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Tag: 2026

RESTYLING SITO A.SE.F., FRUIBILE DAI NON VEDENTI

GENOVA, 29 settembre 2026. Nuova grafica, più moderna e accattivante. Tanti nuovi contenuti, accessibili a tutti, anche alle persone ipovedenti e non vedenti. E un’inedita sezione, battezzata “In ricordo”, strutturata per aprire un dialogo diretto tra gli utenti e i famigliari delle persone scomparse. Il sito internet di A.Se.F. si rifà il look, con un restyling totale, con un’architettura semplice e intuitiva, adatta ad un’utenza sempre più esigente e formata all’interconnessione tra piattaforme digitali pc e smarthphone. Da oggi il nuovo sito è online: lo switch off della precedente versione è avvenuto alle 8. In contemporanea il rinnovato “biglietto da visita” aziendale è passato dalla fase di prova alla piena fruibilità pubblica.

“A.Se.F. nel corso degli anni si è attualizzata, proiettandosi verso una contemporaneità in continua mutazione – commenta l’amministratore unico Paolo Scovazzi – Sono state ideate e varate nuove aree di lavoro: si tratta di settori che non esistevano e che ora sono pienamente operativi. Tutti questi contenuti aziendali, già proposti dagli addetti nelle agenzie ai clienti, diventano ora parte integrante del nuovo sito internet”.

La home page del portale A.Se.F. diviene così un contenitore di informazioni ma anche uno strumento di assistenza ai cittadini. Oltre alle informazioni base, come numeri telefonici, indirizzi, contatti, descrizione dei servizi e modalità di pagamento, sono state inserite sezioni specificamente dedicate ai settori di previdenza funeraria, cremazione degli animali d’affezione, celebrazione laica, tanatoestetica. “Queste sono eccellenze aziendali – sottolinea Scovazzi – Quando è stata varata la precedente versione del sito internet erano in fase di sviluppo. Meritavano spazi dedicati, così da consentire agli utenti di comprendere esattamente di cosa si tratti”. A queste nuove aree, si affiancano quelle relative all’organizzazione dei servizi funebri, i cataloghi, gli automezzi, gli addobbi floreali, la consulenza cimiteriale, la gestione delle ceneri. E, in aggiunta, un decalogo di orientamento su quali azioni amministrative intraprendere dopo la perdita di un proprio caro.

Tutte le informazioni contenute nel sito sono accessibili attraverso le tecnologie assistive per ipovedenti e non vedenti. “Gli utenti possono utilizzare lettori di schermo open source – spiegano i tecnici informatici di Mc2 Lab, i consulenti Cinzia Arcidiacono e Emanuele Cosentino che hanno contribuito allo sviluppo del nuovo sito – Il sistema legge ad alta voce, tramite una sintesi vocale, tutto ciò che appare sullo schermo (testi, menu, icone, pagine web) e permette di interagire con il PC usando comandi da tastiera o display Braille”. È inoltre possibile trasformare in pagine di testo figure che contengono testo, come infografiche e file Pdf. “Questi sistemi integrati – sottolineano i tecnici – rendono i contenuti del sito interamente fruibili anche da chi ha gravi limiti visivi”.

I consulenti di Mc2 Lab hanno lavorato spalla a spalla con la referente marketing Barbara Furlanelli ed i tecnici informatici A.Se.F. Marco Cardellino e Luigi D’Errigo. Questi ultimi hanno dato forma alla sezione “In ricordo”, un’area interattiva che, attraverso l’azienda, mette in diretta relazione i dolenti con parenti ed amici che vogliano lasciare un messaggio in memoria del defunto. Il sito diventa dunque anche un punto di atterraggio per i social media come Facebook, Whatsapp, Messenger e Telegram.

IL NUOVO DEFIBRILLATORE PER LA CUCINA POPOLARE

GENOVA, 23 settembre 2026.“Da oggi i nostri spazi sono più sicuri”. Parola di Marco Furnò, presidente della “Cucina popolare genovese”, riuscitissimo esperimento di sostegno alle persone più fragili che, in Valbisagno, ormai da cinque anni, serve settanta pasti al giorno grazie allo sforzo corale di 350 volontari e numerosi partner. La grande sala di via del Fossato, non lontano dallo stadio “Luigi Ferraris”, è stata dotata di un defibrillatore, uno strumento di primo soccorso di cui lo staff della “Cucina popolare” sentiva il bisogno.

