Dal 1° Luglio 2017 la scissione dei pagamenti (c.d. Split Payment) verrà estesa anche alle società partecipate.
L’articolo 1, comma 1-quater del D.L. 24 Aprile 2017, n. 50 (c.d. Manovra Correttiva) estende l’applicazione del regime dello Split Payment alle società controllate direttamente, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1) del Codice Civile, dalle Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, fra le quali rientra anche A.Se.F.
Le nuove previsioni, diversamente dal passato, sono applicabili anche alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte.
Le nuove regole saranno applicabili con riferimento alle operazioni per le quali sarà emessa fattura a decorrere dal prossimo 1° Luglio 2017.
In quest’ottica, A.Se.F. ha provveduto ad inviare, ai propri fornitori, la lettera protocollo 1130 del 27/06/17 (consultabile cliccando sul relativo link) rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
(Tel.
010 2915114 /
010 2915216 /
010 2915217).
Le altalene, una per i più piccini, una per i bimbi un po’ più grandi. Accanto, lo scivolo, con la parete attrezzata […]
Le altalene, una per i più piccini, una per i bimbi un po’ più grandi. Accanto, lo scivolo, con la parete attrezzata per i piccoli “rocciatori” e, al posto della classica scaletta, una rete in corda a maglie larghe in stile militare. Tutto in materiale riciclato. Insomma: giochi per divertirsi, ma anche per crescere, imparando a conoscere sé stessi condividendo esperienze con i coetanei, con un occhio di riguardo per l’ambiente. Questa area di gioco è stata consegnata stamani ai centoventi alunni della scuola materna ed elementare “Giacomo Canepa” di Crevari. L’area, realizzata grazie ai contributi di A.Se.F. e di “Crevari Invade”, completa una più ampia opera di ripristino e sistemazione del parco antistante la scuola iniziato con la cura del verde e la piantumazione.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all’interessamento degli uffici del Municipio VII Ponente. I giochi della scuola di Crevari fanno parte di un più articolato progetto di sistemazione di aree destinate all’aggregazione e al gioco sul vasto territorio del municipio dell’estremo ponente genovese. La scuola di Crevari fa infatti parte dell’Istituto Comprensivo Voltri 1, da cui dipendono le materne e le elementari delle varie delegazioni che gravitano intorno a Voltri. Si tratta dunque di un primo passo verso la realizzazione di altri simili progetti.
Al simbolico taglio del nastro hanno preso parte il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio, l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi, i rappresentanti di “Crevari Invade”, tra cui il portavoce Stefano, il corpo insegnati della scuola ed i bimbi della scuola primaria.
“Sono estremamente felice per questa realizzazione – commenta il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio – Nella scuola di Crevari ho insegnato per un breve periodo e ho visto da vicino le attività didattiche portate avanti con cura e attenzione dalle colleghe. Creare nuovi spazi per il gioco come quello realizzato da A.Se.F., che ringrazio, è importante. Abbiamo un’attenzione particolare sul tema e, come Municipio, lo stiamo dimostrando con gli interventi già attuati su Voltri, Prà e Pegli”.
“Alla scuola materna ed elementare di Crevari, situata in un luogo splendido, tra mare e primissime colline, mancava proprio quest’area – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi – Ora le strutture sono pronte per i bimbi che potranno così godere appieno del gioco all’aperto, per loro così salutare. Ci siamo anche assicurati che i materiali di costruzione, in particolare la plastica, fossero riciclati, così da abbattere l’impatto ambientale”. “Per ‘Crevari Invade’ questo è l’ultimo tassello che mettiamo per la socialità nella comunità – dice Stefano, rappresentante del gruppo attivo a Crevari dal 1992, organizzatore anche della famosa sagra delle focaccette – Questo spazio e queste attrezzature erano attese dalla scuola da tempo. Per noi è una grande soddisfazione essere qui, con i bimbi, a festeggiare”.
Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta […]
Il Cimitero Monumentale di Staglieno torna ad essere protagonista nell’ambito della Settimana alla scoperta dei Cimiteri europei 2026.
