Passa al contenuto principale

Autore: asefadmin

Rinnovo Sodalizio per “PETRA 3”

Tornano a Genova l’attrice Paola Cortellesi, reduce dai grandi successi internazionali del film […]

Tornano a Genova l’attrice Paola Cortellesi, reduce dai grandi successi internazionali del film “C’è ancora domani” e Andrea Pennacchi, nelle vesti dell’ispettrice di polizia Petra Delicado e del vice ispettore Antonio Monte. E, come in un leit motiv filmico-letterario, si rinnova il sodalizio con A.Se.F., l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. Dal 13 maggio sono in corso nel capoluogo ligure le riprese di Petra 3 e, al quarto giorno di lavoro di cast e troupe, guidati dalla regista Maria Sole Tognazzi, gli uomini e i mezzi della pubblico-partecipata si ripropongono davanti alla cinepresa, come accadde già nelle prime due serie.

Venerdì 17, data fatidica per gli scaramantici: ciak al “Biscione”, a Quezzi, location inesplorata per la popolare serie tv. Nella chiesa parrocchiale “Mater Ecclesiae”, l’edificio a forma di prua di nave che si incunea al centro dei palazzoni che si dipanano sulle alture della città, va in scena un funerale. È fiction. Ma sono gli uomini delle onoranze funebri comunali a rendere tutto verosimile. Allestimento interno, mezzi, sosta davanti alla chiesa, rispettosa attesa di famigliari e amici del defunto da parte degli operatori funebri. Tutto, in questa scena della fiction, è tratto dall’esperienza quotidiana di chi opera nel delicato settore delle onoranze e dei trasporti funebri. «A.Se.F., nella sua prima configurazione di ATF (Azienda trasporti funebri, ndr) nasce per volere del Comune di Genova nel 1909 – spiegano i vertici dell’azienda, gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Oltre un secolo di attività a Genova, garantiscono all’azienda e ai suoi operatori una vasta esperienza nel settore. Poter prestare questo know how a grandi produzioni come quella di Cattleya/Sky è, come intuibile, motivo di vanto e fonte di prestigio per tutti noi».

Per l’allestimento davanti all’altare nella chiesa di “Mater Ecclesiae” la produzione si è affidata ai consigli degli esperti della pubblico-partecipata comunale. Feretro, fiori, addobbi, arredi. Postura E tempi vengono concordati con la regista figlia d’arte Maria Sole Tognazzi. E, a margine del molto lavoro, c’è anche tempo per qualche scatto fotografico con i protagonisti, Paola Cortellesi e Andrea Pennacchi. «La loro semplicità, simpatia e disponibilità ci ha stupiti e commossi – dicono gli operatori A.Se.F. che hanno partecipato alle riprese – Per noi è stata un’esperienza diversa, abbiamo scoperto che dietro quello che vediamo in tv ci sono ore e ore di preparazione e duro lavoro. C’è un intero mondo, fatto di donne e uomini che, nonostante la loro notorietà, si sono dimostrate con noi molto gentili, addirittura affettuosi».

Sportello di Assistenza Digitale – LA CRUNA

Nasce un nuovo centro di assistenza digitale, a prestazione gratuita, per chi fatica a districarsi […]

Nasce un nuovo centro di assistenza digitale, a prestazione gratuita, per chi fatica a districarsi tra Spid, PEC, videochiamate, bollette dematerializzate, compilazione di richieste per bonus e concorsi pubblici e quant’altro appartenga alla nuova burocrazia informatizzata.
Il servizio è offerto dalla Cooperativa sociale “La Cruna”, attiva a Genova dal 1997, che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disabilità in vari ambiti professionali e che, da alcuni anni, si è specializzata anche nel vasto e variegato perimetro della digital community.

Lo sportello sarà attivo dalunedì 13 maggio. Il punto di assistenza è stato attivato nella sede centrale della cooperativa, in piazza Caricamento, più precisamente in via di Sottoripa 1a al quarto piano. La sede è servita da ascensori e priva di barriere architettoniche.

Il progetto è stato sviluppato grazie all’affiancamento tra “La Cruna” e A.Se.F. Srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, attiva a Genova in diversi ambiti di sostenibilità sociale.
Prenotarsi è facile: basta contattare il numero telefonico 0102466517 o inviare un messaggio via Whatsapp al numero 3534605472. Le consulenze saranno fornite nel pomeriggio di ogni lunedì. Attenzione però: «Noi non siamo un Caf – precisa Paola Rossi, presidente de “La Cruna” – Il nostro compito è spiegare alle persone come accedere ad un servizio digitale. Affianchiamo la persona nell’attivazione e nell’utilizzo, ma non siamo responsabili dei contenuti delle pratiche che il cittadino presenta».

