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Autore: asefadmin

SELEZIONE PUBBLICA
N°3 OPERATORI FUNEBRI
(PRESENTE GRADUATORIA FINALE)

GRADUATORIA FINALE

BANDO SELEZIONE N° 3 OPERATORI FUNEBRI PUBBLICATO IL GIORNO 06 APRILE 2025

VISUALIZZA IL BANDO

Si pubblica di seguito l’elenco dei candidati risultati idonei, in ordine di graduatoria

1 ASEFOF20250049
2 ASEFOF20250090
3 ASEFOF20250209
4 ASEFOF20250246
5 ASEFOF20250052
6 ASEFOF20250121
7 ASEFOF20250050
8 ASEFOF20250190
9 ASEFOF20250062
10 ASEFOF20250003
11 ASEFOF20250229
12 ASEFOF20250029
13 ASEFOF20250100
14 ASEFOF20250152
15 ASEFOF20250149
16 ASEFOF20250020
17 ASEFOF20250203
18 ASEFOF20250106

I vincitori della selezione saranno contattati dall’Ufficio Personale di A.Se.F.

ALBO FORNITORI

ELENCO IMPRESE ISCRITTE ALL’ALBO FORNITORI 2024 – 2027

DOCUMENTI NECESSARI PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO FORNITORI 2024 – 2027

Regolamento Albo fornitori SCARICA PDF
Allegato A – Categorie Merceologiche SCARICA PDF
Allegato 1 – Richiesta di Iscrizione all’Albo Fornitori SCARICA PDF
Allegato 2 – Dichiarazione Attestante il Possesso dei Requisiti di Ammissione SCARICA PDF
Visura Camerale avente data non anteriore a 6 mesi
DURC avente data non anteriore a 6 mesi
Invio della documentazione a mezzo PEC: [email protected]

Le richieste di iscrizione, pervenute successivamente al 10 Ottobre 2024, verranno valutate entro 30 giorni dalla ricezione e le Imprese, se in possesso dei requisiti richiesti, saranno iscritte a far data dalla pubblicazione dell’aggiornamento dell’Albo.

Ufficio Competente: U.O. Acquisti e Magazzini di A.Se.F. S.r.l.
Indirizzo: Via Frugoni 25A – 16121 Genova (GE) Italy
Telefono: +39.010.2915216
Fax: +39.010.2915196

Si ricorda che sul presente sito potranno essere inseriti eventuali precisazioni e chiarimenti da parte di A.Se.F. S.r.l. Pertanto, le Ditte sono tenute a verificare costantemente eventuali aggiornamenti senza poter eccepire alcunché in caso di mancata consultazione.

PROCEDURE

Nella sezione “società trasparente”, sono indicati i bandi di gara conclusi ed i relativi contratti.

BANDI DI GARA E CONTRATTI

Si precisa che per poter partecipare a nuovi bandi di gara è necessaria l’iscrizione all’Albo Fornitori di A.Se.F. S.r.l.

ALBO FORNITORI

SPLIT PAYMENT

Dal 1° Luglio 2017 la scissione dei pagamenti (c.d. Split Payment) verrà estesa anche alle società partecipate.

L’articolo 1, comma 1-quater del D.L. 24 Aprile 2017, n. 50 (c.d. Manovra Correttiva) estende l’applicazione del regime dello Split Payment alle società controllate direttamente, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1) del Codice Civile, dalle Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, fra le quali rientra anche A.Se.F.

Le nuove previsioni, diversamente dal passato, sono applicabili anche alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte.

Le nuove regole saranno applicabili con riferimento alle operazioni per le quali sarà emessa fattura a decorrere dal prossimo 1° Luglio 2017.

In quest’ottica, A.Se.F. ha provveduto ad inviare, ai propri fornitori, la lettera protocollo 1130 del 27/06/17 (consultabile cliccando sul relativo link) rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
(Tel. 010 2915114 / 010 2915216 / 010 2915217).

LETTERA PROTOCOLLO 1130

Gara di solidarietà per Canile Montecontessa

Martedì 21 luglio 2026. Gara di solidarietà tra i ragazzi dell’Università di Genova che ruotano intorno all’associazione sportiva Unisport: coperte, lenzuola, cibo e palloni sono stati raccolti attraverso un passaparola sui social e non solo e consegnati stamani ai volontari del canile municipale Montecontessa.