L’iniziativa è promossa a livello internazionale da Asce (Association of Significant Cemeteries in Europe) e realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Liguria, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città medie Sud 2021-2027, a Iren e Coop sponsor istituzionali del Comune di Genova, e al contributo di ASEF, main sponsor.
Tema di quest’anno: “Educazione di qualità”, che è anche l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, che si è pensato di declinare mettendo in campo i mille spunti multidisciplinari che si trovano al Cimitero, un vero e proprio museo di arte e architettura, ma anche scrigno di storia e memoria.
Dal 22 al 31 maggio il Comune di Genova invita la cittadinanza al Cimitero Monumentale di Staglieno, che sarà teatro di un ricco programma di eventi, con visite guidate, itinerari culturali, conferenze, musica e spettacoli.
La Settimana alla scoperta dei cimiteri prenderà il via venerdì 22 maggio con un momento di inaugurazione alla presenza degli Enti e delle realtà partecipanti, che con il loro contributo hanno reso possibile la densa programmazione prevista. Seguirà la visita guidata a cura della storica dell’arte Caterina Olcese della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, A conclusione, presso il Pantheon, l’esibizione concertistica degli allievi della Classe di Musica Insieme Archi guidata dal M° Costalbano del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.
Il 23 maggio una sorpresa speciale: una giornata di anteprima degli Staglieno Days. Un intero week end dedicato alla scoperta del Cimitero, che nell’edizione 2025 ha avuto un enorme successo e sarà replicato a settembre.
In occasione della WDEC ci sarà un piccolo assaggio: cinque itinerari accompagnati da divulgatori scientifici porteranno a scoprire il fascino di una vera e propria galleria d’arte, scrigno di storia e memoria della città. Ci saranno anche una conferenza itinerante sulla moda dell’800 in doppia replica, una visita guidata lenta per fragili e la presentazione del romanzo “La modella di Staglieno” di Paolo Ghelfi ambientato al cimitero con, a precedere, una visita guidata per scoprirne personaggi e storie.
Si è pensato anche a bambini e famiglie a cui saranno rivolti 4 laboratori didattici dal titolo “Diamo uno sguardo in più: esperienza per bambini e famiglie alla scoperta di Staglieno” a cura degli studenti dell’IIS Montale e un itinerario di divulgazione concepito proprio per i piccoli e i loro accompagnatori.
L’avvocato Paolo Scovazzi, 72 anni, esperto e noto penalista genovese, è stato nominato amministratore […]
L’avvocato Paolo Scovazzi, 72 anni, esperto e noto penalista genovese, è stato nominato amministratore unico di A.Se.F. Srl. La nomina è stata formalizzata ieri, durante l’assemblea dei soci che si è tenuta presso la sede aziendale. Il nuovo amministratore unico raccoglie il testimone dell’uscente avvocato
Maurizio Barabino, che ha governato l’azienda per due mandati, passando attraverso anche i turbolenti anni della pandemia del Covid 19.”Voglio in primo luogo ringraziare la sindaca Silvia Salis per il delicato e prestigioso incarico che mi ha conferito · ha brevemente commentato l’avvocato Scovazzi Successivamente, rivolgo un plauso all’amico e collega Maurizio Barabino, che ha saputo tenere ben salda la barra dell’azienda per sei anni, presentando sempre bilanci in attivo, mantenendola florida e attualizzandone offerte e immagine”. L’avvocato Barabino cede il testimone, senza celare un poco di commozione: “So di lasciare l’azienda in buone mani, a sua disposizione ha un gruppo di lavoro, in Direzione, composto da professionisti di altissima formazione professionale e di ottime caratteristiche etiche. Contestualmente alla nomina dell’amministratore unico, i soci hanno approvato il bilancio consuntivo 2025 che si chiude con un utile di 105.245 euro. Su proposta dell’amministratore unico uscente, l’avvocato Barabino, gli utili sono stati quasi interamente indirizzati al Comune di Genova, socio unico di A.Se.F.: nelle casse di Palazzo Tursi sono finiti centomila euro, i restanti cinquemila e 245 euro restano in azienda.