La cooperativa “La Cruna” è da molti anni partner di Aruba, la grande società italiana che offre servizi di data center, web hosting, e-mail, registrazione di nomi di dominio, pec e molto altro. «Inizialmente – prosegue Rossi – sono stati i titolari di aziende e i professionisti a chiederci servizi quali l’attivazione di PEC, firma digitale e marche temporali per restare al passo con la transizione digitale. Poi, via via che la burocrazia digitale ha interessato anche le persone fisiche attraverso i vari enti, il servizio di assistenza è diventato indispensabile anche per i privati cittadini e abbiamo cercato partnership per renderlo gratuito».

Giovani e meno giovani, imprenditori e disoccupati, professionisti e impiegati: tutti, prima o poi, possono avere bisogno di un aiuto. «I quesiti che ci vengono posti sono “stagionali” – esemplifica Paola Rossi – Ultimamente, per esempio, si sono rivolti a noi per espletare pratiche per assegni di inclusione, bandi Filse, bonus trasporti e gas, citypass AMT, iscrizioni scolastiche e agli asili pubblici. Le richieste sono necessariamente legate al periodo e ai vari obblighi normativi, fiscali e professionali che via via si presentano e tutti possono essere interessati».

L’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale di ASe.F. Franco Rossetti hanno accolto la richiesta di collaborazione con la cooperativa “La Cruna” nell’ambito del più ampio progetto sociale “A.Se.F. per Genova”. «Da tempo ormai la burocrazia è stata dematerializzata – commentano – Ciononostante le necessità delle persone restano le stesse di prima. Chi è cresciuto nell’era predigitale ha spesso bisogno di un affiancamento per allinearsi con le nuove necessità degli enti. Una necessità sentita anche dai più giovani, spesso disorientati dalla complessità di alcune procedure. In questo segmento, gli operatori de “La Cruna” svolgono un compito cruciale e che riguarda tutti. Si tratta di un progetto dal valore sociale diffuso, sostenerlo è per noi motivo di vanto».

Panchine Federazione Italiana Hockey

Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio […]

Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio, era stato inaugurato dopo radicali lavori di adeguamento effettuati dal Comune di Genova: ristrutturato con un manto erboso sintetico di ultima generazione, aveva bisogno, per essere completo, delle panchine a bordocampo. Oggi, nell’anno in cui Genova è capitale europea dello sport, l’intervento è stato fatto dalla Federazione Italiana Hockey (FIH) grazie ad un accordo per la fornitura con A.Se.F. Srl, la società di onoranze e trasporti funebri pubblico partecipata che, ormai da anni, è attiva in ambito sociale e nel sostegno allo sport in città.

Nel primo pomeriggio odierno, in occasione del match della massima serie tra Superba e Cus Pisa, le nuove strutture sono state inaugurate dal presidente del comitato regionale ligure Fih Franco Melis e dall’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino. «L’hockey su prato è un movimento in crescita costante – commenta Barabino – Oggi, solo a Genova, la Federazione conta oltre 500 iscritti. La Liguria è la prima regione in Italia nel rapporto tra numero di praticanti e numero di abitanti. L’attività federale si basa sul lavoro di molti volontari, tra cui anche il presidente ligure Melis. Abbiamo accolto la sua richiesta di sostegno, felici di portare a termine un lavoro che era stato avviato dal Comune di Genova, che si era fatto carico della maggior parte degli oneri con la ristrutturazione del campo». Nell’accordo tra FIH e A.Se.F., oltre alla fornitura delle panchine, vi è la stipula di una convenzione che prevede agevolazioni e sconti per tutti i tesserati liguri ed i loro famigliari che vengano a trovarsi nel difficile momento di una perdita.

«A.Se.F. è una società pubblico partecipata che è fortemente impegnata nel sostegno alle attività socialmente rilevanti – dice Franco Melis – Siamo felici che i suoi vertici, Maurizio Barabino e Franco Rossetti, abbiano valutato positivamente la nostra richiesta e ci abbiano affiancati nel completamento della struttura del Lagaccio». Il “Giorgio Arnaldi” ha infatti una valenza particolare a livello cittadino. «È l’unico campo in ambito comunale che abbia le caratteristiche per ospitare partite agonistiche della massima serie – spiega il presidente ligure della FIH – È un teatro perfetto per ospitare incontri a 11 di una disciplina sportiva in grande ascesa». Franco Melis sottolinea che si tratta di uno sport molto dinamico e performante, che non richiede caratteristiche fisiche particolari. «Una statura media e una buona forma fisica sono le caratteristiche base per praticare questo sport che è sostanzialmente fatto di scatti e, quindi, anaerobico – precisa – Poiché la rotazione della mazza si imprime con la mano sinistra, i mancini sono molto ricercati». Nel 2020 l’hockey su prato è stato accolto tra le discipline del Trofeo Ravano, dando grande impulso al tesseramento dei più giovani. «Oggi solo al “Ravano” possiamo contare ben 40 squadre di bambini della scuola primaria – conclude Melis – Molti dei bambini che hanno scoperto questo sport si sono appassionati, iscrivendosi ad una delle nove società presenti a Genova (in Liguria sono 14, ndr). Oggi la FIH Liguria garantisce attività per fasce di età che partono dai 6 anni a crescere, fino alla massima serie».