Spiega Furnò che “Un defibrillatore, nel nostro specifico caso, non è un obbligo di legge. Noi siamo un ETS (ente del terzo settore, ndr), e non saremmo obbligati ad averne uno. Tuttavia abbiamo sentito la necessità di rendere più sicure le nostre aree, garantendo ai nostri ospiti un efficiente salvavita in caso qualcuno fosse colpito da un’aritmia cardiaca o, peggio, da un arresto cardiaco”.

Alla presentazione del defibrillatore è intervenuto, stamani, l’assessore comunale ai Servizi civici Emilio Robotti: “Questa è una struttura che sento particolarmente vicina – commenta Robotti – Anche io, per molti anni, ho fatto volontariato. Tra le altre cose, sono stato fondato e coordinatore per 13 anni dello sportello genovese di ‘Avvocato di strada’, che ha sede nei locali della comunità di San Benedetto al Porto”.

Poiché la “Cucina popolare genovese” è interamente dipendente dai tesserati, dai volontari e dalle donazioni di enti pubblici e privati, anche il defibrillatore (un modello Philips Hearstart HS1) è stato oggetto di una donazione, in questo caso di A.Se.F. Srl, una delle aziende che da tempo sostengono la struttura della Valbisagno.

“Tra noi vi è un rapporto consolidato: già in passato l’azienda aveva fornito strumenti professionali di potabilizzazione dell’acqua e di igienizzazione delle stoviglie e dei pavimenti – dice l’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi – Macchinari utili per gestire al meglio una struttura che ha un impatto sociale incalcolabile. Basti pensare che la rete creata dal presidente Marco Furnò e dal vicepresidente Aldo Milfa e dal socio e fundraiser Roberto D’Avolio conta oggi oltre 350 soci volontari e più di venti aziende e fondazioni. Servire dodicimila pasti all’anno, sani e nutrienti, a chi non può assicurarsi il sostentamento quotidiano, non è cosa da poco”. Alcune delle persone che frequentano la “Cucina popolare genovese” vengono da un lungo percorso di marginalizzazione e, fisicamente, ne portano i segni. “Un defibrillatore ben utilizzato può fare la differenza ed evitare una tragedia” conclude Scovazzi.

PARTE LA STAGIONE DI UNISPORT GENOVA

22 settembre 2026. L’obiettivo è chiaro: promozione in Seconda Categoria.

Dopo il primo anno di rodaggio in Terza, le ragazze ed i ragazzi di Unisport Genova escono dalla fase sperimentale del progetto manageriale di società calcistica nell’ambito dei loro studi in Politiche, governance e informazione dello sport del Dipartimento di Scienze politiche e istituzionali (Dispi) dell’unigenova, e lanciano, oltre alla squadra a undici, la nuova formazione a sette ed un più coordinato progetto di comunicazione.

La stagione 2026/2027 di Unisport Genova è stata presentata ieri pomeriggio nella Sala della Trasparenza della Regione Liguria: a fare gli onori di casa la vice presidente della giunta regionale Simona Ferro, che dal primo momento ha abbracciato il progetto delle studentesse e degli studenti di Unisport.

A.Se.F. è tra i sostenitori e sponsor del progetto. Per l’azienda, all’evento, erano presenti l’amministratore unico Paolo Scovazzi, il responsabile commerciale Luciano Giacchero e l’addetta marketing Barbara Furlanelli.

Tra gli ospiti della kermesse: il presidente del Comitato regionale ligure LND della Figc Giulio Ivaldi, il presidente del Coni Comitato Regionale Liguria Antonio Micillo, la direttrice del Dipartimento Dispi Daniela Preda ed il suo vice Enrico Di Bella.

Da tutti noi un grande in bocca al lupo al gruppo di Unisport Genova!