A.Se.F. sostiene Unisport e ha condiviso i principi su cui si è basata l’iniziativa.

Forza ragazzi, generosi dentro e fuori il campo da gioco!

Articolo del Secolo XIX sulla raccolta di coperte, lenzuola e palloni promossa da Unisport per il canile Montecontessa
Articolo del Giornale sulla donazione di cibo e palloni ai cani di Montecontessa da parte di Unisport.

ASEF ACCENDE LE LUCI DI S. AGOSTINO DELLA CELLA

GENOVA, 18 luglio 2026. Dopo la facciata e la pavimentazione, ora la Chiesetta di Sant’Agostino della Cella, prezioso edificio protoromanico situato nel cuore di Sampierdarena, è stata dotata di un impianto elettrico e di illuminazione interna che ne enfatizza materiali, nervature, intonaci, decorazioni e arredi. Il restauro conservativo, coordinato dal Gruppo Culturale Amici della Cella, è stato possibile, per la parte muraria, grazie a Fondazione Carige e, per l’illuminotecnica ad A.Se.F. Srl, l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova. Il progetto, messo a punto dal laboratorio di architettura e urbanistica Braghieri, prevede il completo recupero del chiostro dell’antico edificio religioso, giungendo alla restituzione alla città di un monumento parte integrante della storia culturale e religiosa del Paese. L’inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione è avvenuta venerdì sera, alla presenza di molte delle persone coinvolte nella realizzazione del progetto.

La tradizione religiosa indica la Chiesetta, che si trova nelle adiacenze della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Cella, in via Giovannetti, come il sito che ospitò nel 725 d.C. le reliquie di Sant’Agostino, in transito dalla Sardegna a Pavia per volere del re longobardo Liutprando al fine di sottrarle alle incursioni saracene. Si ipotizza che da quel momento il sacello, con le sue mura sacre, acquisì la nuova dedicazione a Sant’Agostino e, nei secoli successivi, inglobato nella fabbrica di un convento che finì in parte distrutto nei tragici bombardamenti di Genova della Seconda Guerra Mondiale. La Chiesetta si salvò e rimase quasi dimenticata per decenni, fino all’ambizioso intervento di questi giorni.

“Accendere questa sera le nuove luci nella Chiesetta di Sant’Agostino significa rinnovare il desiderio che questa continui a essere un punto di riferimento per la comunità parrocchiale, per il territorio e per quanti vi entreranno cercando bellezza, pace e ricchezza spirituale – ha commentato don Matteo Firpo, parroco di Santa Maria della Cella – Ringrazio la Fondazione Carige e A.Se.F. che con grande sensibilità hanno fattivamente contribuito ad aprire un percorso che ci invita a guardare lontano. Ringrazio il Gruppo Culturale Amici della Cella per il loro supporto e tutti coloro che si stanno prodigando per la realizzazione di questo progetto che ci unisce in un cammino comune”.

Accanto al parroco, presente al taglio del nastro, l’assessore alla Cultura del Municipio II Centro Ovest Margherita Pardini, che dice: “Ritengo che restituire al nostro territorio e alla città la Chiesetta di Sant’Agostino, significhi ridare vita ad un luogo che custodisce secoli di storia e di identità. La cultura nasce anche dalla cura del nostro territorio e valorizzarlo rafforza il legame tra la comunità, il territorio e le sue radici”.

Stretto collaboratore del parroco e sostenitore del progetto, insieme agli altri volontari del Gruppo Culturale Amici della Cella, Mirco Oriati può festeggiare il raggiungimento di un nuovo traguardo nel percorso di recupero della Chiesetta di Sant’Agostino. “Stasera festeggiamo, grazie ad A.Se.F., un ulteriore passo avanti di un percorso che mira a riportare la chiesetta protoromanica di Sant’Agostino al suo antico splendore – commenta Oriati – Un segno di cura verso un piccolo ma importante tempio di fede le cui pietre ci raccontano una storia più che millenaria: ricca di spiritualità, di tradizioni e di vicende umane. Un bene prezioso per tutta Genova. Speriamo che questa luce sia fonte di ispirazione per il raggiungimento di nuovi traguardi”.