Attrezzature per Cucina Popolare Genovese

Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere […]

Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere servita in tavola, una igienizzatrice per stoviglie ed un macchinario professionale per il lavaggio, l’asciugatura e la sterilizzazione dei pavimenti. Sono gli acquisti effettuati dai responsabili della Cucina popolare genovese (Cpg), l’organizzazione di volontariato che serve gratuitamente pasti nei giorni feriali in Valbisagno ai bisognosi della città, grazie ad una donazione di A.Se.F. , l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. La sinergia tra la società pubblico partecipata e la Cucina Popolare Genovese nasce dopo una serie di contatti tra i vertici aziendali, gli avvocati Maurizio Barabino (amministratore unico A.Se.F.) e Franco Rossetti (dirigente amministrativo e gestionale A.Se.F.) ed i fondatori dell’organizzazione benefica, il presidente Marco Furnò ed il vicepresidente Aldo Milfa.
I macchinari sono stati inaugurati ieri sera. Per l’occasione la Cucina Popolare Genovese ha aperto le sue porte ai vertici di A.Se.F. e ai soci che sostengono la struttura.

La Cucina Popolare Genovese ha sede in via del Fossato, 2, una traversa di via Bobbio, alle spalle della stazione Brignole, nei pressi della scuola primaria Da Passano; nasce nel 2022 da un’idea dei fondatori che intendevano realizzare una “trattoria sociale”, un luogo, dunque, non solo votato alla distribuzione gratuita di pasti caldi ai senzatetto e ai bisognosi della città, ma che fosse percepito dagli ospiti anche come uno spazio di accoglienza e socializzazione. «Ad oggi sui tavoli della Cucina popolare genovese sono stati serviti gratuitamente oltre diecimila pasti a persone bisognose impossibilitate a procurarsi cibo quotidianamente – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Tutto ciò è stato fatto in un ambiente informale, amichevole, dove giudicare gli altri è vietato e tutti sono accolti a braccia aperte».

Questo spirito solidaristico ha attratto oltre 300 soci sostenitori e numerosi volontari attivi. Questi ultimi si occupano di cucinare e servire i pasti e di gestire e tenere in ordine le strutture. «Ci hanno presi… per la gola – proseguono, sorridendo, Barabino e Rossetti – Dopo una visita alla struttura e ben due pranzi consumati al tavolo della Cdp ci siamo convinti dell’assoluta bontà non solo delle ricette delle persone che si alternano dietro ai fornelli, ma dell’intero progetto. E abbiamo deciso di sostenerlo con ciò che più serviva loro». Dunque, ai tavoli, acqua minerale attinta dalla rete, anche gassata, e igiene industriale per le stoviglie ed i pavimenti: un concreto aiuto allo sforzo dei volontari.

«Siamo profondamente grati ad A.Se.F. per questo gesto di generosità che testimonia un forte senso di appartenenza alla nostra comunità – assicurano Furnò e Milfa, della Cucina Popolare Genovese – Questa sponsorizzazione non solo migliora la qualità del servizio che possiamo offrire, ma sottolinea l’importanza dell’unione e del sostegno reciproco nelle sfide che affrontiamo ogni giorno. La nuova attrezzatura ci permetterà di continuare a preparare pasti nutrienti e gustosi per tutti coloro che attraversano le porte della nostra trattoria sociale, rafforzando il legame tra i membri della nostra comunità. Un ringraziamento sincero da parte di tutti noi alla Cucina Popolare Genovese, ai nostri volontari, soci sostenitori e, naturalmente, a A.Se.F.. Insieme, facciamo la differenza».

Cremazione Etica Nuove Convenzioni con i Canili

Cremazioni gratuite per i randagi dei canili genovesi e servizi a tariffa agevolata per gli animali d’affezione […]

Cremazioni gratuite per i randagi dei canili genovesi e servizi a tariffa agevolata per gli animali d’affezione dei loro volontari, affiliati e simpatizzanti. Li fornisce A.Se.F., l’azienda pubblico partecipata del Comune di Genova specializzata in onoranze e trasporti funebri che, da poco meno di due anni, offre anche servizi di cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione. Una convenzione è stata siglata con il Rifugio Sherwood di via Bavari e con l’Associazione Buonacanile di Cavassolo; con il canile comunale di Montecontessa, già convenzionato con l’Asl per le cremazioni degli animali ospiti, è stato messo a punto un servizio agevolato per l’abbattimento delle tariffe riservato a volontari, iscritti alle pagine social e simpatizzanti. Lo stesso trattamento di favore verrà garantito a volontari e simpatizzanti anche delle altre due strutture.