Coniugare salvaguardia ambientale e offerta di alta qualità. Con questo obiettivo A.Se.F. […]
Coniugare salvaguardia ambientale e offerta di alta qualità. Con questo obiettivo A.Se.F. , l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova rinnova la flotta, scegliendo autovetture e furgoni Mercedes-Benz di ultima generazione, dotate di sistemi di abbattimento degli inquinanti in linea con le più recenti e stringenti normative europee grazie ai propulsori ibridi messi a punto dalla casa automobilistica di Stoccarda (normativa Euro 6e).
Il colore dei mezzi resta grigio chiaro, immediatamente riconoscibile per compostezza e sobrietà. Le vetture sono modificate e carrozzate da Pilato, la ditta leader di settore, con sede a Treviso, che si è aggiudicata l’appalto. L’operazione, messa a bando nel 2025, arriverà a compimento nel 2027 con la sostituzione della totalità delle undici autofunebri e di sei dei nove furgoni. Attualmente sono stati consegnati cinque autofunebri e tre furgoni.
Per quanto riguarda le autofunebri, sono una derivazione delle ultime Mercedes-Benz E 220 D station-wagon AMG line con motorizzazioni Mild – Hybrid, ciascuna dotata di un propulsore termico diesel da 1993 centimetri cubici supportato da un boost alla ruota da 23 cavalli. Ciò garantisce la massima efficienza su circuito urbano con costante abbattimento degli inquinanti, con particolare attenzione alle fasi di accelerazione e frenata.
I furgoni sono di derivazione Mercedes – Benz Vito Long Pro 119 CDI, con propulsori diesel da 1950 centimetri cubici.
“Sono convinto che il rinnovo della flotta auto di A.Se.F sia molto importante sotto diversi punti di vista – dice l’assessore ai Servizi Civici Emilio Robotti -, da un lato perché si va a rispondere a un’esigenza pressante, che è quella della sostenibilità dei mezzi. Dall’altro perché A.Se.F. potrà continuare a garantire un servizio essenziale con mezzi all’avanguardia, garantendo ai cittadini e alle cittadine che si rivolgono a loro per l’ultimo saluto dei propri cari tutto il rispetto e la professionalità che momenti del genere richiedono”.
Il rinnovo della flotta ha un costo a bilancio di un totale di poco più 2,5 milioni di euro. I mezzi, nel complesso, percorrono ogni anno 290mila chilometri, in larga misura su strade cittadine. “Per l’azienda si tratta di un’operazione di primaria importanza, sia per quanto riguarda l’impegno finanziario, sia per quanto attiene l’offerta ai cittadini genovesi – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – I veicoli utilizzati sui servizi funebri devono avere caratteristiche tali da supportare un’onoranza, nel senso più stretto del termine. Per cui è nostra volontà mettere a disposizione di chi affida ad A.Se.F. la cura di un proprio caro defunto la massima qualità”. Professionalità e cura del dettaglio. “I nostri autisti sono selezionati con cura e tenuti aggiornati con corsi di formazione specifici – prosegue Barabino – A loro viene affidato quotidianamente il delicato compito di occuparsi del defunto e dei suoi famigliari dall’inizio alla fine del servizio funebre. Non solo: hanno anche la responsabilità di prendersi cura di un mezzo dalle caratteristiche particolari, compito che svolgono con cura e precisione”.
L’amministratore unico di A.Se.F. conclude sottolineando che “I mezzi, nel complesso, coprono tratte ridotte in termini di chilometri, ma sempre sotto stress, in un circuito urbano dalle caratteristiche particolarmente proibitive per autofunebri lunghe oltre sei metri. Per questo i veicoli sono stati selezionati con cura, al termine di una procedura ad evidenza pubblica che ha portato il miglior risultato auspicabile”. I nuovi mezzi sono stati oggetto, oggi, di un servizio fotografico nella centrale e iconica piazza De Ferrari, uno shooting voluto per realizzare immagini per l’archivio aziendale, da utilizzarsi anche in ambito di comunicazione istituzionale.