INTERVISTA SU IL SECOLO XIX PER “DONNE DI POTERE”

Genova, 21 Settembre 2026. Oggi il direttore amministrativo e gestionale di A.Se.F., Carla Conimia, è sulle pagine de Il Secolo XIX .

In una intervista firmata dalla giornalista Gilda Ferrari, specializzata in temi economici, scorrono gli anni dell’infanzia, della formazione, dei primi passi nel lavoro, la carriera in A.Se.F..

Nell’ambito della rubrica “Donne di potere”, Carla Conimia racconta sé stessa e la propria esperienza con uno sguardo, in particolare, alle giovani donne in cerca di affermazione. Perché… “La libertà delle donne passa attraverso il lavoro. L’ho imparato in famiglia”.

Si ringrazia Gilda Ferrari per la sua professionalità e a tutto lo staff del “Decimonono” per il quotidiano impegno al servizio dell’informazione.

GRANDE PRESENTAZIONE DELLA SESTRESE BOR 1919

18 settembre 2026. Grande festa ieri allo stadio “Giuseppe Piccardo” di Borzoli, storica sede della Sestrese Bor 1919, dove si sono riuniti i 300 atleti di tutte le leve (dal 2001 alla prima squadra) per la presentazione della stagione 2026/2027.

Spalti gremiti, tifo per i campioni di casa, dai giovanissimi alle punte di diamante della rappresentativa di Promozione.

Per A.Se.F., sponsor della blasonata società sportiva, era presente l’amministratore unico Paolo Scovazzi, invitato ad intervenire dalla presidente Cinzia Baldelli. “La Sestrese è come il Real Madrid a Genova – ha detto Scovazzi – Fare crescere degli sportivi è un compito assai delicato che qui viene svolto in modo eccellente. Ai genitori dico: non siate troppo tifosi ma educatori equlibrati”. Per lui applausi e consensi.

Tra gli ospiti d’onore Giulio Ivaldi (Figc), l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante per il Consiglio comunale di Genova Maria Luisa Centofanti e Sara Tassara, il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo.

Dopo i successi di Coppa Italia, domani i verdestellati esordiranno sul campo di casa nella prima di campionato con il Borgo Incrociati.

Un grande in bocca al lupo ai ragazzi della Sestrese Bor!

FESTEGGIAMENTI PER I 180 ANNI PARCO PALLAVICINI

Compie 180 anni il parco di Villa Durazzo Pallavicini , a Pegli.

Ieri nella splendida cornice del salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, gli assessori alla Cultura Giacomo Montanari e al Verde urbano Francesca Coppola – Assessora Comune di Genova hanno fatto gli onori di casa, aprendo la serie di manifestazioni previste per festeggiare l’importante ricorrenza.

Gli architetti Silvana Ghigino e Fabio Calvi, dell’Associazione “L’Arco di Giano” che segue il restauro conservativo e le manutenzioni del parco, hanno ripercorso la storia dell’incantevole area ideata dallo scenografo e paesaggista Michele Canzio.

Tra i relatori anche Giorgio Galletti, ex direttore dei Giardini di Boboli di Firenze.

A.Se.F., che nel 2021 ha sostenuto il restauro conservativo della Capanna Svizzera all’interno del parco, era presente con l’amministratore unico Paolo Scovazzi, il direttore amministrativo e gestionale Carla Conimia e l’addetta al marketing Barbara Furlanelli (nella foto insieme all’architetto Ghigino).

Davanti al folto pubblico, è stato sottolineato l’impegno dell’Azienda per la salvaguardia di questo bene collettivo che nel 2017 è stato riconosciuto parco più bello d’Italia.

A.Se.F. resta in prima linea per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale genovese e rinnova, così, la vicinanza a chi mantiene vivo e lussureggiante il Parco Durazzo Pallavicini.

MOSTRA FOTOGRAFICA PER IL CROLLO PONTE MORANDI

Giovedì 13 agosto 2026. Una video installazione, forma plastica di ricordo delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. E una mostra fotografica composta da 130 scatti realizzati dai fotoreporter che documentarono il disastro del 14 agosto 2018 e tutte le fasi successive, fino alla recente sentenza di primo grado.