La convenzione è stata specificamente studiata per sgravare le strutture che si occupano di ospitare al meglio i randagi della nostra città dalle spese di cremazione degli animali che non sono riusciti a trovare una famiglia propria. «Grazie ad “Asef for Pets”, il ramo d’azienda dedicato alla cremazione etica e personalizzata di animali d’affezione, siamo entrati in contatto con una serie di realtà attive sul territorio in questo settore – esordiscono Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. – Abbiamo imparato a conoscerle e apprezzarne gli sforzi. L’impegno dei responsabili e dei volontari è ammirevole. Le donazioni e la disponibilità delle persone sono alla base delle loro attività. E anche noi abbiamo voluto fare la nostra parte». Barabino e Rossetti aggiungono che «In questa speciale occasione, vogliamo lanciare un appello ai nostri concittadini: andate a visitare i canili cittadini, fate conoscenza con i loro ospiti e, se ne avete la possibilità, adottate un cane e un gatto randagio, sempre consapevolmente. È un gesto nobile che premierà tutti, umani e amici a quattro zampe».

All’appello all’adozione si associano i responsabili delle strutture con cui A.Se.F. ha siglato l’accordo. Come Gilda Guardascione, presidente dell’Associazione UNA di Genova che gestisce il canile municipale di Montecontessa: «Ogni aiuto per noi è importante – assicura – Oggi all’interno della struttura ospitiamo 160 cani e 50 gatti. Sono molti animali: la nostra capienza è inferiore del 30 per cento. Molti di loro non trovano una famiglia. La loro felicità si basa solo sull’impegno dei volontari che dedicano loro tempo. Sono persone che amano gli animali, che spesso adottano animali anziani, sapendo che verranno a mancare presto. Grazie a questo accordo con A.Se.F. anche noi possiamo fare qualcosa per loro, garantendo una copertura per le ultime spese». Anche chi ha adottato e resta in contatto con il canile potrà giovare di sconti e agevolazioni: «Anche in questo caso ci sembra di restituire qualcosa a chi si impegna per il benessere dei nostri amici cani e gatti, persone che hanno adottato un animale in modo consapevole».

Al rifugio Sherwood, in via Bavari, sono ospitati stabilmente tra 20 ed i 25 cani. «Con 12 chilometri quadrati di bosco a loro disposizione, cucce singole riscaldate e grande attenzione ad ogni esemplare – spiega Marcella Rossi, responsabile della struttura – pensiamo di dare loro una concreta seconda chance». Grazie ai percorsi di affiancamento con chi adotta, Sherwood porta a termine una media di 3 adozioni al mese: «Il nostro vanto – sottolinea Marcella – è che, accoppiando bene adottante e adottato, abbiamo quasi il cento per cento di successo. Negli ultimi sette anni, solo in un caso un cane ci è stato restituito per incompatibilità con la famiglia d’adozione».

Non lontano, sulla strada per Cavassolo, nasce “Dogsville”, la struttura gestita dall’Associazione Buoncanile, che ha portato a buon fine 700 adozioni in 10 anni. Un angolo di natura incontaminata a due passi da Prato, dove i cani possono giocare su prati terrazzati e sono seguiti dalla responsabile della struttura Ilaria Sanna e dai suoi collaboratori. «Possiamo ospitare fino a 35 cani, ora ne abbiamo in custodia una ventina – esordisce Sanna – Abbiamo deciso di occuparci solo di animali adulti o anziani. I cuccioli piacciono a tutti, ma un cane adulto viene adottato con maggiore difficoltà. Per un anziano è ancora più difficile, ma chi li prende è molto motivato. E sapere di avere garantito un aiuto per le ultime spese può costituire un incentivo all’adozione stessa».

LADY COBRA: In Scena Uomini e Mezzi di A.SE.F.

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande […]

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande pubblico di “Lady Cobra – Una killer in blues”, il nuovo film di Fabio Giovinazzo, regista indipendente genovese tra i più noti e prolifici del panorama contemporaneo. La pellicola, un dramma dalle tinte fumetto che vede come protagonista Nicoletta Tanghèri nei panni di una donna che affronta un doloroso viaggio alla scoperta dei suoi caratteri più segreti e nascosti, si sviluppa interamente nel capoluogo ligure, puntando i riflettori su una metropoli dalle tinte forti e avvolgenti, enfatizzandone i tratti scenografici e monumentali, ma anche squallidi e periferici. Una visione a tuttotondo di Genova che si riflette nella caratterizzazione di Lady Cobra.