Provengono da zone di guerra, hanno figli al seguito, oneri, impegni inderogabili in una società […]
Provengono da zone di guerra, hanno figli al seguito, oneri, impegni inderogabili in una società, per loro, nuova. A queste persone, due donne sfuggite agli orrori dei conflitti in Siria, e una donna somala che ha affrontato il viaggio della speranza con la figlia disabile, ha teso la mano la Comunità di Sant’Egidio: a ciascuna di loro è data un’opportunità di formazione e, dove possibile, di inserimento lavorativo, con l’affiancamento dei volontari per diventare collaboratrici domestiche per anziani soli e non più completamente indipendenti. Il progetto è stato finanziato da A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, che da anni opera in sinergia con Sant’Egidio per l’inserimento – o il reinserimento – nella società dei soggetti più fragili ed esposti.
Le donne sono giunte in Italia, e a Genova, grazie ai “Corridoi umanitari” – aperti in virtù di una collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio, le Chiese Evangeliche e il Governo italiano – che hanno permesso di aiutare persone sfollate da zone di guerra. I percorsi prevedono, dopo la necessaria formazione, un periodo di tutoring con i volontari più esperti di Sant’Egidio, al servizio di anziani soli e bisognosi di aiuto. Gli ambiti di assistenza sono le faccende domestiche, l’accompagnamento alle visite mediche, il disbrigo di pratiche amministrative, le piccole spese quotidiane. Queste persone saranno dunque introdotte nel mondo del lavoro e accompagnate in un percorso di reale e concreta formazione. Ma avranno anche tempo libero da dedicare alla propria famiglia.
“Siamo profondamente grati ad A.Se.F. per aver scelto di sostenere questo progetto, che tiene insieme due grandi sfide del nostro tempo: l’accoglienza dei migranti e la cura degli anziani – commenta Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria – È fondamentale che realtà private e aziende sentano sempre più la responsabilità di contribuire a percorsi di integrazione come questo. Solo unendo le forze possiamo trasformare i corridoi umanitari in vere opportunità di vita, permettendo al contempo ai nostri anziani di restare nelle proprie case. Le azioni indicate da papa Francesco per offrire risposte ai drammi delle migrazioni – accogliere, proteggere, promuovere e integrare – sono le stesse da mettere in atto per prenderci cura della fragilità della nostra popolazione anziana”.
“In questo periodo di grande incertezza – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – ovunque si guardi, purtroppo, ci sono guerre. I flussi migratori di persone in cerca di un futuro e di una vita più sicura sono incessanti. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere la grande professionalità della Comunità di Sant’Egidio. E, grazie alle sue competenze, con le borse lavoro tre di queste persone potranno avere una nuova opportunità di vita e fiducia nell’avvenire”.
Duemiladuecento bambini e ragazzi coinvolti, allievi in quattordici scuole del centro levante cittadino […]
Duemiladuecento bambini e ragazzi coinvolti, allievi in quattordici scuole del centro levante cittadino appartenenti a ben dodici istituti comprensivi genovesi. Questi i destinatari del vasto programma di presentazione e avvio allo sport intrapreso dall’ASD Genova Hockey Club, la società sportiva che proprio quest’anno compie novant’anni, accreditandosi come una delle più antiche e blasonate realtà associative dilettantistiche cittadine. Il progetto ha lo scopo di accogliere tutti, “parlando con la loro lingua” a bambini e ragazzi, di età compresa tra i sei ed i tredici anni, e presentando un’attività fisica “performante e coinvolgente, universale e accessibile a tutti, vettore di importanti valori, capace di creare aggregazione, lontano dai messaggi, talvolta discutibili, che si attingono dai grandi canali di comunicazione di massa” dice il presidente del consiglio direttivo Marco Arscone.
A.Se.F., l’azienda delle onoranze e dei trasporti funebri del Comune di Genova, sostiene e sponsorizza il programma di “alfabetizzazione” allo sport intrapreso in modo capillare dall’ASD Genova Hockey Club. “Il progetto, concordato con i diversi direttori scolastici, prevede, per ciascuna scuola, tre presenze dei nostri istruttori, con prove pratiche – precisa Arscone – Al termine dell’esperienza, i partecipanti sono invitati al Gran Torneo Scolastico finale. In tutto, a livello cittadino, i tornei saranno sei. Abbiamo finora incontrato grande entusiasmo. L’hockey su prato è uno sport veloce, performante, dinamico e coinvolgente. Chi lo prova, se ne innamora”. I bambini delle scuole primarie, inoltre, al termine del programma, saranno invitati a partecipare al Ravano, la grande kermesse sportiva annuale intitolata a Paolo Mantovani, e destinata ai piccoli sportivi. che prevede anche il torneo di hockey su prato.