In occasione dell’ottavo anniversario della tragedia l’Ordine dei Giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti hanno realizzato il video e la mostra in sinergia con il Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, un’operazione di memoria che resterà indelebile nel tempo.

Con il patrocinio del Comune di Genova, l’iniziativa è stata sponsorizzata da A.Se.F. e da Genova Parcheggi, oltreché dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

L’inaugurazione è avvenuta oggi, 13 agosto, nel tardo pomeriggio, a Palazzo Tursi, alla presenza della sindaca Silvia Salis, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del prefetto Cinzia Torraco e dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca.

Da ottobre entrambe le iniziative saranno disponibili nel Memoriale del Ponte Morandi. Fino ad allora saranno visibili a Palazzo Tursi.

Gara di solidarietà per Canile Montecontessa

Martedì 21 luglio 2026. Gara di solidarietà tra i ragazzi dell’Università di Genova che ruotano intorno all’associazione sportiva Unisport: coperte, lenzuola, cibo e palloni sono stati raccolti attraverso un passaparola sui social e non solo e consegnati stamani ai volontari del canile municipale Montecontessa.

A.Se.F. sostiene Unisport e ha condiviso i principi su cui si è basata l’iniziativa.

Forza ragazzi, generosi dentro e fuori il campo da gioco!

Articolo del Secolo XIX sulla raccolta di coperte, lenzuola e palloni promossa da Unisport per il canile Montecontessa
Articolo del Giornale sulla donazione di cibo e palloni ai cani di Montecontessa da parte di Unisport.

ASEF ACCENDE LE LUCI DI S. AGOSTINO DELLA CELLA

GENOVA, 18 luglio 2026. Dopo la facciata e la pavimentazione, ora la Chiesetta di Sant’Agostino della Cella, prezioso edificio protoromanico situato nel cuore di Sampierdarena, è stata dotata di un impianto elettrico e di illuminazione interna che ne enfatizza materiali, nervature, intonaci, decorazioni e arredi. Il restauro conservativo, coordinato dal Gruppo Culturale Amici della Cella, è stato possibile, per la parte muraria, grazie a Fondazione Carige e, per l’illuminotecnica ad A.Se.F. Srl, l’azienda delle onoranze funebri del Comune di Genova. Il progetto, messo a punto dal laboratorio di architettura e urbanistica Braghieri, prevede il completo recupero del chiostro dell’antico edificio religioso, giungendo alla restituzione alla città di un monumento parte integrante della storia culturale e religiosa del Paese. L’inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione è avvenuta venerdì sera, alla presenza di molte delle persone coinvolte nella realizzazione del progetto.

La tradizione religiosa indica la Chiesetta, che si trova nelle adiacenze della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Cella, in via Giovannetti, come il sito che ospitò nel 725 d.C. le reliquie di Sant’Agostino, in transito dalla Sardegna a Pavia per volere del re longobardo Liutprando al fine di sottrarle alle incursioni saracene. Si ipotizza che da quel momento il sacello, con le sue mura sacre, acquisì la nuova dedicazione a Sant’Agostino e, nei secoli successivi, inglobato nella fabbrica di un convento che finì in parte distrutto nei tragici bombardamenti di Genova della Seconda Guerra Mondiale. La Chiesetta si salvò e rimase quasi dimenticata per decenni, fino all’ambizioso intervento di questi giorni.

“Accendere questa sera le nuove luci nella Chiesetta di Sant’Agostino significa rinnovare il desiderio che questa continui a essere un punto di riferimento per la comunità parrocchiale, per il territorio e per quanti vi entreranno cercando bellezza, pace e ricchezza spirituale – ha commentato don Matteo Firpo, parroco di Santa Maria della Cella – Ringrazio la Fondazione Carige e A.Se.F. che con grande sensibilità hanno fattivamente contribuito ad aprire un percorso che ci invita a guardare lontano. Ringrazio il Gruppo Culturale Amici della Cella per il loro supporto e tutti coloro che si stanno prodigando per la realizzazione di questo progetto che ci unisce in un cammino comune”.

