è fatta di soli campioni».
Molto ampia l’attività sociale, a partire dalla squadra “Special” che, grazie ad un accordo con Anffas Liguria, dal 1997 porta avanti un progetto per persone con disabilità intellettiva relazionale, regolarmente tesserati Fib e impegnati in campionati regolari. «Abg è oggi una realtà poliedrica – conclude Gian Luca Grondona – Possiamo vantare 8 campi da volo, 22 da petanque, un campo da calcetto, uno da beach volley, un campo da atletica, due da tennis. Gestiamo strutture ricreative e un parcheggio al servizio del quartiere. La nostra realtà ha bisogno di partner solidi che condividano la nostra idea di socialità». Piena sintonia con la dirigenza di A.Se.F.. «Abg è una realtà nata nel 1913 alle Mura dello Zerbino e da allora sempre attiva nel centro della nostra città – commentano i vertici di A.Se.F., gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti – A.Se.F., allora con il nome di Atf, è stata fondata nel 1909. Due storie antiche, solide e serie della nostra Genova si sono incontrate per condividere un percorso comune di sport e socialità. Gli intenti e gli obiettivi di Gian Luca Grondona e del suo gruppo di lavoro ci hanno pienamente convinti a sostenerli, avviando un percorso che speriamo possa trovare ulteriori sviluppi nel tempo».
Tornano a Genova l’attrice Paola Cortellesi, reduce dai grandi successi internazionali del film […]
Tornano a Genova l’attrice Paola Cortellesi, reduce dai grandi successi internazionali del film “C’è ancora domani” e Andrea Pennacchi, nelle vesti dell’ispettrice di polizia Petra Delicado e del vice ispettore Antonio Monte. E, come in un leit motiv filmico-letterario, si rinnova il sodalizio con A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. Dal 13 maggio sono in corso nel capoluogo ligure le riprese di Petra 3 e, al quarto giorno di lavoro di cast e troupe, guidati dalla regista Maria Sole Tognazzi, gli uomini e i mezzi della pubblico-partecipata si ripropongono davanti alla cinepresa, come accadde già nelle prime due serie.
Venerdì 17, data fatidica per gli scaramantici: ciak al “Biscione”, a Quezzi, location inesplorata per la popolare serie tv. Nella chiesa parrocchiale “Mater Ecclesiae”, l’edificio a forma di prua di nave che si incunea al centro dei palazzoni che si dipanano sulle alture della città, va in scena un funerale. È fiction. Ma sono gli uomini delle onoranze funebri comunali a rendere tutto verosimile. Allestimento interno, mezzi, sosta davanti alla chiesa, rispettosa attesa di famigliari e amici del defunto da parte degli operatori funebri. Tutto, in questa scena della fiction, è tratto dall’esperienza quotidiana di chi opera nel delicato settore delle onoranze e dei trasporti funebri. «A.Se.F., nella sua prima configurazione di ATF (Azienda trasporti funebri, ndr) nasce per volere del Comune di Genova nel 1909 – spiegano i vertici dell’azienda, gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Oltre un secolo di attività a Genova, garantiscono all’azienda e ai suoi operatori una vasta esperienza nel settore. Poter prestare questo know how a grandi produzioni come quella di Cattleya/Sky è, come intuibile, motivo di vanto e fonte di prestigio per tutti noi».
Per l’allestimento davanti all’altare nella chiesa di “Mater Ecclesiae” la produzione si è affidata ai consigli degli esperti della pubblico-partecipata comunale. Feretro, fiori, addobbi, arredi. Postura E tempi vengono concordati con la regista figlia d’arte Maria Sole Tognazzi. E, a margine del molto lavoro, c’è anche tempo per qualche scatto fotografico con i protagonisti, Paola Cortellesi e Andrea Pennacchi. «La loro semplicità, simpatia e disponibilità ci ha stupiti e commossi – dicono gli operatori A.Se.F. che hanno partecipato alle riprese – Per noi è stata un’esperienza diversa, abbiamo scoperto che dietro quello che vediamo in tv ci sono ore e ore di preparazione e duro lavoro. C’è un intero mondo, fatto di donne e uomini che, nonostante la loro notorietà, si sono dimostrate con noi molto gentili, addirittura affettuosi».
Nasce un nuovo centro di assistenza digitale, a prestazione gratuita, per chi fatica a districarsi […]
Nasce un nuovo centro di assistenza digitale, a prestazione gratuita, per chi fatica a districarsi tra Spid, PEC, videochiamate, bollette dematerializzate, compilazione di richieste per bonus e concorsi pubblici e quant’altro appartenga alla nuova burocrazia informatizzata. Il servizio è offerto dalla Cooperativa sociale “La Cruna”, attiva a Genova dal 1997, che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disabilità in vari ambiti professionali e che, da alcuni anni, si è specializzata anche nel vasto e variegato perimetro della digital community.