Tra i set “naturali” scelti dal regista anche il cimitero monumentale di Staglieno, contrappunto ideale alle grandi periferie, come la Fascia di Rispetto di Prà o il Cep. “In questi scenari si muove la protagonista, una ex militare che, per tutti anonima fiorista, in realtà è una killer professionista – spiega Giovinazzo – Si sposta in città a bordo di una Schelby Cobra, un’auto iconica, conferendo alla pellicola uno dei tratti fumettistici e onirici che ho fortemente cercato e che caratterizzano il mio lavoro”. Ma, da spietata assassina, Lady Cobra diventa lentamente paladina di giustizia, intervenendo in modo decisivo per vendicare un crimine efferato a danno di un bambino ed evitare che possa ripetersi. “Ho potuto lavorare con un gruppo di artisti che nel campo della recitazione ha già mostrato ampio valore: la protagonista Nicoletta Tanghèri, Raffaele Casagrande, Paolo Drago e poi Andrea Benfante e Anna Giarrocco – sottolinea il regista genovese – Poi la partecipazione straordinaria del critico cinematografico Adriano Aprà e il debutto sul grande schermo del piccolo e talentuoso Gabriele Bartoletti. Le musiche sono affidate a Joe Valeriano, una delle figure più note del panorama blues internazionale, e Silvia Tavascia, con la quale ho già collaborato con successo nel recente passato”.

Alla lavorazione di una delle scene chiave del film avevano partecipato anche gli uomini di A.Se.F., l’azienda dei trasporti funebri del Comune: con mezzi e know how avevano reso “Più che vera – dice Fabio Giovinazzo – una sequenza girata a Staglieno”.

I vertici di A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo Franco Rossetti, oggi spiegano: “Crediamo sia cruciale fare uscire Genova dal suo perimetro attraverso un veicolo di comunicazione potente come il cinema – dicono – Il lavoro di Giovinazzo e del suo team, condotto con attenzione e senso di appartenenza, riverserà sul grande schermo la nostra città, rendendone una visione completa e suggestiva”.

Un lavoro complesso, in cui la protagonista, Nicoletta Tanghéri ha dovuto attingere a tutte le proprie risorse attoriali. “Lady Cobra è una donna che dopo aver servito lo Stato con sincera abnegazione si trova a fare i conti con una situazione di abbandono sociale che matura, piano piano, nel riflesso di quello suo più intimo: un viaggio interiore complesso e faticoso – commenta Tanghéri – In definitiva e seguendo un’analisi profonda, una donna meglio predisposta a far del bene rispetto a tanta altra gente, ma che, messa alle strette da una società viziosamente commercializzata e deformata in chiave intellettuale, non ha potuto far altro che trovare la propria strada per non soccombere. A tratti, senza pietà”.

Il piano di distribuzione prevede i più importanti festival nazionali ed internazionali, le sale cinematografiche e le migliori piattaforme attive nel settore. Durante la fase dedicata alla promozione non mancheranno le pubblicazioni su varie riviste di cinema e alcune proiezioni riservate con ospiti speciali. Previsto un evento tutto genovese, di cui si stanno definendo in questi giorni i dettagli.

Premio Annuale San Francesco

Night Spirit anagraficamente risulta attempato, ma, già ad un primo sguardo, si presenta come un cane […]

Night Spirit anagraficamente risulta attempato, ma, già ad un primo sguardo, si presenta come un cane vispo ed estremamente intelligente. Gaetano, gatto randagio, un tempo abbandonato e malato, dopo aver trovato soccorso e casa ha dato un nuovo significato al celeberrimo adagio sulle molte vite dei felini: vello tigrato lucido, sguardo attento, gran flemma. Night Spirit, cane poliziotto dodicenne di pura razza da pastore australiana da poco pensionato, e Gaetano, trovatello arlecchino tipicamente italiano, sono i protagonisti del premio annuale San Francesco, promosso dalla sezione di Genova della Lega nazionale per la difesa del cane (LNDC): teatro della kermesse il castello San Cipriano, a Serra Riccò. L’appuntamento è per domenica 8 ottobre, alle 15,00. Sul palco si alterneranno persone che, nei loro diversi campi, si sono dimostrate meritevoli per il loro impegno nei confronti del mondo animale: tra loro l’ispettore di Polizia di Stato Laura Bisio, conduttrice di Night Spirit e ora sua proprietaria per gli anni che vivrà da pensionato, e la coppia composta da Laura Guerello e Roberto De Luca, che ha adottato e curato il randagio Gaetano.

