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Panchine Federazione Italiana Hockey

Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio […]

Un anno fa, era il giugno del 2023, il campo da hockey su prato “Giorgio Arnaldi” del Lagaccio, era stato inaugurato dopo radicali lavori di adeguamento effettuati dal Comune di Genova: ristrutturato con un manto erboso sintetico di ultima generazione, aveva bisogno, per essere completo, delle panchine a bordocampo. Oggi, nell’anno in cui Genova è capitale europea dello sport, l’intervento è stato fatto dalla Federazione Italiana Hockey (FIH) grazie ad un accordo per la fornitura con A.Se.F. Srl, la società di onoranze e trasporti funebri pubblico partecipata che, ormai da anni, è attiva in ambito sociale e nel sostegno allo sport in città.

Nel primo pomeriggio odierno, in occasione del match della massima serie tra Superba e Cus Pisa, le nuove strutture sono state inaugurate dal presidente del comitato regionale ligure Fih Franco Melis e dall’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino. «L’hockey su prato è un movimento in crescita costante – commenta Barabino – Oggi, solo a Genova, la Federazione conta oltre 500 iscritti. La Liguria è la prima regione in Italia nel rapporto tra numero di praticanti e numero di abitanti. L’attività federale si basa sul lavoro di molti volontari, tra cui anche il presidente ligure Melis. Abbiamo accolto la sua richiesta di sostegno, felici di portare a termine un lavoro che era stato avviato dal Comune di Genova, che si era fatto carico della maggior parte degli oneri con la ristrutturazione del campo». Nell’accordo tra FIH e A.Se.F., oltre alla fornitura delle panchine, vi è la stipula di una convenzione che prevede agevolazioni e sconti per tutti i tesserati liguri ed i loro famigliari che vengano a trovarsi nel difficile momento di una perdita.

«A.Se.F. è una società pubblico partecipata che è fortemente impegnata nel sostegno alle attività socialmente rilevanti – dice Franco Melis – Siamo felici che i suoi vertici, Maurizio Barabino e Franco Rossetti, abbiano valutato positivamente la nostra richiesta e ci abbiano affiancati nel completamento della struttura del Lagaccio». Il “Giorgio Arnaldi” ha infatti una valenza particolare a livello cittadino. «È l’unico campo in ambito comunale che abbia le caratteristiche per ospitare partite agonistiche della massima serie – spiega il presidente ligure della FIH – È un teatro perfetto per ospitare incontri a 11 di una disciplina sportiva in grande ascesa». Franco Melis sottolinea che si tratta di uno sport molto dinamico e performante, che non richiede caratteristiche fisiche particolari. «Una statura media e una buona forma fisica sono le caratteristiche base per praticare questo sport che è sostanzialmente fatto di scatti e, quindi, anaerobico – precisa – Poiché la rotazione della mazza si imprime con la mano sinistra, i mancini sono molto ricercati». Nel 2020 l’hockey su prato è stato accolto tra le discipline del Trofeo Ravano, dando grande impulso al tesseramento dei più giovani. «Oggi solo al “Ravano” possiamo contare ben 40 squadre di bambini della scuola primaria – conclude Melis – Molti dei bambini che hanno scoperto questo sport si sono appassionati, iscrivendosi ad una delle nove società presenti a Genova (in Liguria sono 14, ndr). Oggi la FIH Liguria garantisce attività per fasce di età che partono dai 6 anni a crescere, fino alla massima serie».

Attrezzature per Cucina Popolare Genovese

Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere […]

Una linea di depurazione che rende l’acqua della rete idrica cittadina più pura, sempre adatta ad essere servita in tavola, una igienizzatrice per stoviglie ed un macchinario professionale per il lavaggio, l’asciugatura e la sterilizzazione dei pavimenti. Sono gli acquisti effettuati dai responsabili della Cucina popolare genovese (Cpg), l’organizzazione di volontariato che serve gratuitamente pasti nei giorni feriali in Valbisagno ai bisognosi della città, grazie ad una donazione di A.Se.F. , l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. La sinergia tra la società pubblico partecipata e la Cucina Popolare Genovese nasce dopo una serie di contatti tra i vertici aziendali, gli avvocati Maurizio Barabino (amministratore unico A.Se.F.) e Franco Rossetti (dirigente amministrativo e gestionale A.Se.F.) ed i fondatori dell’organizzazione benefica, il presidente Marco Furnò ed il vicepresidente Aldo Milfa.
I macchinari sono stati inaugurati ieri sera. Per l’occasione la Cucina Popolare Genovese ha aperto le sue porte ai vertici di A.Se.F. e ai soci che sostengono la struttura.