Lo sportello sarà attivo dalunedì 13 maggio. Il punto di assistenza è stato attivato nella sede centrale della cooperativa, in piazza Caricamento, più precisamente in via di Sottoripa 1a al quarto piano. La sede è servita da ascensori e priva di barriere architettoniche.
Il progetto è stato sviluppato grazie all’affiancamento tra “La Cruna” e A.Se.F. Srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, attiva a Genova in diversi ambiti di sostenibilità sociale. Prenotarsi è facile: basta contattare il numero telefonico 0102466517 o inviare un messaggio via Whatsapp al numero 3534605472. Le consulenze saranno fornite nel pomeriggio di ogni lunedì. Attenzione però: «Noi non siamo un Caf – precisa Paola Rossi, presidente de “La Cruna” – Il nostro compito è spiegare alle persone come accedere ad un servizio digitale. Affianchiamo la persona nell’attivazione e nell’utilizzo, ma non siamo responsabili dei contenuti delle pratiche che il cittadino presenta».
La cooperativa “La Cruna” è da molti anni partner di Aruba, la grande società italiana che offre servizi di data center, web hosting, e-mail, registrazione di nomi di dominio, pec e molto altro. «Inizialmente – prosegue Rossi – sono stati i titolari di aziende e i professionisti a chiederci servizi quali l’attivazione di PEC, firma digitale e marche temporali per restare al passo con la transizione digitale. Poi, via via che la burocrazia digitale ha interessato anche le persone fisiche attraverso i vari enti, il servizio di assistenza è diventato indispensabile anche per i privati cittadini e abbiamo cercato partnership per renderlo gratuito».
Giovani e meno giovani, imprenditori e disoccupati, professionisti e impiegati: tutti, prima o poi, possono avere bisogno di un aiuto. «I quesiti che ci vengono posti sono “stagionali” – esemplifica Paola Rossi – Ultimamente, per esempio, si sono rivolti a noi per espletare pratiche per assegni di inclusione, bandi Filse, bonus trasporti e gas, citypass AMT, iscrizioni scolastiche e agli asili pubblici. Le richieste sono necessariamente legate al periodo e ai vari obblighi normativi, fiscali e professionali che via via si presentano e tutti possono essere interessati».
L’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale di ASe.F. Franco Rossetti hanno accolto la richiesta di collaborazione con la cooperativa “La Cruna” nell’ambito del più ampio progetto sociale “A.Se.F. per Genova”. «Da tempo ormai la burocrazia è stata dematerializzata – commentano – Ciononostante le necessità delle persone restano le stesse di prima. Chi è cresciuto nell’era predigitale ha spesso bisogno di un affiancamento per allinearsi con le nuove necessità degli enti. Una necessità sentita anche dai più giovani, spesso disorientati dalla complessità di alcune procedure. In questo segmento, gli operatori de “La Cruna” svolgono un compito cruciale e che riguarda tutti. Si tratta di un progetto dal valore sociale diffuso, sostenerlo è per noi motivo di vanto».
Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio […]
Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio, era stato inaugurato dopo radicali lavori di adeguamento effettuati dal Comune di Genova: ristrutturato con un manto erboso sintetico di ultima generazione, aveva bisogno, per essere completo, delle panchine a bordocampo. Oggi, nell’anno in cui Genova è capitale europea dello sport, l’intervento è stato fatto dalla Federazione Italiana Hockey (FIH) grazie ad un accordo per la fornitura con A.Se.F. Srl, la società di onoranze e trasporti funebri pubblico partecipata che, ormai da anni, è attiva in ambito sociale e nel sostegno allo sport in città.
Nel primo pomeriggio odierno, in occasione del match della massima serie tra Superba e Cus Pisa, le nuove strutture sono state inaugurate dal presidente del comitato regionale ligure Fih Franco Melis e dall’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino. «L’hockey su prato è un movimento in crescita costante – commenta Barabino – Oggi, solo a Genova, la Federazione conta oltre 500 iscritti. La Liguria è la prima regione in Italia nel rapporto tra numero di praticanti e numero di abitanti. L’attività federale si basa sul lavoro di molti volontari, tra cui anche il presidente ligure Melis. Abbiamo accolto la sua richiesta di sostegno, felici di portare a termine un lavoro che era stato avviato dal Comune di Genova, che si era fatto carico della maggior parte degli oneri con la ristrutturazione del campo». Nell’accordo tra FIH e A.Se.F., oltre alla fornitura delle panchine, vi è la stipula di una convenzione che prevede agevolazioni e sconti per tutti i tesserati liguri ed i loro famigliari che vengano a trovarsi nel difficile momento di una perdita.