Paolo Scovazzi, amministratore unico di A.se.F. Srl, a margine della breve cerimonia di inaugurazione, ha sottolineato come “Genova è una città policentrica e cosmopolita: la presenza, in un’area così protetta della parrocchia, della Chiesetta di Sant’Agostino, è l’ennesima prova di come la nostra città, ed i suoi approdi, furono per secoli la porta d’Europa. Un re longobardo dispose che le reliquie di Sant’Agostino passassero da Sampierdarena, i suoi abitanti le accolsero con una devozione che resta come una pietra miliare. È una vicenda straordinaria, ricca di nobili suggestioni, in cui siamo fieri di avere un ruolo attraverso il nostro contributo”.

All’inaugurazione, tra gli altri, hanno preso parte anche Rossana Rizzuto, vicepresidente Gruppo Culturale Amici della Cella e Stefano Ferrajoli, il titolare della ditta che ha realizzato il nuovo sistema elettrico ed impianto di illuminazione. Hanno inviato i saluti Alessandro Braghieri, l’architetto titolare del Laboratorio Architettura e Urbanistica che ha realizzato l’intero progetto e Grazia Di Natale, coordinatrice dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e Edilizia di Culto.

La Chiesetta di Sant’Agostino è visitabile. Per visite private o di gruppo occorre prendere contatto con il Gruppo Culturale Amici della Cella (mail: [email protected]; cell. 3497801818).

Articolo del Giornale sulla nuova illuminazione della Chiesetta di Sant’Agostino della Cella.
Articolo del Giornale sul restauro della chiesetta, con una foto della cerimonia al suo interno.
Articolo del Secolo XIX sul restauro e sulle nuove luci della Chiesetta di Sant’Agostino.

AIUTO PER LO SCUOLABUS “IL TORPEDONE” DI CREVARI

Lunedì 6 luglio 2026.Dal 2018 accoglie i bimbi di Prà e Voltri, la mattina presto, e li porta a Crevari, nella scuola “Giacomo Canepa”. È il “Torpedone”, un bus giallo da 40 posti, come quelli che si vedono nei film d’oltreoceano.

Lo scuolabus è garantito dall’Associazione Amici della Scuola di Crevari . Fino al 2018 – racconta Cinthya Ottonello, presidente dell’Associazione – il servizio era esternalizzato. Poi i genitori dei bambini si autotassarono e comprarono il bus, anche con l’aiuto di PSA, la società attiva nella movimentazione dei container sulla piattaforma di Prà.

Da quest’anno A.Se.F. sostiene il servizio, contribuendo alle molte spese necessarie per tenerlo in esercizio.

La scuola dell’infanzia e primaria “Giacomo Canepa” è un’eccellenza sul territorio, per metodi di accoglienza e didattica oltre che per l’ambiente gradevole e a misura di bambino.

A.Se.F. condivide i principi dell’Associazione amici della Scuola di Crevari, tesi alla condivisione e all’ampia socialità.

IL MUSEO DORIA SVELA I SUOI ERBARI STORICI

Genova, 17 giugno 2026. Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi è stato presentato il progetto Erbari Svelati: un viaggio tra erbari storici, scienza e patrimonio culturale, un patrimonio botanico e storico di eccezionale valore, che coniuga il rigore scientifico con le più moderne tecnologie di digitalizzazione e inclusività.

Sono intervenuti:  Giacomo Montanari, assessore alla Cultura, Lorenzo Cuocolo, presidente Fondazione Carige, Maurizio Barabino, già amministratore unico di Asef Genova, Corrado Poggi, presidente Rotary Club Genova Centro Storico. Angela Valenti Durazzo, giornalista e scrittrice.

«Con Erbari Svelati abbattiamo i confini tradizionali del museo per dare nuova linfa alla straordinaria eredità botanica della nostra città. Anche se la sede storica del Museo Doria è temporaneamente chiusa per un profondo restyling, le sue straordinarie collezioni continuano a vivere e a raccontare storie eccezionali alla città e al mondo – commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Grazie alla sinergia tra istituzioni, la preziosa collezione botanica esce dai depositi e si connette con i Musei di Strada Nuova in un dialogo affascinante tra scienza e arte. Questo intervento rappresenta la nostra visione di cultura: un patrimonio accessibile a tutti e privo di barriere, che usa l’innovazione digitale per aprire una nuova finestra sulla storia di Genova, valorizzando l’eredità di figure straordinarie come Clelia Durazzo e Giacomo Doria».