Accanto al parroco, presente al taglio del nastro, l’assessore alla Cultura del Municipio II Centro Ovest Margherita Pardini, che dice: “Ritengo che restituire al nostro territorio e alla città la Chiesetta di Sant’Agostino, significhi ridare vita ad un luogo che custodisce secoli di storia e di identità. La cultura nasce anche dalla cura del nostro territorio e valorizzarlo rafforza il legame tra la comunità, il territorio e le sue radici”.

Stretto collaboratore del parroco e sostenitore del progetto, insieme agli altri volontari del Gruppo Culturale Amici della Cella, Mirco Oriati può festeggiare il raggiungimento di un nuovo traguardo nel percorso di recupero della Chiesetta di Sant’Agostino. “Stasera festeggiamo, grazie ad A.Se.F., un ulteriore passo avanti di un percorso che mira a riportare la chiesetta protoromanica di Sant’Agostino al suo antico splendore – commenta Oriati – Un segno di cura verso un piccolo ma importante tempio di fede le cui pietre ci raccontano una storia più che millenaria: ricca di spiritualità, di tradizioni e di vicende umane. Un bene prezioso per tutta Genova. Speriamo che questa luce sia fonte di ispirazione per il raggiungimento di nuovi traguardi”.

Paolo Scovazzi, amministratore unico di A.se.F. Srl, a margine della breve cerimonia di inaugurazione, ha sottolineato come “Genova è una città policentrica e cosmopolita: la presenza, in un’area così protetta della parrocchia, della Chiesetta di Sant’Agostino, è l’ennesima prova di come la nostra città, ed i suoi approdi, furono per secoli la porta d’Europa. Un re longobardo dispose che le reliquie di Sant’Agostino passassero da Sampierdarena, i suoi abitanti le accolsero con una devozione che resta come una pietra miliare. È una vicenda straordinaria, ricca di nobili suggestioni, in cui siamo fieri di avere un ruolo attraverso il nostro contributo”.

All’inaugurazione, tra gli altri, hanno preso parte anche Rossana Rizzuto, vicepresidente Gruppo Culturale Amici della Cella e Stefano Ferrajoli, il titolare della ditta che ha realizzato il nuovo sistema elettrico ed impianto di illuminazione. Hanno inviato i saluti Alessandro Braghieri, l’architetto titolare del Laboratorio Architettura e Urbanistica che ha realizzato l’intero progetto e Grazia Di Natale, coordinatrice dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e Edilizia di Culto.

La Chiesetta di Sant’Agostino è visitabile. Per visite private o di gruppo occorre prendere contatto con il Gruppo Culturale Amici della Cella (mail: [email protected]; cell. 3497801818).

Articolo del Giornale sulla nuova illuminazione della Chiesetta di Sant’Agostino della Cella.
Articolo del Giornale sul restauro della chiesetta, con una foto della cerimonia al suo interno.
Articolo del Secolo XIX sul restauro e sulle nuove luci della Chiesetta di Sant’Agostino.

AIUTO PER LO SCUOLABUS “IL TORPEDONE” DI CREVARI

Lunedì 6 luglio 2026.Dal 2018 accoglie i bimbi di Prà e Voltri, la mattina presto, e li porta a Crevari, nella scuola “Giacomo Canepa”. È il “Torpedone”, un bus giallo da 40 posti, come quelli che si vedono nei film d’oltreoceano.

Lo scuolabus è garantito dall’Associazione Amici della Scuola di Crevari . Fino al 2018 – racconta Cinthya Ottonello, presidente dell’Associazione – il servizio era esternalizzato. Poi i genitori dei bambini si autotassarono e comprarono il bus, anche con l’aiuto di PSA, la società attiva nella movimentazione dei container sulla piattaforma di Prà.

Da quest’anno A.Se.F. sostiene il servizio, contribuendo alle molte spese necessarie per tenerlo in esercizio.

La scuola dell’infanzia e primaria “Giacomo Canepa” è un’eccellenza sul territorio, per metodi di accoglienza e didattica oltre che per l’ambiente gradevole e a misura di bambino.

A.Se.F. condivide i principi dell’Associazione amici della Scuola di Crevari, tesi alla condivisione e all’ampia socialità.