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Tag: 2023

LADY COBRA: In Scena Uomini e Mezzi di A.SE.F.

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande […]

È terminato il montaggio e, dopo un anno di intenso lavoro, tutto è pronto per la presentazione al grande pubblico di “Lady Cobra – Una killer in blues”, il nuovo film di Fabio Giovinazzo, regista indipendente genovese tra i più noti e prolifici del panorama contemporaneo. La pellicola, un dramma dalle tinte fumetto che vede come protagonista Nicoletta Tanghèri nei panni di una donna che affronta un doloroso viaggio alla scoperta dei suoi caratteri più segreti e nascosti, si sviluppa interamente nel capoluogo ligure, puntando i riflettori su una metropoli dalle tinte forti e avvolgenti, enfatizzandone i tratti scenografici e monumentali, ma anche squallidi e periferici. Una visione a tuttotondo di Genova che si riflette nella caratterizzazione di Lady Cobra.

Tra i set “naturali” scelti dal regista anche il cimitero monumentale di Staglieno, contrappunto ideale alle grandi periferie, come la Fascia di Rispetto di Prà o il Cep. “In questi scenari si muove la protagonista, una ex militare che, per tutti anonima fiorista, in realtà è una killer professionista – spiega Giovinazzo – Si sposta in città a bordo di una Schelby Cobra, un’auto iconica, conferendo alla pellicola uno dei tratti fumettistici e onirici che ho fortemente cercato e che caratterizzano il mio lavoro”. Ma, da spietata assassina, Lady Cobra diventa lentamente paladina di giustizia, intervenendo in modo decisivo per vendicare un crimine efferato a danno di un bambino ed evitare che possa ripetersi. “Ho potuto lavorare con un gruppo di artisti che nel campo della recitazione ha già mostrato ampio valore: la protagonista Nicoletta Tanghèri, Raffaele Casagrande, Paolo Drago e poi Andrea Benfante e Anna Giarrocco – sottolinea il regista genovese – Poi la partecipazione straordinaria del critico cinematografico Adriano Aprà e il debutto sul grande schermo del piccolo e talentuoso Gabriele Bartoletti. Le musiche sono affidate a Joe Valeriano, una delle figure più note del panorama blues internazionale, e Silvia Tavascia, con la quale ho già collaborato con successo nel recente passato”.

Alla lavorazione di una delle scene chiave del film avevano partecipato anche gli uomini di A.Se.F., l’azienda dei trasporti funebri del Comune: con mezzi e know how avevano reso “Più che vera – dice Fabio Giovinazzo – una sequenza girata a Staglieno”.

I vertici di A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo Franco Rossetti, oggi spiegano: “Crediamo sia cruciale fare uscire Genova dal suo perimetro attraverso un veicolo di comunicazione potente come il cinema – dicono – Il lavoro di Giovinazzo e del suo team, condotto con attenzione e senso di appartenenza, riverserà sul grande schermo la nostra città, rendendone una visione completa e suggestiva”.

Un lavoro complesso, in cui la protagonista, Nicoletta Tanghéri ha dovuto attingere a tutte le proprie risorse attoriali. “Lady Cobra è una donna che dopo aver servito lo Stato con sincera abnegazione si trova a fare i conti con una situazione di abbandono sociale che matura, piano piano, nel riflesso di quello suo più intimo: un viaggio interiore complesso e faticoso – commenta Tanghéri – In definitiva e seguendo un’analisi profonda, una donna meglio predisposta a far del bene rispetto a tanta altra gente, ma che, messa alle strette da una società viziosamente commercializzata e deformata in chiave intellettuale, non ha potuto far altro che trovare la propria strada per non soccombere. A tratti, senza pietà”.

Il piano di distribuzione prevede i più importanti festival nazionali ed internazionali, le sale cinematografiche e le migliori piattaforme attive nel settore. Durante la fase dedicata alla promozione non mancheranno le pubblicazioni su varie riviste di cinema e alcune proiezioni riservate con ospiti speciali. Previsto un evento tutto genovese, di cui si stanno definendo in questi giorni i dettagli.

Premio Annuale San Francesco

Night Spirit anagraficamente risulta attempato, ma, già ad un primo sguardo, si presenta come un cane […]

Night Spirit anagraficamente risulta attempato, ma, già ad un primo sguardo, si presenta come un cane vispo ed estremamente intelligente. Gaetano, gatto randagio, un tempo abbandonato e malato, dopo aver trovato soccorso e casa ha dato un nuovo significato al celeberrimo adagio sulle molte vite dei felini: vello tigrato lucido, sguardo attento, gran flemma. Night Spirit, cane poliziotto dodicenne di pura razza da pastore australiana da poco pensionato, e Gaetano, trovatello arlecchino tipicamente italiano, sono i protagonisti del premio annuale San Francesco, promosso dalla sezione di Genova della Lega nazionale per la difesa del cane (LNDC): teatro della kermesse il castello San Cipriano, a Serra Riccò. L’appuntamento è per domenica 8 ottobre, alle 15,00. Sul palco si alterneranno persone che, nei loro diversi campi, si sono dimostrate meritevoli per il loro impegno nei confronti del mondo animale: tra loro l’ispettore di Polizia di Stato Laura Bisio, conduttrice di Night Spirit e ora sua proprietaria per gli anni che vivrà da pensionato, e la coppia composta da Laura Guerello e Roberto De Luca, che ha adottato e curato il randagio Gaetano.