ASD Genova Hockey Club è, ad oggi, una delle realtà sportive più presenti nella promozione scolastica in città: “Il nostro focus è rivolto soprattutto ai bambini e ai giovani – chiarisce Marco Arscone – Sui circa duecento tesserati del nostro club, il 70% sono al di sotto dei 18 anni e il 50% sono al di sotto dei 12 anni. In città abbiamo tre scuole di hockey su prato, in via Fieschi, in via Padre Semeria e in via Lodi”. Ampio vivaio, dunque, che alimenta le file delle prime squadre di A2 femminile e B maschile.
“Un libero accesso allo sport, già dall’infanzia, per intraprendere un percorso di salute, crescita e inclusione è l’obiettivo che si pone l’ASD Hockey Club Genova e che A.Se.F. condivide appieno – commenta l’amministratore unico dell’azienda del Comune di Genova Maurizio Barabino – Il progetto, che sosteniamo, prevede oltre mille ore di presenza e contatto con gli alunni in ben 14 scuole genovesi. Si tratta di un’attività molto approfondita e ramificata, dalla chiara utilità sociale”. Dopo i primi contatti scolastici, molte famiglie hanno già deciso di tesserare i propri figli per avviarli all’attività annuale. Potendo anche contare su un servizio di “pedibus” di quartiere che, di fatto, sgrava i genitori impegnati nel lavoro dal dover trovare una soluzione per portare bambini e ragazzi al campo di allenamento.
Quanto può essere preziosa una lampada led a rilevazione di movimento? O una bacheca […]
Quanto può essere preziosa una lampada led a rilevazione di movimento? O una bacheca con il vetro infrangibile? E ancora: che valore si può attribuire ad un piccolo impianto elettrico, sfilabile e a norma, per alimentare il sistema di illuminazione notturno? Per chi vive di lasciti e donazioni, la spesa, per quanto contenuta, può essere enorme. Ma grazie a una gara di solidarietà, a cui si è unita anche A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, questi progetti sono stati realizzati, pure in tempi record. Tanto necessari, perché strutturali alla quotidiana gestione del Canile “Amici del Cane del Monte Gazzo”, preso di mira da un vandalo il 19 gennaio scorso, convinto che i suoi cani, requisiti nelle ore precedenti, fossero proprio lì, al di là del cancello verde dove sono ricoverati gli ospiti della struttura.
Il fatto era balzato alle cronache cittadine. “Quel giorno – racconta Clara Bongiorno, responsabile tecnico della struttura – un signore, munito di vanga, era venuto qui perché voleva indietro i suoi cani, che erano stati ricoverati perché lui era finito in ospedale”. L’uomo, però, era nel posto sbagliato. “I cani erano al canile di Monte Contessa, non qui – precisa Bongiorno – Lui non aveva capito che si trattava di un altro canile. Con la vanga ha iniziato a colpire la bacheca, la cassetta della posta, l’impianto elettrico, gli interruttori, i cancelli”. Un danno rilevante. “Per noi, piccoli, sono danni che dobbiamo riparare autonomamente. Quindi abbiamo chiesto aiuto ai genovesi, abbiamo chiesto supporto, perché le nostre risorse sono sempre molto limitate. Ringraziamo i genovesi e anche A.Se.F., per l’aiuto che ci hanno dato a superare anche questo momento”. Una storia a lieto fine, iniziata in modo traumatico e inaspettato.
Il canile Monte Gazzo, che si trova sulla strada che porta anche a quello comunale di Monte Contessa, è conosciuto, in zona, come il “Canile di Govi”. Rina Govi, moglie dell’attore genovese, infatti, nel 1969 supportò Tea Valzelli nella fondazione della struttura di ricovero che oggi ospita una sessantina di cani e altrettanti gatti. Il canile può contare su quattro dipendenti, un veterinario e una settantina di volontari formati alla rieducazione e al reinserimento degli animali d’affezione.