Una menzione spetta poi ad A.Se.F., la società di onoranze funebri del Comune di Genova, che, occupandosi anche di cremazioni etiche e personalizzate di animali d’affezione, ha stretto un accordo con la Sezione Cinofila genovese della Polizia di Stato per le esequie gratuite di tutti i cani poliziotto giunti al termine della loro vita. «Night Spirit è un cane da ricerca e, con la sua conduttrice, ha prestato servizio sulle rovine del Ponte Morandi, guadagnandosi il titolo di eroe – dice l’ispettore di PS Alessandro Pilotto, comandante della Sezione Cinofila – Con A.Se.F. ho trovato un accordo e sono grato per l’impegno preso dai dirigenti della società pubblico partecipata genovese: vorrei sottolineare come in Italia non esista ad oggi una iniziativa simile». I vertici di A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti, concordano nel dire che «L’impegno dei conduttori e dei loro cani poliziotto deve essere premiato. Sono un esempio di come l’interazione ed il legame tra uomo e animale possa dare frutti utili a tutta la società. L’approccio etico al mondo animale è al centro delle nostre politiche aziendali. Per cui saremo felici di poter prestare la nostra opera per celebrare le vite di questi animali che tanto hanno fatto nel corso delle esistenze per rendere migliore la nostra».

La cerimonia di premiazione sarà condotta da Pier Luigi Castelli, veterinario e zoopsichiatra, e da Graziana Moretti, psicologa e zoopsicologa, rispettivamente presidente e vice presidente della sezione genovese della Lega nazionale per la difesa del cane. «Il tema del premio di quest’anno – spiegano Castelli e Moretti – è il “maltrattamento etologico”. Crediamo che occorra una maggiore sensibilizzazione sul tema: chi maltratta gli animali dovrebbe essere perseguito dalla legge. Crediamo che la magistratura possa diventare un’alleata importante per identificare e sanzionare, anche a livello penale, chi sottopone gli animali a maltrattamenti e torture».

Il premio “Alla memoria” sarà assegnato al dottor Roberto Buglione; il premio “Letterario” all’avvocato e sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni; il premio speciale “Volontario dell’anno” a Gino Reali; i premi “San Francesco” saranno destinati, tra gli altri, all’ispettore Bisio e a Laura Guerello e Roberto De Luca per il loro impegno rispettivamente per Night Spirit e Gaetano.

LA NUOVA FIGURA DEL CELEBRANTE LAICO

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti […]

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti funebri, la figura del celebrante funerario laico. Dopo il celebrante di matrimoni, per la cui formazione e messa in attività la Civica amministrazione genovese fu pioniera, anche l’ultimo saluto non religioso è ora affidato ad una figura professionale. Cresce, infatti, costantemente la richiesta di funerali che non abbiano una connotazione strettamente confessionale. Ogni anno, a Genova, l’utilizzo del Tempio Laico del cimitero di Staglieno è richiesto da circa 130 famiglie (125 nel 2021, 134 nel 2022), ma il dato di riferimento più significativo riguarda il trasporto funebre “diretto”, ovvero un “ultimo viaggio” che non passa per alcuna struttura religiosa, che parte invece dalla camera ardente per approdare direttamente (appunto) al cimitero o al crematorio: si tratta di 1600 trasporti all’anno. In totale dunque, poco meno di 1750 trasporti all’anno, fino ad oggi, non potevano contare su un officiante che commemorasse il defunto. È il diciassette per cento del totale dei trasporti funebri annuali genovesi, che ammontano a circa 10mila.

“Dinnanzi a queste cifre abbiamo ritenuto di dover intervenire, fornendo un servizio professionale e adeguato alle necessità di chi non desideri una cerimonia religiosa, di qualsiasi confessione – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo di A.Se.F. – La società è cambiata. Anche il servizio funebre, un momento della vita sociale di grande rilevanza, ha registrato nel tempo consistenti variazioni. I famigliari dei defunti sempre più spesso manifestano la necessità di un commiato laico al proprio congiunto, in linea con le idee che questi aveva avuto in vita. Oggi crediamo di avere fornito una doverosa risposta, professionale e di qualità, a tutte queste persone”.
Tre dipendenti dell’azienda, Simona Gastaldi, 44 anni, Davide Minervini, 27 anni e Ombretta De Martini, 58 anni, già esperti nell’organizzazione di servizi funebri, hanno conseguito il diploma professionale presso Federcelebranti, a Roma, e la Scuola di alta formazione funeraria, a Bologna. La loro “mission” è commemorare il defunto. La celebrazione laica può avvenire all’interno del Tempio laico del cimitero monumentale di Staglieno o, in alternativa, in forma più breve, all’interno di abitazioni, camere ardenti, circoli privati, istituti. La cerimonia si svolge sempre in presenza del feretro o, a cremazione avvenuta, in presenza dell’urna cineraria nella fase della dispersione delle ceneri. Le indicazioni sulla persona da commemorare sono fornite da famigliari e amici. “Grazie alla loro specifica formazione – chiariscono Barabino e Rossetti – daranno sostegno ai convenuti nell’ambito di una cerimonialità predefinita nello schema essenziale, ma che risulterà malleabile a fronte delle richieste che di volta in volta saranno avanzate”. Può variare la location e, qualora la commemorazione si svolga all’interno del Tempio laico, potrà esserci un accompagnamento musicale, audio e video. Inoltre, se gradita, è prevista un’interazione da parte dei convenuti.
“La richiesta di celebrazione laica può essere avanzata dai famigliari durante l’organizzazione del servizio funebre – precisano i dirigenti A.Se.F. – I famigliari saranno messi in contatto con uno dei nostri celebranti. Il confronto successivo sarà determinante per organizzare al meglio l’ultimo saluto”.