«A.Se.F. è una società pubblico partecipata che è fortemente impegnata nel sostegno alle attività socialmente rilevanti – dice Franco Melis – Siamo felici che i suoi vertici, Maurizio Barabino e Franco Rossetti, abbiano valutato positivamente la nostra richiesta e ci abbiano affiancati nel completamento della struttura del Lagaccio». Il “Giorgio Arnaldi” ha infatti una valenza particolare a livello cittadino. «È l’unico campo in ambito comunale che abbia le caratteristiche per ospitare partite agonistiche della massima serie – spiega il presidente ligure della FIH – È un teatro perfetto per ospitare incontri a 11 di una disciplina sportiva in grande ascesa». Franco Melis sottolinea che si tratta di uno sport molto dinamico e performante, che non richiede caratteristiche fisiche particolari. «Una statura media e una buona forma fisica sono le caratteristiche base per praticare questo sport che è sostanzialmente fatto di scatti e, quindi, anaerobico – precisa – Poiché la rotazione della mazza si imprime con la mano sinistra, i mancini sono molto ricercati». Nel 2020 l’hockey su prato è stato accolto tra le discipline del Trofeo Ravano, dando grande impulso al tesseramento dei più giovani. «Oggi solo al “Ravano” possiamo contare ben 40 squadre di bambini della scuola primaria – conclude Melis – Molti dei bambini che hanno scoperto questo sport si sono appassionati, iscrivendosi ad una delle nove società presenti a Genova (in Liguria sono 14, ndr). Oggi la FIH Liguria garantisce attività per fasce di età che partono dai 6 anni a crescere, fino alla massima serie».
Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere […]
Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere servita in tavola, una igienizzatrice per stoviglie ed un macchinario professionale per il lavaggio, l’asciugatura e la sterilizzazione dei pavimenti. Sono gli acquisti effettuati dai responsabili della Cucina popolare genovese (Cpg), l’organizzazione di volontariato che serve gratuitamente pasti nei giorni feriali in Valbisagno ai bisognosi della città, grazie ad una donazione di A.Se.F. , l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. La sinergia tra la società pubblico partecipata e la Cucina Popolare Genovese nasce dopo una serie di contatti tra i vertici aziendali, gli avvocati Maurizio Barabino (amministratore unico A.Se.F.) e Franco Rossetti (dirigente amministrativo e gestionale A.Se.F.) ed i fondatori dell’organizzazione benefica, il presidente Marco Furnò ed il vicepresidente Aldo Milfa. I macchinari sono stati inaugurati ieri sera. Per l’occasione la Cucina Popolare Genovese ha aperto le sue porte ai vertici di A.Se.F. e ai soci che sostengono la struttura.
La Cucina Popolare Genovese ha sede in via del Fossato, 2, una traversa di via Bobbio, alle spalle della stazione Brignole, nei pressi della scuola primaria Da Passano; nasce nel 2022 da un’idea dei fondatori che intendevano realizzare una “trattoria sociale”, un luogo, dunque, non solo votato alla distribuzione gratuita di pasti caldi ai senzatetto e ai bisognosi della città, ma che fosse percepito dagli ospiti anche come uno spazio di accoglienza e socializzazione. «Ad oggi sui tavoli della Cucina popolare genovese sono stati serviti gratuitamente oltre diecimila pasti a persone bisognose impossibilitate a procurarsi cibo quotidianamente – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Tutto ciò è stato fatto in un ambiente informale, amichevole, dove giudicare gli altri è vietato e tutti sono accolti a braccia aperte».
Questo spirito solidaristico ha attratto oltre 300 soci sostenitori e numerosi volontari attivi. Questi ultimi si occupano di cucinare e servire i pasti e di gestire e tenere in ordine le strutture. «Ci hanno presi… per la gola – proseguono, sorridendo, Barabino e Rossetti – Dopo una visita alla struttura e ben due pranzi consumati al tavolo della Cdp ci siamo convinti dell’assoluta bontà non solo delle ricette delle persone che si alternano dietro ai fornelli, ma dell’intero progetto. E abbiamo deciso di sostenerlo con ciò che più serviva loro». Dunque, ai tavoli, acqua minerale attinta dalla rete, anche gassata, e igiene industriale per le stoviglie ed i pavimenti: un concreto aiuto allo sforzo dei volontari.
«Siamo profondamente grati ad A.Se.F. per questo gesto di generosità che testimonia un forte senso di appartenenza alla nostra comunità – assicurano Furnò e Milfa, della Cucina Popolare Genovese – Questa sponsorizzazione non solo migliora la qualità del servizio che possiamo offrire, ma sottolinea l’importanza dell’unione e del sostegno reciproco nelle sfide che affrontiamo ogni giorno. La nuova attrezzatura ci permetterà di continuare a preparare pasti nutrienti e gustosi per tutti coloro che attraversano le porte della nostra trattoria sociale, rafforzando il legame tra i membri della nostra comunità. Un ringraziamento sincero da parte di tutti noi alla Cucina Popolare Genovese, ai nostri volontari, soci sostenitori e, naturalmente, a A.Se.F.. Insieme, facciamo la differenza».