“Lo spirito con cui responsabili e volontari del Canile Monte Gazzo curano gli animali è perfettamente in linea con la nostra sensibilità aziendale – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – Quando abbiamo varato il settore Pets, abbiamo voluto creare un servizio improntato all’etica. Il rapporto tra proprietario e animale d’affezione è tenuto nella massima considerazione, nella consapevolezza che questi amici ‘non umani’ sono considerati veri e propri membri della famiglia”. Dopo l’aggressione subita, A.Se.F. si è immediatamente attivata per fornire supporto alla struttura di ricovero. “Siamo felici che il nostro aiuto sia stato accolto – conclude Barabino – e che questo problema sia oggi superato a tutti gli effetti”.
La nuova sfida del canile Monte Gazzo riguarda la messa in sicurezza di una frana che incombe sulla struttura, aggravata dalle recenti forti piogge. “Affronteremo anche questa emergenza – conclude Clara Bongiorno – Troveremo il modo, certi che, se chiederemo aiuto, troveremo chi ci ascolterà”.
Tecnologia e creatività si incontrano e si mettono al servizio dell’ambiente e della formazione dei più giovani […]
Tecnologia e creatività si incontrano e si mettono al servizio dell’ambiente e della formazione dei più giovani. Tutto questo è “madeincruna”, la nuovissima proposta che la cooperativa sociale genovese “La Cruna” offre ad insegnanti e studenti delle scuole primarie, secondarie e della Facoltà di Architettura di Genova.
A spiegare l’iniziativa è Barbara Rutallo, referente per la cooperativa “La Cruna” del progetto “madeincruna”. “Nei nuovissimi locali a nostra disposizione, accanto alla sede di via di Sottoripa 1a/61, abbiamo installato un incisore taglio laser CO2 . Grazie a questa macchina, uno strumento di altissima precisione, possiamo lavorare con diversi materiali, tra cui carta, cartone, legno, plexiglass, tutto rigorosamente di recupero. Due le tipologie di prodotti che realizziamo: strumenti didattici e oggetti di artigianato”.
Ma il laboratorio “madeincruna” vuole essere anche un luogo di incontro tra generazioni e tra professionalità diverse. “Per questo abbiamo messo a punto diverse proposte formative, per adulti, ragazzi e bambini – prosegue Barbara Rutallo – Ad esempio stiamo formando una classe del liceo artistico Paul Klee ed abbiamo con noi le studentesse e gli studenti dei corsi di Design del prodotto e della Comunicazione della Facoltà di Architettura di Genova, accompagnati dal professor Xavier Ferrari Tumay”. A.Se.F. sostiene il progetto “madeincruna” e sponsorizza il segmento di attività svolta con i ragazzi di Architettura. Alessia De Fazio, 21 anni, sta per finire la laurea triennale in Design del Prodotto e della Comunicazione. Insieme alla collega di corso Giulia Colombi, 21 anni, sta sviluppando un progetto per rendere più stimolante il percorso all’interno dell’Acquario di Genova per i ragazzi con autismo. “Il gruppo ha realizzato diversi prototipi, io ed Alessia abbiamo ideato una serie di timbri – racconta Giulia – con le forme degli animali acquatici presenti nelle vasche. Vorremmo dotare i visitatori di una sorta di passaporto, in modo che abbiano una guida alla visita e dopo un piacevole ricordo dell’esperienza vissuta”.
Giulia ricostruisce i passaggi professionali necessari per arrivare al prodotto di design finito: “Innanzitutto ci mettiamo in ascolto delle esigenze del cliente, quindi creiamo un primo progetto su cui confrontarci e infine un prototipo. Grazie alla tecnologia di taglio laser, che ormai conosco bene grazie al mio tirocinio presso La Cruna, molti dei passaggi necessari alla realizzazione di un pezzo sono più rapidi e più precisi rispetto ad una lavorazione manuale”.
Anche Eleonora Rossi, 21 anni, e Valentina Alinovi, 20, lavorano in team. Sono studentesse di Architettura e stanno svolgendo un workshop a “madeincruna”. “Sono qui perché mi interessa perfezionare la tecnica di taglio e incisione laser – dice Eleonora – Lavorare per ideare strumenti didattici è un’esperienza nuova e molto utile”. Valentina completa il ragionamento: “Noi architetti, solitamente tendiamo ad essere più teorici qui abbiamo imparato a considerare l’impatto sociale e a curare l’aspetto umano del rapporto, che poi dà forma al prototipo e al prodotto finale”.