A.Se.F. conta dodici agenzie sul territorio cittadino. Sarà sufficiente contattare gli addetti di una di queste, oppure direttamente la sede aziendale al numero verde (800550755), per poter avere a disposizione la struttura organizzativa.
“La realizzazione di questo progetto fa parte di un percorso di innovazione e qualità avviato da tempo – concludono Maurizio Barabino e Franco Rossetti – L’azienda si è già arricchita di un settore Pet che sta entrando nel cuore dei genovesi. Ora entrano in attività i celebranti laici mentre altri progetti sono prossimi al varo. Ricordiamo che nel futuro della città vi è la casa funeraria, un centro multiservizi di grande valore collettivo, la cui realizzazione porterà significative innovazioni in tutto il settore”.

Spettacolo “Che fiesta .. 110 anos”

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno […]

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno della storica compagnia teatrale goliardica genovese andrà in scena sabato prossimo, 11 febbraio, al Teatro sociale di Camogli. Sipario alle 21. Proprio in concomitanza con la finale del del Festival di Sanremo. Ma, per il regista Edoardo Quistelli, non è un problema. Anzi, assicura in pieno stile-Bai: “Ce ne battiamo il b…!”.

Nella versione 2023, la scanzonata Compagnia va in scena con il supporto di A.Se.F. le pompe funebri del Comune di Genova “Chi conosce la Baistrocchi sa che lo sketch del funerale non è mai mancato – precisa Quistelli – Nell’anno di un nostro anniversario così importante, abbiamo pensato di chiedere l’affiancamento ad un marchio storico genovese del settore: dunque, chi meglio di A.Se.F. (attiva dal 1909, ndr)?”. I proventi delle serate a cartellone, per ora una decina tra Camogli, Politeama Genovese e Verdi di Sestri Ponente, saranno interamente devoluti all’Associazione Gigi Ghirotti.

Immediato l’entusiasmo trovato in via Frugoni 25 A, la storica sede di A.Se.F.. Gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. Srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, hanno subito accolto la richiesta di sostegno avanzata dalla presidenza della Compagnia Baistrocchi. “Dietro la goliardia dell’allegra brigata della Baistrocchi si cela una serietà ultracentenaria – commentano – Solo la guerra ed il Covid sono riusciti ad interrompere le rappresentazioni, peraltro per un brevissimo periodo. Oggi noi affianchiamo il marchio di A.Se.F., attiva dal 1909, alla ‘Bai’, che è sui palcoscenici da ben 110 anni. Due tradizioni ed eccellenze genovesi si incontrano, con il nobile obiettivo di sostenere l’Associazione ‘Gigi Ghirotti’ e l’attività dell’amico professor Franco Henriquet e del suo staff”.

Prime indiscrezioni dalle prove generali: sul palco sarà presente anche un discendente di Mario Baistrocchi, il tenente-studente fondatore, nel lontano 1913, della blasonata compagnia goliardica: si tratta del colonnello Gianfranco Francescon, già comandante dell’Esercito in Liguria, da qualche mese in congedo. Poi lo sketch del funerale, quindici minuti di vero spasso. Davvero irresistibile. Tutti i dettagli domani, alle 12, nella sala trasparenza della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione Bai 2023.

Nasce il Nuovo Servizio Asef for Pets

Cremazione etica e personalizzata degli animali d’affezione e affido dell’urna cineraria al padrone […]

Cremazione etica e personalizzata degli animali d’affezione e affido dell’urna cineraria al padrone. A.Se.F. Srl, la società partecipata del Comune di Genova specializzata in onoranze e trasporti funebri, ha creato una nuova divisione aziendale, espressamente dedicata agli amici “non umani” di tante persone, garantendo la stessa professionalità, trasparenza e competenza che l’azienda offre ai clienti dal 1909 – anno di fondazione dell’Azienda trasporti funebri (ATF) del Comune di Genova, da cui è nata A.Se.F. – anche nella cura delle spoglie dell’animale, dal momento del distacco a quello della consegna delle ceneri al proprietario. Il settore aziendale è stato battezzato “A.Se.F. for Pets”. Gli uffici hanno sede nella centrale agenzia A.Se.F. di corso Europa. Il servizio sarà attivo dal 21 settembre. L’intera rete territoriale dell’azienda, che oggi conta undici punti aperti al pubblico su tutto il territorio cittadino, è a disposizione di chi si trovi nella difficile situazione di dover affrontare la perdita di un fedele amico.