Cremazioni gratuite per i randagi dei canili genovesi e servizi a tariffa agevolata per gli animali d’affezione […]
Cremazioni gratuite per i randagi dei canili genovesi e servizi a tariffa agevolata per gli animali d’affezione dei loro volontari, affiliati e simpatizzanti. Li fornisce A.Se.F., l’azienda pubblico partecipata del Comune di Genova specializzata in onoranze e trasporti funebri che, da poco meno di due anni, offre anche servizi di cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione. Una convenzione è stata siglata con il Rifugio Sherwood di via Bavari e con l’Associazione Buonacanile di Cavassolo; con il canile comunale di Montecontessa, già convenzionato con l’Asl per le cremazioni degli animali ospiti, è stato messo a punto un servizio agevolato per l’abbattimento delle tariffe riservato a volontari, iscritti alle pagine social e simpatizzanti. Lo stesso trattamento di favore verrà garantito a volontari e simpatizzanti anche delle altre due strutture.
La convenzione è stata specificamente studiata per sgravare le strutture che si occupano di ospitare al meglio i randagi della nostra città dalle spese di cremazione degli animali che non sono riusciti a trovare una famiglia propria. «Grazie ad “Asef for Pets”, il ramo d’azienda dedicato alla cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione, siamo entrati in contatto con una serie di realtà attive sul territorio in questo settore – esordiscono Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. – Abbiamo imparato a conoscerle e apprezzarne gli sforzi. L’impegno dei responsabili e dei volontari è ammirevole. Le donazioni e la disponibilità delle persone sono alla base delle loro attività. E anche noi abbiamo voluto fare la nostra parte». Barabino e Rossetti aggiungono che «In questa speciale occasione, vogliamo lanciare un appello ai nostri concittadini: andate a visitare i canili cittadini, fate conoscenza con i loro ospiti e, se ne avete la possibilità, adottate un cane e un gatto randagio, sempre consapevolmente. È un gesto nobile che premierà tutti, umani e amici a quattro zampe».
All’appello all’adozione si associano i responsabili delle strutture con cui A.Se.F. ha siglato l’accordo. Come Gilda Guardascione, presidente dell’Associazione UNA di Genova che gestisce il canile municipale di Montecontessa: «Ogni aiuto per noi è importante – assicura – Oggi all’interno della struttura ospitiamo 160 cani e 50 gatti. Sono molti animali: la nostra capienza è inferiore del 30 per cento. Molti di loro non trovano una famiglia. La loro felicità si basa solo sull’impegno dei volontari che dedicano loro tempo. Sono persone che amano gli animali, che spesso adottano animali anziani, sapendo che verranno a mancare presto. Grazie a questo accordo con A.Se.F. anche noi possiamo fare qualcosa per loro, garantendo una copertura per le ultime spese». Anche chi ha adottato e resta in contatto con il canile potrà giovare di sconti e agevolazioni: «Anche in questo caso ci sembra di restituire qualcosa a chi si impegna per il benessere dei nostri amici cani e gatti, persone che hanno adottato un animale in modo consapevole».
Al rifugio Sherwood, in via Bavari, sono ospitati stabilmente tra 20 ed i 25 cani. «Con 12 chilometri quadrati di bosco a loro disposizione, cucce singole riscaldate e grande attenzione ad ogni esemplare – spiega Marcella Rossi, responsabile della struttura – pensiamo di dare loro una concreta seconda chance». Grazie ai percorsi di affiancamento con chi adotta, Sherwood porta a termine una media di 3 adozioni al mese: «Il nostro vanto – sottolinea Marcella – è che, accoppiando bene adottante e adottato, abbiamo quasi il cento per cento di successo. Negli ultimi sette anni, solo in un caso un cane ci è stato restituito per incompatibilità con la famiglia d’adozione».
Non lontano, sulla strada per Cavassolo, nasce “Dogsville”, la struttura gestita dall’Associazione Buoncanile, che ha portato a buon fine 700 adozioni in 10 anni. Un angolo di natura incontaminata a due passi da Prato, dove i cani possono giocare su prati terrazzati e sono seguiti dalla responsabile della struttura Ilaria Sanna e dai suoi collaboratori. «Possiamo ospitare fino a 35 cani, ora ne abbiamo in custodia una ventina – esordisce Sanna – Abbiamo deciso di occuparci solo di animali adulti o anziani. I cuccioli piacciono a tutti, ma un cane adulto viene adottato con maggiore difficoltà. Per un anziano è ancora più difficile, ma chi li prende è molto motivato. E sapere di avere garantito un aiuto per le ultime spese può costituire un incentivo all’adozione stessa».