Una menzione spetta poi ad A.Se.F., la società di onoranze funebri del Comune di Genova, che, occupandosi anche di cremazioni etiche e personalizzate di animali d’affezione, ha stretto un accordo con la Sezione Cinofila genovese della Polizia di Stato per le esequie gratuite di tutti i cani poliziotto giunti al termine della loro vita. «Night Spirit è un cane da ricerca e, con la sua conduttrice, ha prestato servizio sulle rovine del Ponte Morandi, guadagnandosi il titolo di eroe – dice l’ispettore di PS Alessandro Pilotto, comandante della Sezione Cinofila – Con A.Se.F. ho trovato un accordo e sono grato per l’impegno preso dai dirigenti della società pubblico partecipata genovese: vorrei sottolineare come in Italia non esista ad oggi una iniziativa simile». I vertici di A.Se.F., l’amministratore unico Maurizio Barabino e il dirigente amministrativo e gestionale Franco Rossetti, concordano nel dire che «L’impegno dei conduttori e dei loro cani poliziotto deve essere premiato. Sono un esempio di come l’interazione ed il legame tra uomo e animale possa dare frutti utili a tutta la società. L’approccio etico al mondo animale è al centro delle nostre politiche aziendali. Per cui saremo felici di poter prestare la nostra opera per celebrare le vite di questi animali che tanto hanno fatto nel corso delle esistenze per rendere migliore la nostra».

La cerimonia di premiazione sarà condotta da Pier Luigi Castelli, veterinario e zoopsichiatra, e da Graziana Moretti, psicologa e zoopsicologa, rispettivamente presidente e vice presidente della sezione genovese della Lega nazionale per la difesa del cane. «Il tema del premio di quest’anno – spiegano Castelli e Moretti – è il “maltrattamento etologico”. Crediamo che occorra una maggiore sensibilizzazione sul tema: chi maltratta gli animali dovrebbe essere perseguito dalla legge. Crediamo che la magistratura possa diventare un’alleata importante per identificare e sanzionare, anche a livello penale, chi sottopone gli animali a maltrattamenti e torture».

Il premio “Alla memoria” sarà assegnato al dottor Roberto Buglione; il premio “Letterario” all’avvocato e sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni; il premio speciale “Volontario dell’anno” a Gino Reali; i premi “San Francesco” saranno destinati, tra gli altri, all’ispettore Bisio e a Laura Guerello e Roberto De Luca per il loro impegno rispettivamente per Night Spirit e Gaetano.

LA NUOVA FIGURA DEL CELEBRANTE LAICO

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti […]

Nasce a Genova, in seno ad A.Se.F., la società partecipata del Comune specializzata in onoranze e trasporti funebri, la figura del celebrante funerario laico. Dopo il celebrante di matrimoni, per la cui formazione e messa in attività la Civica amministrazione genovese fu pioniera, anche l’ultimo saluto non religioso è ora affidato ad una figura professionale. Cresce, infatti, costantemente la richiesta di funerali che non abbiano una connotazione strettamente confessionale. Ogni anno, a Genova, l’utilizzo del Tempio Laico del cimitero di Staglieno è richiesto da circa 130 famiglie (125 nel 2021, 134 nel 2022), ma il dato di riferimento più significativo riguarda il trasporto funebre “diretto”, ovvero un “ultimo viaggio” che non passa per alcuna struttura religiosa, che parte invece dalla camera ardente per approdare direttamente (appunto) al cimitero o al crematorio: si tratta di 1600 trasporti all’anno. In totale dunque, poco meno di 1750 trasporti all’anno, fino ad oggi, non potevano contare su un officiante che commemorasse il defunto. È il diciassette per cento del totale dei trasporti funebri annuali genovesi, che ammontano a circa 10mila.