Nel catalogo di “madeincruna” ci sono tantissimi oggetti utili e unici: dagli strumenti per lo studio delle forme geometriche e delle frazioni per i più piccoli, a collane e orecchini, da interi acquari in stile diorama a viste di Genova incise su plexiglass retroilluminato. E poi stencil e alfabeti tridimensionali, puzzle e portapenne, le parti del corpo umano e il tangram cinese e Kamishibai che diventano anche teatri delle ombre.
Torna “Asilo di Sera”, l”ancora di salvezza” di tante coppie genovesi alle prese con bambini piccoli in casa […]
Torna “Asilo di Sera”, l”ancora di salvezza” di tante coppie genovesi alle prese con bambini piccoli in casa e la voglia di uscire per trovare qualche momento di svago. Stradanuova Teatro Centrale e la Coop Tagesmutter (letteralmente, “mamme di giorno” in tedesco) offrono un rinnovato servizio di tate professionali, ad un prezzo calmierato grazie all’intervento di A.Se.F., l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova, sempre impegnata in progetti al servizio della comunità. Il servizio riparte sabato 14 febbraio ed è dedicato a chi voglia trascorrere una serata fuori dalle mura domestiche, a teatro o altrove, affidando i figli alle cure delle specialiste nella sede di Salita del Prione, a due passi da piazza delle Erbe.
Attraverso il portale www.asilodisera.it è possibile prenotare il servizio, fornendo le semplici e necessarie informazioni alle “tagesmutter” per prendere in carico i bambini: occorre declinare il nome del genitore che accompagna il bimbo, il luogo dove si trascorrerà la serata, fornire un recapito telefonico sempre attivo per eventuali emergenze. La cooperativa, presieduta da Cristina Polastro, accoglie, di sera, bambine e bambini da 3 a 10 anni. L’orario è compreso dalle 18,30 alle 23,30. Il costo per bimbo è di 25 euro. “Il progetto si fonda su un modello di welfare di comunità, e contribuisce alla vitalità del centro storico di Genova, generando un indotto positivo per le attività culturali, ricreative e di ristorazione – assicurano gli ideatori del progetto di Stradanuova teatro Centrale – Asilo di Sera si configura così come un investimento sociale che mette al centro le persone, le relazioni e la qualità del tempo, promuovendo una città più inclusiva e vivibile”.
La cooperativa sociale Tagesmutter Arcobaleno fa capo, a livello nazionale, a Domus, ed inquadra le proprie tate con corsi di formazione specialistici e contratti di settore. “Cerchiamo persone che vogliano intraprendere questo percorso – spiega Cristina Polastro – Abbiamo anche troppe richieste e ci dispiace dover rifiutare parte delle famiglie che ci chiedono di tenere i loro bimbi”. Tagesmutter Arcobaleno lavora anche di giorno, con la formula di tenere i bimbi nelle abitazioni private delle tate. Di sera, offre il servizio nei locali della propria sede, per un massimo di 25 bambini a serata. “Noi garantiamo un tata ogni 5 bambini – precisa la presidente della cooperativa – Siamo attrezzati anche per la nanna, se qualche bambino desse segni di stanchezza”. La cena, “al sacco”, bisogna portarsela a da casa “L’azienda, sempre impegnata nel sostegno di iniziative con evidente ricaduta sociale, si schiera oggi dalla parte delle giovani famiglie genovesi – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – Stradanuova Teatro Centrale e Tagesmutter Arcobaleno, a Genova, sono due brand ormai noti e consolidati ai quali siamo felici di associare il nostro, avviando una collaborazione di welfare reale utile alla collettività”.
Il servizio Asilo di sera è fruibile, come detto, dal 14 febbraio 2026 secondo il seguente calendario (date in aggiornamento): sabato 14 febbraio 2026; venerdì 27 febbraio 2026; venerdì 13 marzo 2026; venerdì 27 marzo 2026.