La Cucina Popolare Genovese ha sede in via del Fossato, 2, una traversa di via Bobbio, alle spalle della stazione Brignole, nei pressi della scuola primaria Da Passano; nasce nel 2022 da un’idea dei fondatori che intendevano realizzare una “trattoria sociale”, un luogo, dunque, non solo votato alla distribuzione gratuita di pasti caldi ai senzatetto e ai bisognosi della città, ma che fosse percepito dagli ospiti anche come uno spazio di accoglienza e socializzazione. «Ad oggi sui tavoli della Cucina popolare genovese sono stati serviti gratuitamente oltre diecimila pasti a persone bisognose impossibilitate a procurarsi cibo quotidianamente – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti – Tutto ciò è stato fatto in un ambiente informale, amichevole, dove giudicare gli altri è vietato e tutti sono accolti a braccia aperte».

Questo spirito solidaristico ha attratto oltre 300 soci sostenitori e numerosi volontari attivi. Questi ultimi si occupano di cucinare e servire i pasti e di gestire e tenere in ordine le strutture. «Ci hanno presi… per la gola – proseguono, sorridendo, Barabino e Rossetti – Dopo una visita alla struttura e ben due pranzi consumati al tavolo della Cdp ci siamo convinti dell’assoluta bontà non solo delle ricette delle persone che si alternano dietro ai fornelli, ma dell’intero progetto. E abbiamo deciso di sostenerlo con ciò che più serviva loro». Dunque, ai tavoli, acqua minerale attinta dalla rete, anche gassata, e igiene industriale per le stoviglie ed i pavimenti: un concreto aiuto allo sforzo dei volontari.

«Siamo profondamente grati ad A.Se.F. per questo gesto di generosità che testimonia un forte senso di appartenenza alla nostra comunità – assicurano Furnò e Milfa, della Cucina Popolare Genovese – Questa sponsorizzazione non solo migliora la qualità del servizio che possiamo offrire, ma sottolinea l’importanza dell’unione e del sostegno reciproco nelle sfide che affrontiamo ogni giorno. La nuova attrezzatura ci permetterà di continuare a preparare pasti nutrienti e gustosi per tutti coloro che attraversano le porte della nostra trattoria sociale, rafforzando il legame tra i membri della nostra comunità. Un ringraziamento sincero da parte di tutti noi alla Cucina Popolare Genovese, ai nostri volontari, soci sostenitori e, naturalmente, a A.Se.F.. Insieme, facciamo la differenza».

Spettacolo “Che fiesta .. 110 anos”

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno […]

La Baistrocchi sfida la sorte: la prima dello spettacolo “Che fiesta… 110 años!” che celebra il compleanno della storica compagnia teatrale goliardica genovese andrà in scena sabato prossimo, 11 febbraio, al Teatro sociale di Camogli. Sipario alle 21. Proprio in concomitanza con la finale del del Festival di Sanremo. Ma, per il regista Edoardo Quistelli, non è un problema. Anzi, assicura in pieno stile-Bai: “Ce ne battiamo il b…!”.

Nella versione 2023, la scanzonata Compagnia va in scena con il supporto di A.Se.F. le pompe funebri del Comune di Genova “Chi conosce la Baistrocchi sa che lo sketch del funerale non è mai mancato – precisa Quistelli – Nell’anno di un nostro anniversario così importante, abbiamo pensato di chiedere l’affiancamento ad un marchio storico genovese del settore: dunque, chi meglio di A.Se.F. (attiva dal 1909, ndr)?”. I proventi delle serate a cartellone, per ora una decina tra Camogli, Politeama Genovese e Verdi di Sestri Ponente, saranno interamente devoluti all’Associazione Gigi Ghirotti.

Immediato l’entusiasmo trovato in via Frugoni 25 A, la storica sede di A.Se.F.. Gli avvocati Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. Srl, l’azienda di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova, hanno subito accolto la richiesta di sostegno avanzata dalla presidenza della Compagnia Baistrocchi. “Dietro la goliardia dell’allegra brigata della Baistrocchi si cela una serietà ultracentenaria – commentano – Solo la guerra ed il Covid sono riusciti ad interrompere le rappresentazioni, peraltro per un brevissimo periodo. Oggi noi affianchiamo il marchio di A.Se.F., attiva dal 1909, alla ‘Bai’, che è sui palcoscenici da ben 110 anni. Due tradizioni ed eccellenze genovesi si incontrano, con il nobile obiettivo di sostenere l’Associazione ‘Gigi Ghirotti’ e l’attività dell’amico professor Franco Henriquet e del suo staff”.

Prime indiscrezioni dalle prove generali: sul palco sarà presente anche un discendente di Mario Baistrocchi, il tenente-studente fondatore, nel lontano 1913, della blasonata compagnia goliardica: si tratta del colonnello Gianfranco Francescon, già comandante dell’Esercito in Liguria, da qualche mese in congedo. Poi lo sketch del funerale, quindici minuti di vero spasso. Davvero irresistibile. Tutti i dettagli domani, alle 12, nella sala trasparenza della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione Bai 2023.