“Dinnanzi a queste cifre abbiamo ritenuto di dover intervenire, fornendo un servizio professionale e adeguato alle necessità di chi non desideri una cerimonia religiosa, di qualsiasi confessione – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo di A.Se.F. – La società è cambiata. Anche il servizio funebre, un momento della vita sociale di grande rilevanza, ha registrato nel tempo consistenti variazioni. I famigliari dei defunti sempre più spesso manifestano la necessità di un commiato laico al proprio congiunto, in linea con le idee che questi aveva avuto in vita. Oggi crediamo di avere fornito una doverosa risposta, professionale e di qualità, a tutte queste persone”.
Tre dipendenti dell’azienda, Simona Gastaldi, 44 anni, Davide Minervini, 27 anni e Ombretta De Martini, 58 anni, già esperti nell’organizzazione di servizi funebri, hanno conseguito il diploma professionale presso Federcelebranti, a Roma, e la Scuola di alta formazione funeraria, a Bologna. La loro “mission” è commemorare il defunto. La celebrazione laica può avvenire all’interno del Tempio laico del cimitero monumentale di Staglieno o, in alternativa, in forma più breve, all’interno di abitazioni, camere ardenti, circoli privati, istituti. La cerimonia si svolge sempre in presenza del feretro o, a cremazione avvenuta, in presenza dell’urna cineraria nella fase della dispersione delle ceneri. Le indicazioni sulla persona da commemorare sono fornite da famigliari e amici. “Grazie alla loro specifica formazione – chiariscono Barabino e Rossetti – daranno sostegno ai convenuti nell’ambito di una cerimonialità predefinita nello schema essenziale, ma che risulterà malleabile a fronte delle richieste che di volta in volta saranno avanzate”. Può variare la location e, qualora la commemorazione si svolga all’interno del Tempio laico, potrà esserci un accompagnamento musicale, audio e video. Inoltre, se gradita, è prevista un’interazione da parte dei convenuti.
“La richiesta di celebrazione laica può essere avanzata dai famigliari durante l’organizzazione del servizio funebre – precisano i dirigenti A.Se.F. – I famigliari saranno messi in contatto con uno dei nostri celebranti. Il confronto successivo sarà determinante per organizzare al meglio l’ultimo saluto”.

A.Se.F. conta dodici agenzie sul territorio cittadino. Sarà sufficiente contattare gli addetti di una di queste, oppure direttamente la sede aziendale al numero verde (800550755), per poter avere a disposizione la struttura organizzativa.
“La realizzazione di questo progetto fa parte di un percorso di innovazione e qualità avviato da tempo – concludono Maurizio Barabino e Franco Rossetti – L’azienda si è già arricchita di un settore Pet che sta entrando nel cuore dei genovesi. Ora entrano in attività i celebranti laici mentre altri progetti sono prossimi al varo. Ricordiamo che nel futuro della città vi è la casa funeraria, un centro multiservizi di grande valore collettivo, la cui realizzazione porterà significative innovazioni in tutto il settore”.

Spettacolo “Che fiesta .. 110 anos”

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno […]

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno della storica compagnia teatrale goliardica genovese andrà in scena sabato prossimo, 11 febbraio, al Teatro sociale di Camogli. Sipario alle 21. Proprio in concomitanza con la finale del del Festival di Sanremo. Ma, per il regista Edoardo Quistelli, non è un problema. Anzi, assicura in pieno stile-Bai: “Ce ne battiamo il b…!”.

Nella versione 2023, la scanzonata Compagnia va in scena con il supporto di A.Se.F. le pompe funebri del Comune di Genova “Chi conosce la Baistrocchi sa che lo sketch del funerale non è mai mancato – precisa Quistelli – Nell’anno di un nostro anniversario così importante, abbiamo pensato di chiedere l’affiancamento ad un marchio storico genovese del settore: dunque, chi meglio di A.Se.F. (attiva dal 1909, ndr)?”. I proventi delle serate a cartellone, per ora una decina tra Camogli, Politeama Genovese e Verdi di Sestri Ponente, saranno interamente devoluti all’Associazione Gigi Ghirotti.

Immediato l’entusiasmo trovato in via Frugoni 25 A, la storica sede di A.Se.F.. Gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. Srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, hanno subito accolto la richiesta di sostegno avanzata dalla presidenza della Compagnia Baistrocchi. “Dietro la goliardia dell’allegra brigata della Baistrocchi si cela una serietà ultracentenaria – commentano – Solo la guerra ed il Covid sono riusciti ad interrompere le rappresentazioni, peraltro per un brevissimo periodo. Oggi noi affianchiamo il marchio di A.Se.F., attiva dal 1909, alla ‘Bai’, che è sui palcoscenici da ben 110 anni. Due tradizioni ed eccellenze genovesi si incontrano, con il nobile obiettivo di sostenere l’Associazione ‘Gigi Ghirotti’ e l’attività dell’amico professor Franco Henriquet e del suo staff”.

Prime indiscrezioni dalle prove generali: sul palco sarà presente anche un discendente di Mario Baistrocchi, il tenente-studente fondatore, nel lontano 1913, della blasonata compagnia goliardica: si tratta del colonnello Gianfranco Francescon, già comandante dell’Esercito in Liguria, da qualche mese in congedo. Poi lo sketch del funerale, quindici minuti di vero spasso. Davvero irresistibile. Tutti i dettagli domani, alle 12, nella sala trasparenza della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione Bai 2023.