Tutto ciò avviene all’indomani della pubblicazione del regolamento di polizia mortuaria comunale (che fa proprie le indicazioni della legge regionale numero 15 del 10 luglio 2020) che consente la tumulazione delle ceneri degli animali d’affezione nelle tombe dei padroni già esistenti nei 35 cimiteri cittadini: una vera e propria rivoluzione laica e culturale che consegna agli animali d’affezione il ruolo primario che la società ha già, di fatto, conferito loro. Per ora A.Se.F. si occuperà di ritiro delle spoglie, cremazione e consegna dell’urna al padrone per un affido in abitazione, in attesa che, a breve, gli uffici comunali siano pronti a dare il via, dal punto di vista amministrativo, alla tumulazione delle urne in area cimiteriale.

“Dal punto di vista normativo, le spoglie degli animali domestici sono considerate sottoprodotti da smaltire tramite incenerimento – spiega l’avvocato Maurizio Barabino, amministratore unico di A.Se.F. – Il sistema tradizionale prevede lo smaltimento delle spoglie degli animali in forni crematori comuni. Ciò, naturalmente, impedisce ai padroni di ottenere le ceneri e quindi di preservarne il ricordo”. La struttura di “A.Se.F. for Pets” garantisce invece la cremazione singola e personalizzata, con la consegna delle ceneri certificate di ogni singolo animale in un’urna cineraria scelta dal padrone. “Riteniamo oggi di dover garantire una forma più etica, dignitosa e rispettosa al trattamento dei resti di creature che hanno accompagnato il nostro percorso per anni, veri e propri membri delle nostre famiglie – prosegue Barabino – Siamo certi che in questo percorso troveremo il favore di molti genovesi, la cui sensibilità verso gli animali è ampiamente provata. Tanto che i testimonials della campagna pubblicitaria con cui presenteremo a breve l’iniziativa alla città sono quattro privati cittadini che con i loro fedeli amici hanno prestato volti e immagine ad ‘A.Se.F. for Pets’ condividendone i contenuti ed il messaggio etici”.

Secondo la struttura complessa “Sanità animale” dell’Asl3, a Genova vi sono 56.300 animali d’affezione, suddivisi in cani, gatti e furetti. Uno ogni dieci abitanti. “In realtà questo è un numero che non tiene conto di molte variabili – esordisce il dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F., avvocato Franco Rossetti – Personalmente conosco numerose persone che considerano come animali domestici i loro pappagalli, canarini, iguana, serpenti, conigli, criceti, tartarughe, pesci esotici e così via. Inoltre a Genova vivono stabilmente lavoratori e studenti provenienti da altri comuni che, nel trasferirsi, hanno portato con sé i loro amici del mondo animale. Infine vi sono gli animali non registrati presso gli organi sanitari competenti. Per cui riteniamo che il campione di riferimento sia molto maggiore rispetto al dato ufficiale”.

Al fine di prestare un servizio completo ai cittadini, A.Se.F. offre anche la possibilità di effettuare cremazioni collettive. “La nostra è una società pubblico partecipata che deve garantire a tutti i genovesi la massima libertà di scelta – precisa Franco Rossetti – Per questo, oltre ai servizi personalizzati, mettiamo a disposizione la nostra struttura per cremazioni collettive. Le ceneri però in questo caso verranno smaltite”.

Le tariffe variano in base alla scelta effettuata e alla taglia della spoglia dell’animale. Vanno da un minimo di 80 euro (cremazione collettiva con spoglia fino a 7 chili) ad un massimo di 350 euro (cremazione singola con spoglia oltre i 50 chili). Le modalità di ritiro e cremazione ed i tempi di consegna dell’urna sono stabiliti nel momento del contatto tra il padrone e lo specialista A.Se.F. addetto al servizio. La consegna dell’urna è prevista presso l’agenzia di corso Europa o, su richiesta, a domicilio.

Questa prima fase di “A.Se.F. for Pets” nasce da una joint venture con “Petico”, un’azienda già attiva nel settore della cremazione etica e personalizzata degli animali, amministrata da Paolo Andrianopoli. Per ora, le cremazioni avverranno nelle strutture già in uso a “Petico”, a Rho, in provincia di Milano. A.Se.F., in linea con la Civica amministrazione, è già da tempo impegnata nella realizzazione di un forno crematorio per animali. L’impianto sarà realizzato in area metropolitana genovese.