Il progetto Erbari svelati si articola in diversi interventi sinergici:

Dal 18 giugno, all’interno del percorso dei Musei di Strada Nuova e precisamente nella sezione dedicata alle Ceramiche da Farmacia, sarà visitabile un nuovo spazio espositivo, che illustra la storia degli erbari del Museo Doria e le tecniche di raccolta e preparazione delle piante.

L’erbario della marchesa Clelia Durazzo (1760–1837), icona della botanica genovese, è composto da oltre 5.000 fogli ed è tra i più importanti della Liguria. Grazie alla collaborazione con Acta Plantarum, l’intera collezione è stata digitalizzata e dal 1° luglio sarà consultabile online da studiosi e appassionati di tutto il mondo. In occasione del progetto viene inoltre pubblicato il volume Clelia Durazzo, marchesa e botanica tra ‘700 e ‘800 di Angela Valenti Durazzo.

Il nuovo allestimento punta sull’abbattimento delle barriere. Un QR code tattile permetterà di ascoltare audio e leggere testi di approfondimento. Inoltre, grazie alla scansione 3D di un autentico foglio d’erbario, i visitatori potranno esplorare tattilmente un modello tridimensionale del reperto scientifico.

Il progetto si arricchisce anche sul fronte storico-artistico con l’esposizione di una nuova tela seicentesca acquisita dai Musei di Strada Nuova. Si tratta di una replica di bottega di Cornelis De Wael (1592-1667) del celebre dipinto Visitare gli infermi nell’atrio dell’ospedale di Pammatone di Genova, il cui originale è esposto a Palazzo Bianco.

L’opera, parte del ciclo delle Sette Opere di Misericordia Corporale, offre uno straordinario spaccato della società della Superba nel suo Secolo d’Oro, documentando gli interni dell’antico ospedale quattrocentesco di Pammatone. La tela è stata donata da Carla e Paola Cerutti in memoria dei genitori Giancarlo e Mina (2025).

Il progetto Erbari svelati, coordinato dai conservatori del Museo di Storia Naturale G. Doria, Giuliano Doria e Marilù Tavano, è stato realizzato con il contributo di Rotary Club Genova Centro Storico, A.Se.F. (Azienda Servizi Funebri del Comune di Genova) e Fondazione Carige.

Il Museo G. Doria e la sua tradizione botanica

Fondato nel 1867 dal naturalista Giacomo Doria, il Museo di Storia Naturale G. Doria, attualmente chiuso per restyling, è il più antico museo della città e uno dei più rilevanti d’Italia, con oltre 5 milioni di esemplari.

Celebre per la zoologia, il museo conserva un patrimonio botanico immenso (circa 70mila campioni), nato dall’indagine appassionata dello stesso Doria – che creò l’Herbarium Camillae Doriae con 20mila esemplari dedicati alla figlia – e arricchito nel tempo dalle collezioni storiche dei Durazzo e dei Brignole (1935), dalla donazione Baglietto (1913) e dalle preziose raccolte di licheni del poeta Camillo Sbarbaro.

Seconda pagina dell’articolo del Giornale, con una fotografia dei volumi della collezione botanica.

“MEMORIAL LINO DI VINCENZO” CON MINIGOAL

Mercoledì 10 giugno 2026. Torna il Torneo Minigoal “Memorial Lino Di Vincenzo”, giunto quest’anno alla settima edizione.

Tutto pronto allo stadio “Olmo Ferro” di Celle Ligure, dove, il prossimo weekend, si sfideranno i giovani atleti di ben 35 società calcistiche, contendendosi le ambite coppe. In campo 80 formazioni delle leve dal 2013 al 2017.

A margine, in programma incontri educativi con Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e gli specialisti cinofili del gruppo “Rock the Dog Asd”.

L’amministratore unico di A.Se.F., Paolo Scovazzi, è stato ospite dell’editore di Minigoal, lo sport di giovani e dilettanti Gianni Di Vincenzo alla presentazione dell’evento, avvenuta nella Sala Trasparenza della regione Liguria alla presenza dell’assessore allo Sport Simona Ferro.

A.Se.F. è inserzionista di Minigoal, promuove e sostiene lo sport, straordinario vettore educativo e valoriale.